In questi giorni di freddo e gelo, dove mezza Italia è paralizzata dalla neve ci sono alcune zone del Nord che, buon per loro, sono state risparmiate e se la passano relativamente bene.
Peccato che anche in queste zone risparmiate dalla neve ma non dal gelo (non dimentichiamo che siamo in pieno inverno) qualcuno si dimentichi dei nostri amici pinnuti.
Ed è così che alcuni lettori ci hanno segnalato che il Naviglio Pavese (che tra l’altro è anche uno dei pochi campi gara vicini alla provincia di Milano) sia rimasto con una ventina di centimetri d’acqua e si sia completamente ghiacciato lasciando poco scampo a quei pesci che nel frattempo non sono riusciti a trovare riparo in acque più profonde.
Ora premetto che non sono un esperto in materia ma mi sembra che alcune leggi siano fatte per mantenere un livello minimo d’acqua in alcuni canali principali per salvaguardare i pesci.
E comunque anche se la legge non ci fosse sarebbe bene farla subito perchè i nostri amici pinnuti meritano maggiore rispetto.
E che nessuno mi venga a dire che non si aspettava una gelata simile, siamo vicini ai giorni della merla, lo sanno anche i bambini che è il periodo più freddo dell’anno…
Luca Caslini
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Io non mi meraviglio più di niente ormai……
Dobbiamo metterci in testa che alle amministrazioni comunali, provinciali o regionali, dei pesci e dei pescatori NON NE FREGA NIENTE A NESSUNO….
Credo che questo ne sia un esempio lampante:
http://www.schiumefiumeelsa.altervista.org/
La cosa forse peggiore di queste amministrazioni è l’incopetenza nell’affrontare queste situazioni, oltre non avere 1 € visto che molte finiscono commissariate con le loro ruberie!!
Proviamo a non pagare più la licenza a questo punto e vediamo cosa fanno!!!!!
Pensate che questo tratto di naviglio e’ zona NO KILL, dove vengono fatti anche dei ripopolamenti durante l’anno.
Ciao.
davvero un bel esempio …….e dire che non credo costi un euro mantenere l’acqua nel canale, basta proprio poco.
una piccola polemica se posso, ma gli animalisti non si sono indignati….mah forse non hanno a cura i pesci, solo detestano chi li tutela
sicuramente saranno accorsi in aiuto agli animali rimasti bloccati nella neve o nelle stalle a rischio di crollo per l’enorme quantità di neve che ha sommerso (purtroppo) gran parte del CentroItalia.
se li cercate nelle foto, non si vedono perchè sono vestiti di bianco….
e questo articolo è solo l’ultimo di migliaia di altri casi che ripecchiano la cruda realtà che tutti i corsi d’acqua stanno subendo, a partire non solo dal gelo, ma dall’inquinamento e tanti altri fattori di rischio, senza dimenticare che nella maggior parte dei casi d’inverno i consorzi di bonifica abbassano notevolmente i livelli dei canali minori per prevenire il rischio piene senza mantenere o controllare i livelli minimi vitali imposti, compromettendo la fauna ittica. Poi ovviamente, dove ce il canale prosciugato, ce sempre lo zampino di qualke individuo se non associazione che recupera il pesce vivo per poi farlo magicamente sparire…
Visto che sono stati tirati fuori gli animalisti,vorrei fare una domanda:
tutti i telegiornali parlano di animali che stanno morendo di fame x colpa delle nevicate straordinarie che si sono verificate ultimamente,adesso questo articolo sul naviglio pavese(anche altri canali sono messi nelle stesse condizioni).
Ma gli animalisti sono sotto le coperte pronti a rompere le scatole e a sparare ……!!!!
le ho scattate ieri segiura’ filmato se caslini riesce a riceverlo lo spessore del ghiaccio come potrete vedere è di cm. 6 dal ghiaccio al fondo del canale ci sono cm.10 scarsi maurizio celle’
…. Povero il “mio” Naviglio Pavese” (ci abito a 8 km.)… Io solitamente sono un chiacchierone, ma immagini come queste si commentano da sole. Pensate che a noi di milano ci tocca pescare in posti come questo … E non è finita qui: avrete notato che il canale corre parallelo ad una pista cilabile e nelle gare dove la roubaisienne è l’unico attrezzo che ti permette di pescare correttamente, è vietato invadere la sede stradale. Si stacca un pezzo alla volta !!!!! Mah ….
Per noi tesserati Fipsas della provincia di milano il Naviglio rappresenta un pezzo di storia. Vederlo ridotto così fa pena da una parte, ma ancor più inc…are dall’altra: ma non ci si può fare niente, anzi è sempre peggio perchè come vedete ci sono solo pochi centimetri d’acqua ghiacciata. Una volta, anche d’inverno l’acqua c’era e correva impedendo scempi come questo: a chi dire grazie per tutto ciò ? Ormai non lo so più. Ormai prevale in noi la rassegnazione più assoluta …
in questi periodi di crisi economica , dove non c’è un euro per pensioni o per la cassa integrazione parlare di pesci e canali potrebbe sembrare una cosa di scarso interesse da parte delle autorità…….se ci volessero dei soldoni probabilmente saremmo tutti dispiaciuti ma forse comprensivi, ma in questo caso quanto costa tenere l’acqua nei canali ?
è così difficile , oneroso , e che non mi dicano che devono fare le manutenzioni …….sono canali con un sacco di paratie e se volessero …
ciao nè
dopo ripetute telefonate domani “dovrebbero” recarsi sul posto le guardie provinciali Vi terro’ aggiornati
… ogni tanto mi viene voglia di trasferirmi in Emilia … qui ormai è uno schifo (in tutti i sensi) …
Ciao Maurizio, se puoi e se hanno voglia, mandali anche sul naviglio grande!!!!
Qui c’è proprio da piangere!!!!!!
per senzasponsor: si dice sembre che l’erva del vicino sia più verde.. ma forse in emilia siamo messi anche peggio credimi…
VISUALIZZATE CLICCANDO SU QUESTO LINK:
http://www.youtube.com/watch?v=F_LpUnk5V5o&feature=youtu.be
Scusami tanto,ma non lamentiamoci più di tanto,in Emila ci sono canali che tutti metterebbero la firma per averli!!!!!!!!!!
Mi sembra molto esgerato,pensarla così comunque è giusto che il parere di tutti venga espresso.
Io non sono daccordo che in Emilia si stia così male.
Per Simone e Franco: (sempre per evitare di ritornare ai commenti polemici) il mio è stato solo uno sfogo vedendo che L’UNICO campo gara rimasto nella mia provincia sta morendo (e non solo a causa del ghiaccio ..). Agonisticamente parlando, ogni regione ha le sue problematiche: scusatemi quindi per questo mio “pensiero ad alta voce”. Un cordiale saluto a tutti
non preoccupatevi i pesci non stanno li ad aspettare le sovvenzioni.anche qua a reggio emilia la fiuma e oltre un ventina di canali tutti gli anni in inverno vengono seccati e lasciati i pesci in balia di uccelli e bracconieri.ma loro ogni anno riappaiono perchè le pinne le sanno usare per salvarsi.Poi sono d’accordo che senza costi e senza fatiche si potrebbe salvarne molti e avere canali più pescosi ma ho l’impressione che a volte a qualcuno interessi più ripopolare con ns soldi casomai con pesci di dubbia provenienza. ciao a tutti
Voglio precisare che la mia polemica non è rivolta alla fipsas di reggio la quale la ritengo una valida ed onestissima istituzione.
Senza Sponsor ciao,
nel il mio post volevo dire che grazie a voi noi emiliani vediamo che ci sono posti da incubo lasciati allo sbando,quindi noi non dobbiamo lamentarci dei nostri campi gara più di tanto.(vedi post Simone)
Io comunque ho 55 anni e ho cominciato a pescare tanti anni fà con mio nonno,e in questi periodi,laghi,canali,e anche fiumi sono sempre stati ghiacciati e di inverno non si andava a pescare ammeno chè in po con la budella.
Non è che chiediamo troppo a questi pesci?
In quanto alle gestioni delle acque,che vengono gestite male sono daccordo con tutti voi,che potrebbero lasciare almeno un metro e poco + di acqua e non 10 centimetri.
Esempio,uno dei campi gara più belli di’Italia,il cavo napoleonico a Bondeno (Fe)gare di alto livello no si fanno più perchè chi gestisce le acque dei pesci e dei pescatori non interessa + di tanto,alzano e abbassano il livello a piacimento senza sempre una ragione.
Il problema non è dove si sta’ meglio o peggio il problema è quello di evitare ciò che avviene nel Naviglio in questo periodo dove se dovessero morire i pesci presenti la colpa non è sicuramente di nessuno tranne che del gelo, altre segnalazioni sul sito hanno messo in evidenza fiumi riempiti di ghiaia, pieni di schiuma ecc ecc, mi piacerebbe sapere da chi ha fatto le segnalazioni se è cambiata la situazione o meno.
Il Naviglio fa parte di qualche consorzio?
Per Orco, nel Lama ad esempio l’acqua viene sistematicamente tolta, pulito il fondo e i pesci non vengono lasciati in balia di nessuno grazie solo a molti pescatori della zona si preoccupano di portarli nei laghetti attorno (non vendendoli), di curarli e di reimmterli nel periodo opportuno consentendo a noi tutti di tornare l’anno successivo a far gare.
@Franco…il Cavo Napoleonico a Ferrara non viene abbassato o alzato così tanto per fare, ma vi è una ragione.
Viene mantenuto alto in estate per sopperire alle richieste di acqua per l’irrigazione dei campi coltivati.
Viene mantenuto basso in inverno per essere utilizzato come valvola di sfogo in caso di piene di altri canali.
Non ricordo in quale anno, ma in pieno inverno venne riempito proprio a causa di una piena.
Questo bellissimo campo gara purtroppo non è affidabile (in termini di quantità di acqua) proprio per questo motivo…..come si fà a sapere in anticipo la necessità di acqua?? E’ difficile da stabilire…
Capisco le esigenze di noi pescatori, ma per quanto riguarda il Cavo Napoleonico, credo che sia molto importante avere una valvola di sfogo il caso di piene, in questo caso gli interessi dei pescatori è giusto che vengano dopo……..
Stefano,le motivazioni che tu hai elencato sul cavo napoleonico sono più che giuste.
In caso di piene,lo si deve usare assolutamente,in estate per irrigare i campi,ma ci mancherebbe che io pescatore sia contrario a tutto questo.
Ma quante volte in 40 anni è stato usato per le piene?
Per irrigare i campi basterebbe che lo si tenga a folo del cemento.
A me è capitato tantissime volte che si alzava e si abbassava senza motivo,non per piene non per irrigare i campi non per aggiustare le paratoie.
Mi sembra se non sbaglio che qualcuno(fipsas o non sò)sia andato a parlare con chi ha le competenze,ma la risposta è stata”voi pescatori non dovete neanche essere liì quindi”
Se poi tu sei molto informato fammi sapere perchè per me è un campo gara stupendo.Stefano grazie.
Ciao Franco
circa quattro anni fa ho fatto l’ultima gara al Cavo Napoleonico (campo meraviglioso) dopo che una prova della A2 è stata spostata ma non per l’acqua ed il livello ma perchè noi pescatori il sabato precedente al raduno avevamo invaso un paesino ed intasato una strada obbligando un Autobus Pubblico a fermarsi in quanto non passava, subito la settimana successiva son state cancellate le gare nonostante l’acqua era appostissimo, sarebbe stato sufficenete organizzare le gare facendo sempre il raduno al Ristonate Cavo al ponte anche se attorno i bar e ristoranti non sarebbero stati contenti.
Mi spiace non pescare più in questo canale perchè poteva ospitare delle importanti manifestazioni con una comodità assoluta per tutti.
io non sò come stiano le cose, quanto i consorzi delle acque ci guadagnino o meno, ma credo che dato che gestiscono l’acqua che guarda caso è di tutti ( anche se scorre in canali scavati e manutentati dai consorzi ) dovrebbero essere obbligati ad avere cura dei suoi abitanti, e se proprio vogliono abbassare, asciugare i loro canali che siano almeno obbligati a prendersi cura di tutti i pinnuti che vi si trovano dentro………credo che gli convenga mantenere un livello congruo alla sopravvivenza dei pesci piuttosto che spendere soldoni per il loro recupero…….se mi posso permettere , a pensare male si fà peccato ma come dice un tale spesso ci si azzecca….chi ha orecchie per intendere intenda ( un mess. per gli emiliani , i laghetti intorno ai canali son pieni di pesciolini che una volta nuotavano nei canali così tanto idolatrati ) meditate gente meditate!!!!!!!!
per Stefano del Prato ciao Stefano il naviglio dipende dal consorzio di bonifica del VILLORESI è di fatto lui che gestisce i movimenti delle acque di piu’ non so a presto Maurizio comunque vi tengo aggiornati sugli sviluppi
Caro maximilian,
non credo che con le ultime parole scritte da te,siano tanto giuste.
1)i laghetti intorno ai canali non sono pieni di carassi.
2)vedi cavo lama e fiuma ci sono amanti della pesca (del posto)e non altri che fanno in maniera che ci sia pesca x l’anno dopo!
3)i laghetti riempiti di breme non sono certo i laghetti dell’emilia romagna ma sono in atre regioni.
4)le breme lo si sà da dove sono state catturate e vendute!
5)stiamo uscendo dal dal discorso iniziale,poi non ci dobbiamo scannare tra di noi con delle cazzate del genere.
6)il problema è se le la getione acque è fatta bene o male(x mè non troppo bene).
7)x noi è facile scrivere da seduti,al bar o ai raduni,cricare,polemizzare ma quelli che si danno veramente da fare sono pochi,NON CREDETE HANNO BISOGNO DI UNA MANO?
Piccolo sfogo saluti a tutti
Per quanto riguarda il cavo napoleonico,un paio d’anni fa in inverno era stato quasi completamente seccato,tanto che i gabbiani e le garzette passeggiavano in centro canale,ho fatto le dovute foto,le ho mandate a tutti gli attori interessati(CER,ass.ambiente e pesca del comune di FE,alcune a delle riviste del settore) l’unico che mi ha risposto è stato l’ing.respoNsabile delle manutenzioni paratoie al CER,assicurandomi che era sicurissimo che era stato rispettato il minimo livello vitale per la fauna ittica,smentendo pure le fotografie dalle quali era evidente che non potevano esserci più di 10cm di fondo….detto questo io penso che se vogliamo tutelare la pesca e i relativi ambienti,vedi anche tutti gli accessi sbarrati riservati ai ciclisti,l’unica strada è la associazione dei pescatori,tali soggetti specie se numerosi spostano i voti…che è l’unica cosa che interessa ai nostri amministratori
…. ciao a tutti, mi sto rendendo conto che, gelate a parte, noi agonisti del nord italia per quanto concerne i campi gara siamo veramente messi male …. Mentre guardo lo scempio del Naviglio Pavese e mi rileggo i commenti, non posso non pensare all’annata agonistica che cominceremo fra pochi mesi noi di Milano: il campionato provinciale per società si divide in 1° e 2° serie. Vi elenco le gare del girone 1: FIUMA – OSTELLATO – ACQUE ALTE CREVALCORE – CAVO LAMA – FISSERO CA’ VECCHIA. Questo non è un provinciale, ma una mini-Eccellenza, se pensiamo ai costi da sostenere per le necessarie prove e trasferimenti. Trovate tutto ciò sostenibile dalla maggior parte dei garisti della mia provincia ? io dico di no, amici miei. Milano farà in tempi brevi la fine che (da anni) hanno già fatto altre realtà provinciali come Lecco e Como, che hanno smesso di buttare soldi dalla finestra per mancanza di campi di gara nel raggio di 100 chilometri da casa: ma penso anche agli amici Torinesi e Piemontesi in generale, messi da schifo anche loro, forse anche peggio di noi. Il baricentro agonistico risulta ormai essere per ovvi motivi quello dell’asse Emiliano (per questo in un precedente commento manifestavo il desiderio di trasferirmi in emilia ..) e non certo per colpe o meriti loro, ma perchè ormai la maggior parte dei campi gara sono dislocati laggiù. Dal mio punto di vista non penso che ciò dipenda da una maggior competenza o lungimiranza da parte degli Amministratori locali, ma bensì un dono che la natura e la mano dell’uomo (opere idrauliche di utilità) hanno fatto a questo operoso popolo. Più che gli Amministratori si devono ringraziare gli Agricoltori che con le loro richieste di acqua ci regalano la possibilità di poter gareggiare su canali abbastanza comodi, regolari e tutto sommato accettabilmente pescosi. Ma da noi l’agricoltura è praticamente sparita e ci tocca vivere soffocati da fabbriche, centri commerciali e centinaia di Logistiche che non ho ancora capito come facciano a campare visto che di lavoro non ce n’è !!! Scusatemi, ma ho sentito il bisogno di sviluppare il discorso iniziale facendolo deviare per questa direzione perchè penso che onestamente il problema futuro non sarà trovare acqua per pescare, ma bensì gente disposta ancora a sacrificare mesi di stipendio, ferie e “altro ancora” per continuare a vivere questa avventura …
Un cordiale saluto a tutti.
il mondo delle gare sta crollando giorno x giorno il tutto inevitabile visto l’interessamento solo delle aziende che producono prodotti x le pesca a riempire le loro tasche ma,e nessuno me lo potrà contestare,ad investire qualcosa nei pesci,canali ecc ecc ,visto che la pesca,soprattutto in acqua dolce è e resta questo.
Per Franco,
la mia non vuole essere una polemica ne tantomeno una faida tra lombardi ed emiliani , sia chiaro fin da subito.
> 1 Quanto stà succedendo a Milano con i navigli è l’ennesimo scempio di persone incapaci ? comincio a non crederlo più, ma ho come un sospetto che mi frulla in testa ……..soldi facili domani per qualcuno e che la colpa sia del freddo polare e non dell’avidità degli “uomini”.
> 2 i canali emiliani esistono come già da qualcuno scritto, per l’irrigazione e vengono svuotati e messi in asciutta nel periodo invernale. Il recupero del pesce viene fatto ? viene stoccato in bacini per poi tornare nelle acque dei canali? ne sei certo ?
sicuro che nessuno ha mai pensato di vendere ai laghetti carassi e breme ?
mah io di allevamenti di carassi e breme non ne conosco eppure i laghetti son pieni di questi pinnuti.
Forse le carpe le allevano , ma i carassi e le breme no di sicuro, eppure mi dici che dalle vostre parti nessuno li preleva per la vendita…….ma vuoi dire che vengono tutti dal Ticino e dall’Adda.
premesso che nessuno accusa nessuno è giusto una riflessione, è per cominciare a riflettere tutto quì.
per fortuna esistono delle provincie o delle regioni più sensibili sul territorio alle categorie dei pescatori , esistono piccole realtà che sopravvivono anche valorizzando la pesca sportiva……vuoi forse dire che conviene a tutti che vada avanti in questo modo…….tanto i km gli alberghi li paghiamo noi.
Mi domando comunque dopo tutte le belle discussioni,sul fatto che occorre fare di più , dare una mano…….ma a chi? alle guardie ?
e dove sono …….
Lunga vita alla pesca
Max
ciao nè
Complimenti davvero per l’articolo; dinanzi a simili gelate, purtroppo, i pesci sono in serio pericolo, e come al solito vengono ingiustamente trascurati.
La fauna è un patrimonio di tutti e va preservata!
A parte i discorsi politici su chi dovrebbe legiferare e a chi spetterebbero le competenze per evitare queste oscenità, sappiate che tutto questo discutere non aiuta certo i pesci che stavano o che stanno congelando e morendo.
Guardacaso i tanti criticati animalisti, domenica scorsa hanno proprio organizzato un intervento per salvare il salvabile da questi canali.
Ora, io che non sono un animalista, oddio, perlomeno non come lo intendono loro, cioè non estremista ed integralista, mi tocca ammettere che stavolta loro hanno avuto ragione, cioè quanti di quelli che scrivono qui e si lamentano dei loro campi gara, hanno indossato stivali giubbottoni e quant’ altro, imbracciato vanga e/o badile ed è andato a salvare il salvabile?
Il bla bla bla non porta a nulla, servono i fatti, seno ti prendi quello che viene!!!!
Se andate sul sito di Pesca & Agonimo e visitate il forum, vedrete e leggerete un bell’ articolo (a volte qualcosa si muove) proprio scritto da coloro che sono intervenuti a salvare il salvabile, dove in barba a tutti i nostri discorsi sull’ amare i pesci e tutelare gli ambienti che li ospitano (all’ ipocrisia non c’è mai fine), termina riportando una frase emblematica e che non da spazio a repliche:” Per salvare i pesci non ci vuole poi così tanto”……
Detto questo come ho scritto là, abbiamo lanciato in porta l’attacante avversario con un retro passaggio pauroso, e questi non ci grazieranno sbagliando il gol!!!!
Come diceva un assessore un pò atipico ma a me molto simpatico “FATTI NON PUGNETTE”!!!!
caro palo, non riesco a trovare quell’articolo che hai citato nel tuo commento.
In ogni caso credo che vadano fatti i complimenti ai ragazzi che hanno lavorato per salvare i pesci, animalisti o no non interessa. A noi pescatori il merito però di aver dato l’allarme. Come spesso ripetuto siamo nella stragrande maggioranza dei casi noi pescatori le vere “sentinelle” del fiume. Se poi fossimo anche riusciti ad organizzarci per salvare il salvabile sarebbe stato meglio, ma miglioreremo e lo faremo la prossima volta…
trovato, scusate….
Mi dispiace ma non la penso come te, chi ti dice che l’ allarmre l’ abbiano dato i pescatori? Chi ti dice che questi non avessero già monitorato la zona da soli. L’ unico fatto sicuro a prescindere da chi abbia lanciato l’ SOS, è che questi in due e due quattro si sono organizzati, hanno agito ed hanno realmente dimostrato amore verso i pesci, e noi quì a discutere del consorzio di bonifica, dell’ ente Pincopallino e di chi dovrebbe tutelare i pesci.
Tutti a lagnarsi, ma aspettiamo ed invochiamo che arrivi sempre qualc’un altro a sistemare le cose.
Sicuramente penso che con i “La prossima volta andrà meglio” non si conquisti il consenso e non si sensibilizzi nessuno.
Io vedo e leggo di un sacco di gente che predica bene ma come si diceva dei preti di una volta razzola male.
Tutti a far la morale con sentimenti d’ amore verso i pesci ma come si dice il vero amico si vede nel momento del bisogno!!!!!
Purtroppo dico questo perchè io sono uno di quelli che và con gli stivali ed il fango fino alle cosce a togliere i pesci dalle secche estive o invernali. Ma ti giuro siamo pochi, sempre i soliti e sempre meno!!!!!
Con questo non voglio dare del lavativo a nessuno, ne vorrei che qualcuno si risentisse delle mie parole, ma secondo me questa volta volta si è persa veramente un’ occasione di dimostrare a questa gente il vero valore dei pescatori (visto che a parole di valoridicamo di averne).
(visto che a parole di valori diciamo di averne)
E dopo le parole giustissime del palo,silenzio assoluto!!!
Riflettiamo al nostro modo di comportarsi e a quello che scriviamo!!
Grazie Palo,da ora in avanti prima di scrivere i miei pareri,o punti vista sarà meglio che io mediti e che muova le mani x aiutare chi ha bisogno in questo caso i nostri amici pesci!!!
ciao palo, trovo bello quanto hai fatto e scritto, probabilmente è vero si predica bene e si razzola male.
Aggiungo però che quì purtroppo stiamo parlando sempre di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati………..ok a tutti coloro che si muovono per fare il salvataggio ma c…o possiamo chiedere di finirla con queste asciutte devastanti e becere!!!!!
ciao e grazie
Sul fatto che le cose debbano cambiare sono pienamente d’accordo, o quantomeno provare a cambiarle mi sembra lecito.
Ma pongo una domanda, in quanti sono andati al consorzio di bonifica che gestisce il corso d’acqua sopracitato per chiedere spiegazioni valide, o denunciare il fatto alle autorità competenti?
State sicuri che gli animalisti lo faranno, perchè credono (in maniera ossessiva) in ciò che fanno.
Quindi quando si scrive possiamo chiedere di finirla con queste insensate asciutte, troverete sicuramente il mio appoggio, ma determinate richieste vanno inoltrate a chi effettivamente se ne occupa, non lanciate solo come buoni propositi all’interno di un forum. Certo saranno sicuramente proposte condivisibili da tutti noi, ma stai sicuro che finchè qualcuno non porta alla luce del sole certi elementi, quali la morte certa di ogni specie ittica in coseguenza alla messa in secca dei canali di bonifica, non si sensibilizzerà mai nessuno e coloro che operano creando danni consistenti all’ambiente (che siano essi mattatioi, allevamenti, spargitori di liquami in genere o appunto consorzi di bonifica) potranno tranquillamente continuare a farlo indisturbati.
Quindi pretendere che scempi come questi non si ripetano, è sicuramente lecito, ma fin quando l’urlo di protesta rimane confinato all’interno del mondo della pesca e dell’agonismo, sarà indubbiamente un sentimento condiviso da tutti, ma non raggiungerà mai le orecchie di chi dovrebbe legiferare a riguardo e di coloro che non direttamente coinvolti ignorano completamente che situazioni come questa, si ripetono anno dopo anno su numerosissimi canali di tutt’Italia.
Con questo non dico che al problema possa esserci un’immediata soluzione o che addirittura sia risolvibile, ma mi sembra che questa volta siamo stati battuti sul tempo e sul campo da coloro che critichiamo per prese di posizione estremiste e a dire il vero a volte anche strampalate (mia opinione personale), ma che invece di interrogarsi sul perchè e sul percome, senza pensarci anno agito di getto facendo l’unica cosa che sul momento era da fare salvare i pesci.
Ciao Palo, il mio è uno gridolino, magari anche sterile , aggiungo che non vuole anteporsi a chi opera o chi ha operato salvataggi o interventi atti alla salvaguardia dei pesci, ribadisco solo che spero che qualcuno delle varie federazioni di pescatori ( chi ha forza politica , se non loro )si interroghi se sia o no il caso di rimanere fermi immobili senza proporre nulla , o che sia giunto il momento di mobilitare i pescatori e tutti coloro che vogliano farne parte in una protesta ( leggi manifestazione organizzata )perchè la mia è un accusa più nei confronti delle federazioni ( che con i pesci ci campano ) che non nei riguardi dei consorzi che li utilizzano per scopi diversi.
Non vorrei che i motivi possano essere la paura di vedersi negata la possibilità di praticare la pesca in futuro ( non sò se sia una possibilità ) o addirittura l’interesse di qualcuno a i ripopolamenti dopo queste catastrofi, in ogni caso io stò con i pesci vivi, più che con i pescatori.
mi rendo conto sempre di più ,che oggi abbiamo delle situazioni positive grazie soprattutto a persone che si danno da fare in modo autonomo e disinteressato ( volontari )come te , e di persone come mè che strillano ce ne sono tante e probabilmente sterili.Auspico davvero che la federazione ci prenda di petto e ci coinvolga in manifestazioni atte al miglioramento di queste cose.
Massimiliano Faverani
Buona sera, vi aggiorno sulla situazione del Naviglio Pavese che sono andato a visionare stamattina. Il canale risulta ghiacciato per circa la metà della zona normalmente adibita a gare di pesca: a metà del tratto di canale c’è un fosso parallelo che scarica una discreta quantità di acqua creando circa un chilometro di zona dove i pesci possono rifugiarsi. Il problema di questo canale è dato dal fatto che ormai il consorzio che lo gestisce lo tiene in regime di semi-asciutta perchè in questo periodo nessuno ha bisogno di acqua per irrigare (e poi ci sono sempre i fantomatici lavori di consolidamento sponde, manutenzione, ecc. ecc.). A causa di questo ed anche a causa della conformazione della riva molto sopraelevata rispetto al livello dell’acqua, pur volendolo, nessuno potrebbe fare molto per migliorare la situazione, ne’ da parte dei pescatori, ne’ da parte degli ambientalisti e consociati. Anche perchè non dobbiamo dimenticare che non è concesso a nessuno entrare in acqua e fare ciò che si pensa giusto e doveroso fare: non possiamo dimenticare che si sta parlando di un canale preso in gestione da un consorzio e come tale regolato da leggi e regolamenti che (pur in buona fede) a nessuno è concesso di violare. Non è il canaletto che ci passa vicino a casa ma un’opera idraulica di notevoli dimensioni che non può in nessun modo essere salvaguardata dalla indiscussa buona volontà di chiunque: Dico questo con l’intento di attenuare l’accorata (e comprensibile) denuncia de “IL PALO” del quale condivido l’incazzatura e la preoccupazione, ma in questo caso specifico non mi sembra giusto beccarmi del menefreghista quando so che niente avrei potuto fare di legale e soprattutto di sensato. Ogni corso d’acqua è soggetto a problematiche che vanno conosciute prima di essere discusse in modo inproprio: amico “IL PALO” credimi, nulla di personale nei tuoi confronti, ma ho preferito lasciar passare qualche giorno e poi esporti serenamente il mio pensiero che sono certo saprai comprendere ed elaborare come si deve. Non scanniamoci fra di noi: siamo sempre di meno e sempre più disarmati …. Un cordiale saluto a tutti
Allora, per cominciare come ho detto sopra non voglio che nessuno si risenta delle mie parole, ne tanto meno dare del lavativo a nessuno, ma mi sembra che qui tutti facciano orecchie da mercante.
Io ho solamente riportato la traccia di un articolo visionato su di un altro forum e se lo avete cercato, letto ed analizzato non sarà poi così difficile capire cosa dico.
Io capisco perfettamente le ragioni da te addotte, in primis la legalità degli interventi. Ma una domanda mi sorge spontanea, come mai qualcuno per salvare i pesci se ne infischia altamente delle regole vigenti sul tratto di canale interessato ed in barba a tutto e a tutti si attrezza e si adopera per lo scopo prefisso, mentre qualcuno invece si ferma al primo ostacolo o lo usa come pretesto per non agire?
La risposta a tutto ciò sta solo nella determinazione a raggiungere lo scopo prefisso, se tu credi fermamente in qualcosa, difficilmente una legge di poco conto come il divieto di entrare nel letto di un canale per lo più con max 30 cm. di acqua ti potrà fermare.
Purtroppo per noi gli animalisti in questo ci stanno avanti anni luce, perchè per qualcosa di cui ritengono valga la pena battersi, loro si battono e noi invece siamo qui a trovare scuse per giustificare il nostro atteggiamento remissivo.
Loro ci dimostrano come coalizzarsi e lottare per uno scopo comune, e quando dico che stavolta si è persa un’occasione di mostrare loro di che pasta siamo fatti lo dico con cognizione di causa.
Pensa, paradossalmente, se quella domenica in cui loro sono scesi in campo, ci fossero stati un paio di gruppi di pescatori che avessero contribuito alla causa facendo esattamente ciò che stavano facendo loro, savare i pesci, diversi ma accomunati da un unico scopo. Anche se noi con loro di fatto non abbiamo nulla da spartire, non credi che magari sarebbe stato giusto?
Allora a questo punto bisogna porsi un’altra domanda, il nostro è vero amore come spesso si dice verso un animale amico e capace di darci grandi soddisfazioni, oppure ci lamentiamo solamente per la paura di non trovare più pesce quando la stagione agonistica sarà alle porte?
Tradotto, vogliamo più bene ai pesci o abbiamo più paura di non bollare?
Su questo dovremmo riflettere, poichè questo è il vero nodo della questione ed il motore che spinge ad agire in un certo modo.
Si ragazzi è prorio così, è solo una questione culturale!!!!!
Io credo che stavolta toccasse a noi essere lì quella domenica, ma forse mi sbaglio e forse è una convizione tutta mia……
Cordiali saluti.
Per “IL PALO”: indipendentemente dalle nostre divergenze di pensiero, ti apprezzo e ti ringrazio per come sostieni con determinata passione i tuoi discorsi e le tue idee (lo ripeto, tutt’altro che sbagliate). Ognuno di noi ha agito, agisce ed agirà sempre in funzione di questo: ma permettimi di diri che nel caso specifico del corso d’acqua interessato dall’articolo, NESSUNO ha fatto niente ne’ ha mosso mezzo dito sia per quanto riguarda noi (i pescatori) che per quanto riguarda loro (gli ambientalisti e consociati). Il ghiaccio è in parte sparito grazie all’acqua del fosso; nessuno ha fatto niente in aggiunta a ciò e questo non per mancanza di volontà, ma perchè (a prescindere dai divieti) con lo spessore del ghiaccio che c’era, solo un bombardamento avrebbe fatto qualcosa di concreto !!!! E non sono palle che mi invento io per trovare delle scuse. Non so da dove scrivi, ma mi piacerebbe sapere se sei della zona, giusto per capire se conosci anche tu il canale in questione, con tutte le problematiche sue reali. In virtù di ciò, ritengo non sia il caso, da parte mia, di continuare questa discussione, dalla quale esco, non prima di aver ringraziato te e tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggermi. Un caro saluto a tutti
@SenzaSponsor
Hai letto l’articolo quello pubblicato su P&A e di cui io sto parlando?
Mi sembra che parli degli stessi canali, certo io non sono della zona e quindi non so esattamente se il tratto in questione sia fra quelli da te citati o meno. Sicuramente, se nel tratto da te descritto niente era fattibile, però come ci hanno dimostrato i nostri (amici), forse qualcosa si poteva fare da qualche altra parte o no?
Quello che a me fa veramente rabbia e invidia, è come loro riescano ad organizzarsi per smuovere qualcosa, questo è ciò che voglio spiegare.
In questo caso ci hanno dato una grande lezione e non si può dire di no, è questo il mio rammarico. Noi per quanto li critichiamo per il loro modo di agire e pensare, non avremo mai la forza di una coalizzazione e cooperazione simile, noi siamo tutti individui singoli e pretendiamo che qualcuno faccia tutto per noi solo perchè paghiamo una licenza governativa ed una tessera federale.
Sarà il mio carattere, ma apprezzo molto più chi combatte per le proprie idee, anche potendo aiutare solamente per mezz’ora perchè di più non può fare, ma lo almeno lo fa, piuttosto di chi continua con estenuanti piagnistei ipocriti e di facciata come sopra, ” Basta è ora di finirla, di questi scempi non se ne può più, è una vergogna ecc.. ecc.. ecc..”.
Dove porta tutto ciò? A niente, neanche a chiedere spiegazione a chi di dovere siamo capaci…(spero vivamente almeno su questo punto di essere smentito)
Ho letto sul forum di P&A, una frase simbolica riportata sul profilo di uno degli iscritti che recita così:” Quando un uomo non è disposto a morire per le sue idee…….O non valgono niente le sue idee, o non vale niente lui”.
Questa ovviamente era un estremizzazione sul modello animalista, ma mi piace ed incarna esattamente il mio pensiero.
Di nuovo cordiali saluti.
Troppo tardi scrivere belle parole,piene di significato.
Abbiamo perso l’occasione,per dimostrare agli ambientalisti che ci siamo anche noi.
Io non abito da quelle parti e scusatemi se mi sbaglio,non vorrei essere frainteso,ma se se io credo fermamente in qualcosa e anche se non sono un ambientalista,in questo caso mi unisco a loro,ricordate le parole,le telefonate ai vari comuni e provincie non contano a niente,ma bisogna mettersi in gioco fisicamente come dimostrano gli ambientalisti.
Come ho già letto scritto da ……..boh!! fatti non pugnette!
Non faccio parte del mondo delle gare,sono un carpista sfegatato,ogni tanto leggo molto piacevolmente quello che offre questo sito molto bello e fatto con intelligenza.
Ammiro molto Senza Sponsor e Il Palo che srivono a segno parole molto sensate al contrario(a parer mio di altri).
PS.tornando al discorso che abbiamo preso una dura lezione dagli ambientalisti,io abitando in montagna mi sono vestito adeguatamente e sono andato a portare cibo agli animali bisognosi e questo senza avvisare nessuno ma perchè amo la natura e vi garantisco che sarei andato anche a spaccare il ghiaccio!