TROFEO SERIE A5: LA VOCE DEI PROTAGONISTI

TROFEO SERIE A5: LA VOCE DEI PROTAGONISTI

Al termine della terza prova del Trofeo di serie A5, abbiamo ascoltato i commenti di alcuni protagonisti. Ci sembra doveroso partire dal primo assoluto, Alessandro Gargano, dei Cannisti Prima Porta Milo che, con 9 penalità, si sono aggiudicati la prova di Bomba dello scorso 23 luglio. A seguire, Pietro Vidali dei Fishmakers Tubertini e, in ultimo, ma non di certo per importanza, Carlo Paolini, dell’Arabona Fishing Club Tubertini.

INTERVISTA AD ALESSANDRO GARGANO DEI CANNISTI PRIMA PORTA MILO

Allora Alessandro, credo sia superfluo dire che oggi sei particolarmente contento.

Certo Michele, fare l’assoluto di giornata e vincere la gara è veramente una bellissima soddisfazione. Ma devo ringraziare la mia società ed il mio compagno di squadra Moreno Alessandri, per avermi fatto da sponda per tutta la gara. Devo dire che è stato veramente prezioso, anche perché dall’alto della sponda si ha una visione diversa ed è riuscito a darmi veramente una mano.

Mi dici cosa hai usato per questa gara?

Io ho usato pastura Milo, la VIP, unita alla Special Carpa ed a terra di riviera, innescando doppio chicco di mais o 5 piccoli lombrichi. Ho pescato sulla linea dei 20 metri con galleggianti di circa 20 grammi, pasturando tantissimo, così come si deve fare a Bomba. Alle fine prendo 53 carassi e 5 carpe. Credo di aver fatto una bella gara e sono molto soddisfatto, anche perché vinciamo la prova e ci portiamo in ottava posizione con 58 penalità.

INTERVISTA A PIETRO VIDALI DELLA FISHMAKERS TUBERTINI

Ciao Pietro, terzo di settore e quarti di giornata. Un bel fine settimana, questo!

 

Certamente Michele, abbiamo fatto una gran gara che ci ha portato a salire in settima posizione della classifica generale con 57 penalità.

Raccontaci un po’ la tua pescata.

Allora ti racconto subito. Sabato gareggio nel settore B della prima zona al n°4, impostando la gara sui 25 mt con pastura Tubertini Brown e Yellow. Dai sorteggi vedo che si tratta di un vero e proprio settore di ferro con agonisti di rilievo.

Dopo la terza ora, vedendo che picchetti terminali avevano una marcia in più, decido di puntare alla carpa, quindi mi avvicinò di 10 mt forzando l’incollato.

Se non mi sbaglio è stata una mossa determinante.

Esatto Michele, la mossa si rivela determinante e riesco a strappare un terzo a 10 gr dal secondo e a 10 gr dal quarto, cosa molto rara su un campo dove si fanno questi pesi.

Detto questo sono soddisfatto anche del risultato di squadra che con 13 penalità ci pone al quarto posto di giornata e, come dicevo prima, al settimo in classifica generale.

INTERVISTA A CARLO PAOLINI dell’Arabona Tubertini

Carlo, è terminata questa prova di Bomba. Tu sei uno degli organizzatori, nonché il Presidente del Comitato Regionale Fipsas Abruzzo, mi dici qualcosa sull’organizzazione di questa prova disputata in 2 manches?

Ciao Michele, ti ringrazio della possibilità che mi dai di parlare, a bocce ferme, della prova dell’A5 disputatasi nelle acque del Bacino di Bomba.

Sai bene che alla riuscita di questa manifestazione ci tenevo tanto, nella doppia veste di organizzatore, facendo parte dell’Arabona Tubertini ed in quella di Presidente del Comitato Reg.le FIPSAS Abruzzo. Ho vissuto entrambi i ruoli in maniera impegnativa, sia per l’aspetto tecnico – logistico, sia dal punto di vista politico relazionale.

Lo so Carlo, anche perché non deve essere stato facile disporre 100 concorrenti in un lago così alto.

Infatti, hai ragione, tenuto conto che i concorrenti quest’anno erano cento e che, quindi, bisognava avere certezze del livello del Bacino, visto che la gara era stata calendarizzata in luglio, data inusuale da tempo per Bomba. Abbiamo come sempre chiesto la collaborazione di ACEA  (che ringraziamo), in fase di previsione del livello, per essere sicuri di poter individuare al meglio le due maxi zone, da 25 concorrenti contigui ciascuna (scelta che non ha lasciato tutti entusiasti, devo dire), sia per il sabato che per la domenica, le due fasi in cui era stata strutturata la gara.

Vuoi dire che non tutti erano d’accordo sulla scelta delle zone?

I mugugni ci sono stati, pur rendendosi conto un po’ tutti che Bomba è un bacino idroelettrico e non un canale della bassa e questo è avvenuto perlopiù il venerdì, nelle prove ufficiali, dove diversi si sono lamentati, senza clamore, dei diversi ostacoli sommersi che trovavano nel picchetto avuto in sorte, mugugni che però non hanno avuto seguito il sabato e soprattutto la domenica dove sia l’abilità e l’esperienza dei concorrenti nel prepararsi tecnicamente al meglio, sia la risposta del pesce hanno fatto in modo che tutti siano stati soddisfatti.

Penso che i quasi 9 kg. di media di pescato possano mettere tutti d’accordo sulla validità di una campo gara alla prima vera prova della stagione agonistica ed affrontato con la tecnica dell’inglese scorrevole che, ancora per molti, riserva delle difficoltà oggettive.

Credo che le pecche della scomodità di arrivare al posto gara (quest’anno molto relative grazie al livello alto ed anche quelle di una ricettività non proprio al top), possano passare ancora una volta in secondo piano quando si finisce la gara stanchi ma soddisfatti dal punto di vista delle catture. Quando nel computo finale di più di un settore alla pesa, con una media intorno agli 11/12 kg, le posizioni si differenziano per pochi grammi, significa che la tipologia di pesca è stata inquadrata; si è dovuto pedalare e la bravura va ripartita tra tutti.

Devo dire che, comunque, le classifiche, sia quella di tappa che quella parziale parlano chiaro e nelle prime posizioni ci sono, al momento, quelle compagini che a mio avviso sono tra le più attrezzate per il gran salto, ad iniziare da PC Teramo che fa fruttare al meglio la grandissima esperienza e bravura dei suoi componenti.

Alla fine, allora, tutto è bene quel che finisce bene…

Sì, Michele, ma permettimi di togliermi un sassolino, rispondendo a coloro che “larvatamente” hanno prospettato, in vari modi, che Bomba possa essere esclusa dal circuito dell’A5, non polemizzando assolutamente, ma ribadendo che ci sono campi, in questo torneo che hanno sofferto di stress agonistico ed al momento non sono utilizzabili. Ci sono campi dove per non compromettere la pescosità della domenica non si potrà provare il sabato mattina, ci sono campi posti su tre tratti di fiume e la stragrande maggioranza dei partecipanti è da tempo fortemente contraria a questo, ma ci si va lo stesso e non si vuole venire a Bomba perchè magari non si ha la possibilità di avere la macchina nei pressi o per qualche picchetto impossibile? Rispetto sempre le opinioni altrui, ma a volte si scade nella pretestuosità più abbietta.

Permettimi in ultimo di ringraziare l’ingegner Alberto Bruni, nella sua qualità di Presidente dell’Arabona F.C. Tubertini per l’impegno, la passione e l’estrema meticolosità messe nel preparare tutta la manifestazione, quattro giorni passati quasi per intero sulle rive del Bacino controllando e ricontrollando la logistica ed la disposizione dei settori in maniera quasi maniacale che hanno fatto sì che questa manifestazione potesse riuscire al meglio, coadiuvato come sempre dai ragazzi della Società.

Per Match Fishing Italia

Michele Lozupone