Romagna: La terra della piadina del sangiovese e dei “cavedani grossi”.

Romagna:  La terra della piadina del sangiovese e dei “cavedani grossi”.

E’ domenica, e non ho impegni particolari, occasione ottima per andare a pesca nel fiume, stanco dei pochi pesci che si prendono nei canali (vedi Ostellato), decido di sfidare le movimentate acque del fiume Ronco, e lo faccio in compagnia del mio amico Dino Ballani, che è anche presidente della società di pesca Club dei pescatori di Forlì e campione italiano box fiume in carica.

Scegliamo uno “striscio “ con corrente moderata e profondità di circa 1,5 mt pieno di massi e tronchi semisommersi, un posto un po’ difficile perché il pesce allamato per liberarsi, d’istinto va a cercare proprio questi ostacoli naturali e il più delle volte spezza il finale che per l’occasione è uno 0,7.

Per quanto mi riguarda, in simili condizioni, un pesce di 1 kg sarebbe già una cattura più che buona, infatti dopo qualche passata catturo prima un cavedano poi un barbo che raggiungono quasi questo peso ma i pesci più grossi li perdo, a causa della rottura del finale, nel frattempo il mio amico Dino non sta di certo a dormire e anche lui cattura pesci con una buona continuità.

Quando non siamo in gara, e peschiamo per “provare”, non portiamo la nassa e neanche il guadino questo per facilitare i movimenti lungo il fiume e principalmente per non stressare i pesci, che appena salpati vengono immediatamente rilasciati, dico ciò per fare capire ai lettori di questo articolo la difficoltà nel salpare un pesce prendendolo con una mano (nell’altra si regge la canna) essendo immersi nell’acqua fino sopra le ginocchia, specialmente quando questo è grosso, ed è proprio in questa giornata che il mio amico Dino decide di darmi un saggio della sua abilità catturando un pesce che anche a suo dire è uno dei cavedani più grossi della sua lunga carriera di pescatore.

La lotta dura quasi 15 minuti e se devo essere sincero non credevo che Dino riuscisse a salpare un simile pesce, ma vista la determinazione con la quale lo aveva affrontato sin dalla fase iniziale, decido di fermarmi e riprendere la scena perdendo però purtroppo la parte più bella, quella nella quale Dino fa fare al pesce lo “slalom “ tra i vari ostacoli che menzionavo inizialmente, alla fine ottiene il suo scopo stanca e cattura con un finale dello 0,7 ed un amo del 25 un cavedano di circa 2kg , bravo Dino continua così.

Un saluto a tutti da Galeotti Davide.

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DAVIDE GALEOTTI