FEEDER COLORS

FEEDER COLORS

I “Colori del Feeder” non è un semplice reportage, ma un vero e proprio viaggio in una terra, dove i colori la fanno da padroni, una terra a me cara, il Salento, dove le varie tonalità di verde della macchia mediterranea si fondono con le varie tonalità di azzurro che questo mare sa offrire, partendo dal verde smeraldo per arrivare al blu cobalto. V’invito a sedervi virtualmente su quella panchina …..

PANCHINA

per assistere a questo viaggio nella terra dei colori, partendo dai momenti più emozionanti, fenomeni della natura ai quali, la nostra passione per la pesca, ci fa spesso assistere, l’alba e il tramonto……

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Un paesaggio dalle mille tinte, basta osservare il rosso vivace della terra che ben si abbina al verde degli ulivi secolari e al colore delle antiche costruzioni rurali le “Pagliare”, vere opere d’ingegneria, innalzate incastrando pietra dopo pietra, senza l’utilizzo di collanti vari o cemento, fresche d’estate e calde d’inverno, costruzioni che hanno resistito al trascorrere del tempo, resistendo a tutte le intemperie e avversità.

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Procedendo verso il mare è la varietà di colore della macchia mediterranea che ci accompagna, fino a immergerci nello splendido mare

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Abbiamo ora solo l’imbarazzo della scelta se osservare il Mare Ionio oppure l’Adriatico, a seconda se giriamo lo sguardo a destra oppure a sinistra della “Punta Meliso”, il punto a terra che idealmente divide i due mari

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Ed ecco finalmente i colori che questi due mari ci offrono in tutta la loro bellezza, con acque limpide e cristalline, con un’ alternanza di colori dal verde all’azzurro al blu. Questa straordinaria varietà di ambienti marini offre tantissimi hot spot, dove poter effettuare una sessione di Feeder Fishing in mare, nelle foto seguenti ne sono rappresentati alcuni

Scogliere con profondità tra i 5-15 metri
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Scogliere con profondità tra i 10-50 metri
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Spiaggie con profondità da un metro ai 5 metri
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Per ultimo, abbiamo lasciato volutamente, un ambiente artificiale come la darsena di un porto, luogo ideale dove si potrebbero organizzare delle gare di Feeder Fishing in Mare, abbiamo fotografato il molo del porto di Santa Maria di Leuca, ma c’è ne sono tantissimi sul territorio Italiano che si prestano a una competizione sportiva, con i dovuti permessi. A parere di chi scrive, è un settore che varrebbe la pena sviluppare.

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In quest’arcobaleno di colori non potevano mancare i nostri amici pesci, la sessione di pesca a feeder fishing è stata incentrata appunto alla cattura di pinnuti dai colori accesi, che nulla hanno da invidiare ai variopinti pesci tropicali, ed è per questo motivo che abbiamo intitolato questo reportage “Feeder Colors”.

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Abbiamo deciso di iniziare quest’uscita a Feeder scegliendo una postazione comoda, con una profondità di circa 10-15 metri a 50 mt da riva e con un fondale misto sabbia- scogli. Come attrezzatura utilizzeremo la Optimo Feeder da 13” alla quale abbiamo abbinato il mulinello Toda 6500 caricato con dello SKY BLUE dello 0,25. La pasturazione sarà effettuata con un mix di Mare Espress e Mare Nostrum di Tubertini, e come esca useremo sia bigattini e sia vermi Koreani.

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Come pasturatori, dovendo ridurre al minimo la possibilità d’incaglio cui andremo incontro pescando su fondali rocciosi, abbiamo deciso di utilizzare i Long Range Blockend di Nisa, che hanno la zavorra nella parte inferiore e rimangono leggermente sollevati

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Per la montatura optiamo per un helicopter rig, che ci darà la possibilità di poter sollevare il finale dal fondo oppure adagiarlo completamente, basterà spostare gli stopper con cui è stato costruito. Gli accessori per la sua realizzazione, come possiamo notare dall’immagine seguente, sono degli stopper, degli agganci rapidi intercambiabili Grizzly, delle perline, la colla Top Fishing  e una girella con moschettone.

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Per la realizzazione basterà inserire in sequenza sul monofilo proveniente dal mulinello due stopper, posizionandoli alla distanza desiderata e distanziandoli di quanto basta per poter inserire l’attacco intercambiabile, e a chiudere una girella con moschettone alla quale collegheremo il pasturatore. Il finale costituito da monofilo dello 0,14 con un amo della serie 10 nr.14-18, sarà inserito nel Grizzly e fermato con una perlina e nodino, sigillati tra loro con l’apposita colla cianoacrilica.
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I primi lanci eseguiti a breve distanza uno dall’altro, serviranno per pasturare la zona prescelta, distante circa una cinquantina di metri, dove sappiamo della presenza di un banco di sabbia con un lastrone abbastanza ampio e liscio, luogo ideale per non incagliare la nostra montatura sul fondo.
Questo tipo di pesca si esegue a canna alta, se per gli sciarrani le abboccate saranno nette e decise, per le donzelle, a causa del loro minuto apparato boccale, bisognerà ferrare ai primi tintinnii del nostro quiver.
Ed ecco finalmente le prime catture di bellissime donzelle (Coris julis), a seguire dei voracissimi sciarrani (Serranus scriba) e tordi ( Symphodus tinca), con dei colori cosi vivaci ed intensi che sembrano dipinti con colori ad olio.

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donzella
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sciarrano
tordo
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Nelle foto i particolari dell’apparato boccale di questi pesci, con una dentatura di tutto rispetto necessaria per potersi nutrire di ricci di mare, gamberetti e gasteropodi.

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Si conclude qui questo viaggio tra i colori dello splendido mare della penisola salentina.

Per Match Fishing Giuseppe Trani

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