A REGGIO EMILIA SI DICE GATTO PERCHE’ IL PESCE CE L’HA NEL SACCO

A REGGIO EMILIA SI DICE GATTO PERCHE’ IL PESCE CE L’HA NEL SACCO

E’ una storica società di Reggio Emilia quella del Gatto Azzurro, da sempre molto attiva sul versante della pesca al colpo e da alcuni anni anche nella pesca con il feeder.

Con Gianni Boselli responsabile del settore feeder abbiamo scambiato alcune parole.

Parliamo del recente trofeo di Eccellenza feeder nord dove il Gatto ha messo messo una zampata felina lasciando la sua impronta con il successo di tappa.

Grazie alle 8 penalità di Ostellato, alle 12 del Cavo Lama e alle 28 del Brian il Gatto Azzurro chiude la prima parte del campionato a squadre al quarto posto assoluto.

Essere in quella posizione significa avere acquisito le competenze per poter affrontare il CIS non più da comparsa ma da protagonista.

Questa l’intervista a Gianni Boselli:

Boselli questo 2017 per voi sembra essere l’anno della consacrazione. Avete fatto un’Eccellenza importante addirittura vincendo la terza prova complimenti..

Si direi che la gara di Ostellato è stata un pò come la cigliegina sulla torta. Siamo solo a metà percorso perchè dopo l’Eccellenza ci aspetta il CIS feeder e anche li proveremo a dire la nostra.

Nel giro di pochi anni siete cresciuti molto, qual’è il segreto di questo Gatto Azzurro?

Beh la differenza in una squadra la fanno sempre le persone e io mi ritengo fortunato ad avere in società gente che pesca con tanta grinta e bravura a partire da Stefano Fantesini che è sicuramente l’uomo di punta della squadra.
Devo anche dire che tra di noi siamo molto collaborativi nel senso che quando uno vede qualcosa spinge gli altri a provare.

Ad esempio durante le prove del sabato Stefano aveva visto una piccola cosa che poi durante la gara si è rivelata fondamentale per fare bene.

Parlo del tipo di pasturazione che a mio avviso ci ha dato un pochino di vantaggio se ti devo parlare della gara di domenica.

Eppure eravate partiti con il piede sbagliato in Brian e poi è stato un continuo crescendo..

Si abbiamo bucato il Brian perchè non avevamo ben chiaro il tipo di approccio anche perchè in quella parte di stagione il canale è sempre difficile da decifrare per via dell’acqua più fredda che scorre al suo interno e secondo noi il canale veneto andrebbe sfruttato in altra data.

Si ma poi in Lama vi siete subito rimessi in careggiata..

Quello è i nostro campo gara e li avevamo riposto molte aspettative per far bene.

Siamo stati avvantaggiati anche dal fatto che avevamo disputato diverse gare nelle settimane precedenti e quindi le nostre idee erano un pò più chiare rispetto ad altri che magari lo avevano visto poche volte.

E di Corbara dove dovrete affrontare le altre 19 squadre del CIS cosa mi dici?

Noi volevamo tornare a Corbara a tutti i costi e ci siamo riusciti. L’anno scorso siamo rimasti un pò male per quello che è successo e ora cercheremo di giocarcela perchè sulla pesca in velocità abbiamo una squadra che può dire la sua con Fantesini, Paraboschi, Miari e Ficara.

Salvatore Ficara, lo abbiamo inserito in squadra dopo il Brian e devo dire che si è adattato benissimo. Quando c’è da fare una pesca di ricerca lui si mette lì a testa bassa e sta concentrato finché c’è né.

Avete partecipato al trofeo di Eccellenza con due squadre, a dimostrazione che il feeder tira in casa Gatto..

Si siamo un bel gruppo anche se con l’altra squadra siamo arrivati 17 esimi; avremmo preferito andare a Corbara con 2 squadre, sarebbe stato uno stimolo maggiore, ma faremo il possibile per fare bene.

Tra gli avversari chi temete di più?

Ma guarda ogni gara fa storia a sè, ogni campo gara ha le sue caratteristiche e vince chi si sa adattare meglio e prima degli altri alle situazioni.

Ad esempio quest’anno abbiamo visto lo spostamento di qualche atleta importante come ad esempio il team Lanza che si è rafforzato notevolmente e non a caso Pera, Pizzi e soci non a caso hanno vinto il trofeo di Eccellenza feeder nord.

A Reggio Emilia comunque c’è un bel movimento con il feeder a livello interprovinciale …

Si è vero abbiamo la fortuna di avere istituito il campionato interprovinciale che ci permette di confrontarci con altre squadre più forti come l’Alto Panaro e altre come il gambero, squadre che sono di un certo livello e quindi si è sempre sotto pungolo per fare sempre meglio. Ci ha sorpreso che squadre come il Gambero non siano riuscite ad entrare ma purtroppo questo è lo sport. Anzi voglio ringraziare Domenico Nizzoli per lo scambio di consigli che ci siamo la vigilia della gara perchè si sono dimostrati molto validi.

Vivete a Reggio dove l’agonismo lo si respira fin da bambini e dove ci sono negozi come Obiettivo pesca che rimane sempre un bel punto di riferimento e non solo per le esche, giusto?

Si è vero a Reggio e dintorni ci sono i  più grandi pescatori italiani e nel negozio Obiettivo Pesca si mangia pane e agonismo ogni giorno e quindi siamo contenti di avere attiva la collaborazione con questo negozio e non solo per le esche ma soprattutto per i consigli tecnici e infine con la Colmic che ci offre prodotti, accessori e pasture che noi consideriamo tra le migliori in circolazione.

Un ringraziamento però anche alla vostra società che crede anche nel feeder, giusto?

Certamente senza una società come il Gatto Azzurro che ci aiuta in maniera importante non potremmo fare attività a questi livelli anche perchè tra noi ci sono persone che nella vita svolgono professioni umili con poche possibilità economiche.

Noi in cambio ci mettiamo il cuore.

Ma torniamo alla gara di Ostellato visto che nelle prossime settimane ci sono diverse gare in calendario, ci vuoi dire che pastura ha utilizzato il Gatto Azzurro nella terza prova dell’Eccellenza?

Ma guarda non ci sono segreti per il pesce grosso abbiamo usato una pastura scura per pescare fuori mentre per fare il pesciolino abbiamo usato una pastura chiara quindi parliamo di wonderblack e speedo.

Per il pesciolino abbiamo usato la pastura chiara con terra di somma in mezzo per farla fumare.

E la vostra vittoria come l’avete conseguita?

Non abbiamo vinto con il solo pesce grosso, lo abbiamo cercato e dopo averlo trovato ci siamo messi a fare il pesciolino prendendo tutto cioè facendo una pescata in difesa.

E la tua gara?

Io purtroppo il pesce grosso non sono riuscito a prenderlo pur avendo due persone di fianco che lo prendevano e ad un certo punto mi sono messo a testa bassa e ho fatto i miei 50/60 pesciotti. Poi mi si sono infilate un paio di bremotte che giravano li intorno sono riuscito a fare il terzo.

Io ho prese 3 breme che su 3 kg totali pesavano per 2. Purtroppo io ho pescato poco lì sotto , solo un ora e mezza alla fine. I due di fianco a me prendevano a quella distanza ma io non sono mai riuscito a tirare. Ho sbagliato delle mangiate incredibili perché sbagliavo qualcosa io, partiva la canna e non prendevo niente però la pesca è così.

Avete deciso una linea di pesca uguale per tutti a prescindere dalle zone?

Abbiamo battezzato una linea di pesca sui 40/45 metri lasciando la libertà al singolo pescatore di decidere cosa fare.

L’unica cosa diversa dagli altri forse è che noi abbiamo fatto le placchette su una linea un pò più lunga degli altri.

Mentre tutti pescavano a tiro di roubaisienne noi abbiamo pescato sui 20 metri e li abbiamo fatto qualche pesce più grosso.

Una strategia che anche altre squadre hanno adottato e che ha premiato…

Si, la peschetta se non riuscivi a farla con i bigattini la dovevi fare con il vdv, il fouille dove ci sono le breme è sempre una cosa importante. Noi
abbiamo fatto una gara tranquilla da quel lato li, avevamo deciso di andare un pò all’attacco per vedere cosa succedeva con le catture almeno per le prime due ore, chi lo prendeva poteva stare fuori un’altra ora e nelle ultime due ore andare a testa bassa . Questa strategia la si poteva applicare più o meno dappertutto soprattutto in terza e quarta zona.

Ma con la peschetta a testa bassa come dici te quanto peso si poteva fare?

A farla bene si poteva fare un chilo all’ora mentre il pesce grosso se c’era però lo dovevi prendere ma se non lo prendevi eri già a mezza classifica.

Bene Gianni ti ringrazio della bella intervista e non posso che augurarti un grande in bocca al lupo a te e alla tua società per il proseguio del campionato.

Grazie a te.