CAMPIONATO ITALIANO IND. FEEDER: MASSIMO VEZZALINI CAMPIONE ITALIANO

CAMPIONATO ITALIANO IND. FEEDER: MASSIMO VEZZALINI CAMPIONE ITALIANO

Si è appena concluso il Campionato Italiano Individuale di Feeder Fishing, a vincerlo è stato il bravissimo Massimo Vezzalini (alias “il Vez”)  della Lenza Club Mogliano Preston. I suoi tre primi di settore ottenuti nelle tre prove di finale parlano chiaro, scudetto strameritato da parte del nostro Vez Nazionale.

Completano il podio altri due bravi agonisti che rispondono al nome di Christian Gadda dei Diavoli Maver e Francesco Bonaveri della Pol. 4 Ville Secchia Colmic, che conquistano rispettivamente la medaglia d’argento e quella di bronzo.

In attesa delle interviste dei potragonisti di questo entusiasmante campionato ecco le Classifiche di settore e la Finale.

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Chapeau a Massimo Vezzalini! Campione italiano si diventa, non per caso, ma per la forza tecnica e agonistica che si esprime. Vezzalini che ci piaccia o no è il più forte agonista da feeder in circolazione.
Sono alcuni anni che ce lo fa capire con grandi prestazioni frutto di esperienza e invenzioni.
Solo una settimana fa lo abbiamo visto argentato sul podio del CIS a Peschiera con la medaglia d’oro persa per un solo punto ed era ora quindi di rivincite personali con questo italiano individuale che di fatto aveva già ipotecato nelle prime due prove di Ostellato e Umbertide grazie a due pescate da marziano.
Ricordate i quasi 20 chili di cavedani di Umbertide? e la gara di Ostellato? da applausi!
Formigosa è stata una gara difficile per tutti, e ancora di più sembrava esserlo per il Vez Nazionale visto il sorteggio che lo relegava al picchetto A10 che sulla carta non è ma vincente. Massimo oltretutto doveva fare i conti con l’esterno A1 Fulvio Forni che in fatto di feeder non è un improvvisatore, doveva scornarsi anche con Marco Mazzetti che tutti conosciamo e un Marcello Corbelli che da sornione qual’è sa sempre cavarsela grazie alla bravura e all’esperienza.
Nella domenica dei defunti il canale ha messo l’abito nero e per tre quarti di gara i concorrenti avrebbero potuto intavolare anche una partita a maraffone sull’argine perché i cimini non volevano saperne di scossare. Infatti dopo tre ore di gara la metà dei concorrenti aveva ancora la nassa vuota.
Per la verità in questo canale, una pesca, tanto per scappottare, c’è sempre ed è quella delle acerine che variano da un grammo a tre grammi di peso.
C’è chi ha deciso di dedicarsi a questa pesca per buona parte della prima parte di gara, come Francesco Bonaveri e Domenico Nizzoli, e poi andare all’attacco del pesce di taglia nella parte finale di gara.

Bonaveri, per chi non lo sapesse, è stato il primo campione italiano individuale di feeder fishing, se non ricordiamo male vinse nel 2008 in Fiuma.

Pensate che Vezzalini, ad un’ora della fine era in cappotto e ancora una volta vedeva allontanarsi la medaglia color oro.

Ma il Vez ha saputo vincere anche l’avversario più temibile, la sfortuna; questo grande campione della Lenza Mogliano Preston ha avuto pazienza, non si è demoralizzato, ci ha creduto e alla fine sulla distanza dei tre quarti di canale, ha risolto la pratica Formigosa catturando pochi pesci ma sufficienti per vincere il settore.

Inutile descrivere la gioia quando ha saputo della sua vittoria che arriva a parziale risarcimento del secondo posto ottenuto nel CIS. Una vittoria che Massimo ha voluto dedicare al suo grande amico scomparso pochi mesi fa che risponde al nome di Simone Carraro.

I ragazzi del Mogliano sono stati tutti bravi con Mirco Govi a chiudere in seconda posizione e Cristian Tognon, che conquista un bel primo tra Nizzoli e Scarponi e Bonaveri che gli sta con il fiato sul collo con meno di un etto di differenza di peso.

Il canale è stato difficile come da previsioni, e dalle prove si era visto che qualche pesce di taglia sarebbe uscito solo sul finale di gara. E così è stato.
In prevalenza sono state le breme ad insidiare le esche, che comprendevano anche le larve rosse del fouille e del ver de vase, anche se le catture più belle sono state realizzate con l’innesco di un solo bigattino bianco stirato e calzato su un amo del 20 e terminale del 0,12.

C’è stato anche chi ha preso qualche pesce con il verme e chi con il bigattino vivo e incollato nel pasturatore, ma la maggior parte dei concorrenti ha preferito dare pastura scura con pochi caster, pochi morti e un ciuffo di fouille a caramella all’interno di un feeder del tipo open end.

Due le linea di pesca, a 15 metri con clip alla punta della 10 piedi e sui 39 metri per le 12 piedi. Vettini da mezza oncia per le 10 e da tre quarti di oncia per le 12.
Probabilmente su questo canale cementato l’approccio deve essere improntato al minimo rumore e quindi l’uso di pasturatori leggeri sono stati determinanti per assicursi una qualche cattura in più.
Sono usciti, oltre alle breme, anche qualche carpotta e qualche carassio e come nel caso di Angelo Giuseppe Pizzi il pezzo da 90 è arrivato troppo grosso e troppo tardi oltre il gong finale. Carassio enorme che gli avrebbe regalato ben altro piazzamento.
Questo campionato, oltre ad assegnare il tricolore individuale determinava anche gli accessi nel club azzurro per l’anno 2015.

Tutti aspettavano l’esito di questo campionato per conoscere l’ultimo inquilino della nazionale italiana in previsione del mondiale di Olanda 2015.

Siccome il Vez è già azzurro adesso toccherà al nuovo CT, che tutti attendono impazienti di conoscere chi sarà a succedere a Molinari, quale sarò la sua scelta tecnica.
Siamo alla fine della stagione agonistica ufficiale, un anno travagliato condizionato da eventi atmosferici fuori dalla norma, da gare rinviate e da regole bisognose di essere semplificate.
Per questo a Formigosa si è riunita sabato pomeriggio la commissione degli esperti al cospetto dei dirigenti del Comitato di settore Fipsas.
Molta carne sul fuoco, con diverse ipotesi di ragionamento sia sulle regole sia sui calendari e relativi campi gara.

Speriamo che la montagna non partorisca un topolino, perché di annate piene zeppe di polemiche ce ne sono state troppe, ora è tempo di regole chiare, non interpretabili a piacimento, e soprattutto che le scelte possano tenere conto delle difficoltà socio economiche del momento.

Quindi ci aspettiamo un importante segnale che riporti la pesca e il divertimento al centro nelle nostre domeniche e bando tutto il resto.

Complimenti al Vez, a Cristian Gadda che con grande umiltà si laurea Vice campione d’Italia e a Bonaveri. Bravi, Bravi!

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IL FILM FOTOGRAFICO DELLA PROVA DI FORMIGOSA

 

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