A TUTTO PELLET!

A TUTTO PELLET!

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Nella pesca a Feeder ”nostrana” in solitaria, quando usiamo esche come il bigattino, il lombrico o simili e dobbiamo catturare dei pesci con la ”P” maiuscola, dobbiamo sempre fare i conti con il pesce di piccola taglia che ci disturba; ovviamente, se siamo in gara ben vengano, diversamente, quando si pesca per conto proprio, se non si è disposti ad allenarsi l’impiego d’esche più selettive diventa obbligatorio.

Fra queste ci sono i pellet da innesco, un composto di varie farine e aromi uniti tra loro ed estrusi in diversi diametri, forme e colori.

Nella sessione di pesca effettuata, come le precedenti anche questa nel canale Malgher, ho scelto una zona più a monte, distante un paio di chilometri da San Stino di Livenza, in pratica a Corbolone.

Pescare a Feeder solo ed esclusivamente con il pellet è stata una scelta dettata soprattutto dalla curiosità ma soprattutto volta a verificare la reale efficacia di tale esca nel pescare i grossi pesci, in particolare le carpe, la mia passione.

Della partita alcuni nuovi prodotti della Maver-Reactor Bait :come innesco il Soft Pellet da otto mm, come pasturazione da inserire nel Cage Feeder del Micro Pellet Juicy da tre mm poi del Faster Free Form Pellet da dieci mm. Come montaggio quello classico Feeder Competition.

Per realizzare il tutto servono pochi e semplici accessori come degli attacchi scorrevoli per l’inglese, degli stopper, un Solid Wire Cage Feeder, uno sgancio rapido con gommino, infine un terminale corto da 15 cm realizzato con del buon fluorine del sedici o diciotto, al di sotto si rischia di sicuro la rottura.

Per quanto riguarda l’innesco ho usato del Soft Pellet al Mais e alla Fragola inserito sull’hair rig viceversa, come richiamo da inserire nel Cage Feeder del Micro Juicy all’Halibut e all’Honey alternandolo ogni tanto con del Faster Free Form allo Scopex, da dieci mm o mescolandoli tra loro. Volendo il Pellet si può usare anche asciutto “tappandolo”ai lati con quello bagnato.

Il Pellet Micro Juicy essendo piccolo assorbe l’acqua e additivi vari in breve tempo, contrariamente il Faster Free Form ha tempi leggermente più lunghi in quanto strutturalmente più compatto.

Dati i tempi di preparazione preferisco preparare il tutto comodamente a casa, sia che usi il metodo tradizionale o il Pellet Pump; arrivato sul posto basterà poco per correggere i vari composti. Preparato il tutto non rimane che sondare la zona e pescare.

Lo scopo era quello di prendere le carpe o per lo meno dei grossi pesci, scopo pienamente raggiunto visto che sia barbi che cavedani non hanno resistito al pellet, abboccando praticamente ad ogni calata. Passata la voracità di questi arrivano le carpe, e nel giro di un’ora ne “infilo” quattro: una se ne va per la tangente, le rimanenti una ad una, con qualche difficoltà, le porto a guadino. Missione compiuta.

Di sicuro l’innesco del pellet sull’hai rig ad ogni pesce o quasi scoccia, ma se il risultato è questo non posso che essere soddisfatto. La scelta di usare solamente il pellet come pastura ed averlo usato com’esca mi ha dato ragione ed ulteriore conferma della bontà dei prodotti Reactor Bait impiegati, i quali in tutte le loro forme sono polivalenti e molto catturanti, regalandomi una tra le più grosse carpe prese a Feeder in acque libere.

 

Daniele Marin

 
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