COPPA D’INVERNO: TEAM BELLARIA MIRAMARE CAMPIONI D’ITALIA

COPPA D’INVERNO: TEAM BELLARIA MIRAMARE CAMPIONI D’ITALIA

Se il buon giorno si vede dal mattino il futuro sarà sicuramente foriero di successi…

L’edizione 2009/2010 della Coppa d’Inverno viene vinta per il secondo anno consecutivo dalla società Bellaria Miramare.

Il Team Bellaria Miramare è una nuova società ….aggregante e vincente!

Aggregante e vincente perchè dalla fusione tra il Bellaria Igea Marina e il Team Rimini Miramare che si è realizzata alla fine del 2009 è nata una forza sportiva, il Team Bellaria Miramare per l’appunto, che farà spesso parlare di se in futuro sia a livello provinciale che nazionale.
La società detentrice della Coppa d’Inverno 2009 risulta essere proprio il Bellaria Igea Marina la quale, unendosi alla già forte Rimini Miramare, non poteva che bissare il successo conquistando l’anno prima.
Il team bellaria Miramare fa già paura capace di vincere solo una settimana prima il prestigioso trofeo nautex proprio nei laghetti Cave Marecchia di Rimini.
Come poteva quindi mancare questo appuntamento importante con uno scudetto tricolore in gioco?.
Se il lago Pino era stato scelto per le finali del 2009, dimostrandosi all’altezza per ricettività e pescosità, anche i laghetti Fipsas Cave Marecchia di Rimini non sono stati da meno.
In questo impianto la pesca è davvero difficile anche se ad essere insidiati sono carpe e carassi che all’apparenza potrebbero sembrare pesci facili da catturare. Tutt’altro………, se non si pesca curando ogni particolare qui è difficile essere competitivo e vincente.
In queste vasche il pesce sa leggere e scrivere e chi ci pesca da anni sa benissimo come risolvere una gara anche nell’ultima mezz’ora.
Pescare a 13 metri di canna e poi rifugiarsi nel sottoriva è una soluzione che ci ricorda per certi versi il mondiale di Spinadesco quando gli inglesi riuscirono a catturare alcune carpe proprio pescando con una punta di canna da 4 pezzi. Forse i ragazzi del Team Bellaria Miramare si sono ricordati di questo particolare e rovesciando un risultato che a mezz’ora dalla fine della gara sembrava già scritto, in favore della squadra della Città del Rubicone, hanno riportato in Romagna il titolo tricolore.
L’asso nella maniche sono state alcune carpe di buona taglia portate a guadino nel finale di gara consentendo il recupero di posizioni importanti e determinanti in tutti gli scontri diretti per vincere la sfida.
Aggancio, freccia e sorpasso…. li …proprio a pochi minuti dalla fine della gara con i ragazzi della Città del Rubicone increduli per essere passati da un provvisorio en-plain ad una sconfitta che brucerà a lungo.
Peccato, d’altra parte nella pesca vince chi porta al giudice il maggior peso, così come nel calcio vince chi segna più gol o nel motociclismo chi taglia per primo il traguardo.
Complimenti al Team Bellaria Miramare che può cucirsi sul petto per il secondo anno consecutivo lo scudetto tricolore di Campioni d’Italia; titolo che anche la Città del Rubicone in passato aveva vinto.

La gara si è svolta in un clima davvero brutto con freddo rigido che in Romagna spesso si soffre visto che il Mare Adriatico, a pochi chilometri di distanza, è la finestra aperta verso l’est Europa; ma non solo, anche la pioggia a tratti si è fatta vedere ostacolando non poco l’azione di pesca.
Come sopra detto pesca con la roubaisienne alla distanza di 13 metri calando la lenza sulla scarsa fiondata di bigattini e mais. Fiondati 10 bigattini per volta e 10 chicchi di mais; poca roba ma solo per non uccidere il picchetto.
Ma la pesca in questi laghetti non è solo al centro del lago a tutta canna ma anche sulla sponda opposta con una canna inglese con waggler leggero, oppure con quattro pezzi di canna nel sottosponda. Quest’ultima pesca può essere vincente se la si alimenta per tutta la gara con continue spruzzate di bigattini lanciati a mano.
Le lenze dei campioni sono le solite che si usano in questi laghi con galleggianti a spillo super tarati a bolla nella grammatura da 0,50 a 0,75 grammi. Con vento forte a volte si pesca anche con 1 grammo fino a 1,5 grammi. Sotto però occorre essere fini e sensibili; amo del 22 a volte anche del 24 con finale dello 0,7 o 0,8 sempre tenendo conto della pescosità presente.
Una bella pesca che richiede tre ore di massima concentrazione tanto che i primi 10 minuti di pesca devono essere uguali al restante tempo di gara.
La squadra del Team Bellaria Miramare CAMPIONE D’ITALIA 2010 ha pescato con i seguenti agonisti:
FONTI Davide, MANZOLILLO Cono, PIASTRA Roberto, ANTOLINI Andrea, MORETTI Fabio, COACH – BAROSI Rodolfo.

IL GRUPPO DEL TEAM BELLARIA MIRAMARE
bellaria campioni

STEFANO AURELI E MATTEO MUCCINI TEAM BELLARIA MIRAMARE
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FOTO PANORAMICA. SULLO SFONDO LE COLLINE ROMAGNOLE
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FONTI DAVIDE
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La squadra della Città del Rubicone che ha perso il titolo tricolore al fotofinish era composta da: Rocky Mariani, Marco Trevisani, Riccardo De Lorenzi, Andrea Facibeni, Daniele Marchi.

CITTA’ DEL RUBICONE 2° CLASSIFICATA
lago pitone 7-2-10 140

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