IL PROBLEMA DELLA PESCA DI FRODO: INTERVISTA AD ALAN FABBRI

Alan Fabbri, presidente del gruppo consiliare della Lega Nord in Emilia Romagna ed ex sindaco di Bondeno a dire il vero non è un pescatore, ci ha confessato di avere pescato diverse volte da bambino ma di aver poi seguito altre passioni. Essendo nato e cresciuto in mezzo a tanti corsi d’acqua conosce moltissimi pescatori che gli hanno esposto il grave problema della pesca di frodo che letteralmente svuotando i nostri canali. Alan ha deciso provare a fare qualcosa e noi di Match Fishing lo abbiamo intervistato per chiedergli alcuni chiarimenti:

Alan, nelle sole provincie di Ferrara e Rovigo nel 2014 sono stati asportate illegalmente oltre 2000 tonnellate di pesce con un giro d’affari di circa sei milioni di euro. A fronte di questo scempio elevate sanzioni (spesso non pagate) per poche migliaia di euro. Una situazione abbastanza paradossale….

Sì, ho partecipato di recente anche ad un incontro a Gonzaga per provare a trovare soluzioni a questo ed altri problemi che affliggono il mondo della pesca. La situazione è decisamente grave e purtroppo come ben sappiamo questi reati vengono perpetrati nella stragrande maggioranza dei casi da famiglie Rumene. Esiste una mappatura ben precisa di queste famiglie sul territorio e si parla di un business dove ogni capofamiglia ha un giro d’affari di oltre 20mila euro a settimana, fregandosene dei nostri territori e della loro salvaguardia. La battaglia non riguarda solo la pesca sportiva ma riguarda tutti, non è possibile che cittadini stranieri condannati nelloro paese per gli stessi reati di bracconaggio vengano in Italia e continuino il loro malaffare. A tal proposito abbiamo iniziato subito con una interrogazione regionale con la risposta del nuovo assessore regionale per la salvaguardia della carpa come specie autoctona. Cominciamo a smuovere la coscienza del nuovo assessorato e proseguiamo su questa strada. Insieme al PD ed alla maggioranza abbiamo firmato una risoluzione per inasprire le pene del bracconaggio di modo che si arrivi al sequestro non solo di barca e reti ma nache dei mezzi per arrivare a compiere il reato, ovvero furgoni e auto. Come Lega ci stiamo muovendo anche a livello nazionale affinchè la fauna ittica diventi patrimonio dello stato così che le pene passino da amministrative a penali e stiamo sollecitando le procure affinchè indaghino per questa che è una situazione che va risolta al più presto, non stiamo parlando di pochi soggetti che pescano per mangiare ma di un vero e proprio business criminale, e i numeri lo dimostrano.

La situazione è gravissima ed è quasi compromessa… perchè fino ad oggi non si è fatto nulla?

Perchè si è considerato questo come un problema solo dei pescatori e non come un problema della storia e della cultura del territorio ed anche come un problema degli animali stessi che vengono trattati in maniera indegna e mi meraviglio che molti soggetti che si dicono a tutela degli animali non intervengano, probabilmente un cagnolino smuove maggiormente l’opinione pubblica che non una carpa in un fiume. Noi dobbiamo difendere l’indotto economico legato alla pesca sportiva, un mondiale per nazioni qualche anno fa e tra poco un mondiale per club. Se non vogliamo che gli atleti da tutto il mondo vengano qui per riempire le pagine della settimana enigmistica dobbiamo muoverci in fretta. Ogni notte ci sono dei ragazzi che conosco da vicino e che vigilano volontariamente sui canali ed a loro va tutto il mio apprezzamento. Oggi attraverso non solo il sottoscritto ma grazie a migliaia di persone che si stanno muovendo stiamo cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema. Abbiamo coinvolto anche altri attori politici e sono convinto che nel medio termine arriveremo ad una soluzione.

Medio termine?

Io dico sei mesi…

Potremmo non averli sei mesi di vita, e poi nella mia scarsa esperienza però ho imparato che quando la politica dice sei mesi se tutto va bene sono sei anni…

Mi hanno promesso una soluzione in tre mesi, ho cercato di essere più realista possibile. Purtroppo il sistema prevede che la legge passi in commissione, venga discussa ed emendata, poi passi in consiglio regionale e poi diventi attuativa.

Hai pensato a delle soluzioni tampone?

Nel periodo transitorio abbiamo chiesto come amministratori locali (ed in questo ringrazio moltissimo il sindaco di Ostellato Andrea Marchi che anche se è di altro colore politico è un’ottima persona ed ha collaborato moltissimo anche con noi su questo tema) ci siamo coordinati con la prefettura per azioni coordinate tra le forze dell’ordine ed anche l’asl per contrastare il fenomeno, Mi è piaciuto molto l’intervento del questore di Ferrara che ha dichiarato che pur essendo la Romania nella comunità europea se ci sono persone indesiderate per i crimini commessi si può dare il foglio di via. Questo è un segnale importante che vuol dire non rimaniamo solo nell’ambito amministrativo ma andiamo a fare una azione di più ampio respiro.

Hai parlato di altri personaggi politici di altro colore, noi di Match Fishing crediamo che la giustizia non abbia un colore ma sia super partes. In questo senso hai trovato delle sinergie o delle resistenze?

In questo caso sto parlando di persone e la politica la fanno le persone. Ho trovato molte persone per bene in questo cammino e mi auguro che il messaggio sia che su questi temi ci si può unire per la soluzione dei problemi. Mi auguro solo che i tecnici predisposti alla stesura della legge recepiscano al meglio l’indirizzo dato dalla politica così da agevolare al massimo poi il lavoro delle forze dell’ordine.

Grazie mille Alan, a nome di tutti i pescatori e non solo…. noi monitoreremo costantemente la situazione, tienici aggiornati su tutte le novità.

Grazie a voi.

fabbri (FILEminimizer)

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