REGIONALE E.R. gir. B: EPILOGO NEL SEGNO DI UN INCONTENIBILE TEAM CREVALCORE TUBERTINI!

REGIONALE E.R. gir. B: EPILOGO NEL SEGNO DI UN INCONTENIBILE TEAM CREVALCORE TUBERTINI!

Quinta ed ultima prova del Trofeo di serie B Emilia Romagna, girone B, di pesca al colpo e proclamazione della leader indiscussa della graduatoria generale, quella formazione A del Team Crevalcore Tubertini (Claudio Garuti, Claudio Mariani, Simone Venturi, Jader Venturi, Salani Alessio e Govoni Andrea) che ha dettato la sua legge su tutto il campionato andando a vincere tre delle cinque prove in calendario e ha imposto il suo ritmo devastante a tutte le cinquanta formazioni accreditate alla partecipazione.

Tanta é stata la supremazia di Crevalcore A che, nonostante ad Ostellato abbia disputato la sua gara peggiore (si fa per dire, visto che porta al raduno solo 13 penalità!), termina l’annata con ben 14 punti di distacco sui colleghi della squadra B, autori oggi di una grande prova visto che terminano secondi a parimerito con i “ragazzacci terribili” dell’Amo Santarcangiolese Colmic, dai quali perdono solo per la somma dei pesi; nonostante l’ultimo acuto, non riesce lo sgambetto in famiglia della squadra B di Crevalcore sugli amici/avversari della formazione A, che resta lontana, in vetta.

Riesce, invece, alla grande il sorpasso dei giovani talenti della squadra B di Mauro Biondi sulla esperta e forte corazzata dell’Amo Santarcangiolese Colmic A, che incappa in una giornata non brillantissima e scivola dal podio, sul quale era stata per quasi tutto il campionato, per accomodarsi al quarto posto.

Scorrendo la classifica finale, non stupisce vedere tra le prime la formazione A de Le Aquile Colmic di Forlì, anche ad Ostellato/Medelana tra le protagoniste; una piacevolissima nota la voglio però riservare alla terza classificata dell’ultimo atto di questa edizione del Regionale Emilia Romagna B, quella Lenza Club Borellese Colmic A che ha percorso un cammino molto regolare che l’ha posta in evidenza: questo team é composto da  giovanissimi talenti, il veterano ha 25 anni!, che fanno ben sperare per il futuro della Società di Borello. A Marcello Tonetti, Michele Bolognesi, Nicola Valdifiori e Michael Moni anche le mie personali scuse per non averli potuto fotografare come meritavano a causa di problemi tecnici. Vista la loro qualità, sicuramente però l’appuntamento é solo rimandato!

Nelle note di questa gara, non si può evitare di segnalare un paio di cose inerenti l’organizzazione che hanno un po’ offuscato questa bella giornata di sport.

La prima é relativa alle condizioni della sponda del campo gara di Ostellato Covato, nel cui tratto terminale erano dislocati i 100 concorrenti della 3^ e 4^ zona; soprattutto gli agonisti di parte di quest’ultima si sono trovati, al loro arrivo, con la non bella sorpresa di doversi predisporre la postazione di pesca, poiché nel tratto terminale del campo gara sicuramente nessuno vi pesca da tempo e la vegetazione è cresciuta rigogliosa ma, soprattutto, nessuno ne ha provveduto allo sfalcio.

Questa operazione é in capo a chi gestisce il campo gara, per la cura del quale si paga anche una giusta quota aggiuntiva per l’uso: in questo caso ci si aspetterebbe una predisposizione del campo gara perlomeno sufficiente se non ottimale, non certo di dover sfalciare il canneto per poter gareggiare!

Già la sponda del canale è in molti tratti pericolante e pericolosa a causa di smottamenti anche importanti, dovere anche sperare di non avere la vegetazione da tagliare mi sembra veramente un po’ troppo, in un campo gara nazionale dell’importanza delle Vallette!

L’altro neo della giornata é stato il momento della pesatura, operazione andata in tilt in molti settori, sia alle Vallette che a Medelana, a causa, a detta della Lenza Sammartinese che ha gestito la gara praticamente, di un lotto di bilance, fornito dalla loro Sezione FIPSAS d’appartenenza, inadeguato tecnicamente e che ha portato a dei tempi lunghissimi per la pesatura di tanti settori, con conseguente slittamento dei tempi post gara per tutti.

Peccato, perché il lavoro di chi organizza una gara di questa importanza, é stato in parte vanificato da questi particolari molto importanti.

E’ necessario parlare anche dei due campi di gara di oggi, certamente all’altezza della situazione con una pescosità più che buona, anche se molto differente tra le due location: a Medelana i clarius, pescati sulla linea di  6/8 metri, sono stati fondamentali per riempire le nasse, anche se un po’ meno rispetto ai giorni precedenti ed in molti, in finire di gara, sono usciti sulla lunga distanza per cercare le breme; ad Ostellato la bella pescata delle plaquette a 5/6 pz di canna non dappertutto ha tenuto e chi ha scelto di iniziare e terminare la gara a canna lunga quasi sempre é stato premiato, anche perché su quella linea sono spesso usciti alcuni pesci determinanti come taglia per un buon risultato.

Archiviata la parte sportiva del Campionato, inizia ora il balletto, che durerà per alcuni mesi, delle promozioni alla serie superiore, che negli ultimi anni ha portato al ripescaggio sino a posizioni molto basse della classifica finale.

Certamente tra gli eletti, dopo le prime della classe menzionate in apertura, hanno ben figurato Amici per la Pesca 2011 Tubertini A, Team Romagna Trabucco A, Minerva RossoBlu68 Team Bazza B e C. S. Il Pescatore Sensas A che, nell’ordine, sono andate ad occupare le posizioni dalla 7^ alla 10^e che dovrebbero essere quasi in automatico in A2 2018; in coda, invece, nessun appello per le classificate dal 36° posto compreso, ossia la ASD Castello Maver A, che scendono nei rispettivi promozionali.

In chiusura, volendo tracciare un bilancio di questo Trofeo di serie B Emilia Romagna, mi sento di poter dire che si sia trattato di un buon campionato, articolato su campi gara che hanno risposto, nelle varie inevitabili differenze, piuttosto bene in termini di pescosità; qualche perplessità l’ha sollevata il Riolo, soprattutto il campo nuovo, per la sua scarsa pescosità ma in una competizione articolata come questa ci sta certamente anche un campo più complesso da decifrare, un campo che resta comunque una realtà da valorizzare per renderlo certamente più apprezzabile, mentre il Cavo Lama e l’Ostellato di questi tempi sono dei punti fermi indiscutibili; molto bene anche le Acque Alte, che quest’anno ha riscosso il plauso anche di molti dei suoi detrattori del passato.

Angelo Borgatti

 

AMO SANTARCANGIOLESE COLMIC

Classifica provvisoria trofeo Reg. E. Romagna gir. B

INTERVISTA A SIMONE VENTURI TEAM CREVALCORE TUBERTINI

INTERVISTA A CIOTTI ETTORE AMO SANTARCANGIOLESE COLMIC