TROFEO SERIE A5: LA PAROLA AI PROTAGONISTI DOPO CORBARA

TROFEO SERIE A5: LA PAROLA AI PROTAGONISTI DOPO CORBARA

Il trofeo di serie A5 è giunto al capolinea con l’ultima prova disputata sul meraviglioso campo gara di Corbara.

Il nostro Michele Lozupone ha avvicinato alcuni protagonisti per un commento sulla gara sopracitata e sul campionato di serie A5.

 INTERVISTA A SERGIO PROCACCI PC TERAMO MILO

Allora Sergio, è appena finito questo campionato che vi ha visti protagonisti praticamente dall’inizio. I complimenti sono d’obbligo e più che meritati, ma dimmi come ti è sembrata questa A5.
Ciao Michele, ti ringrazio per i complimenti, anche a nome degli altri ragazzi. Per quanto riguarda il campionato, posso dirti che mi è piaciuto molto, così come mi è piaciuto l’ingresso delle squadre campane. Sono soddisfatto sia della formula sia della scelta dei campi gara, anche se avrei cambiato qualcosa.
Spiegati meglio, Sergio.
Vedi Michele, io credo che un campionato di questa importanza non possa prescindere da alcuni campi gara, chiaramente a discapito di altri. Io ritengo che Umbertide sia da inerire perché è un campo bellissimo, tecnico e con la possibilità di ospitare tantissimi concorrenti.
Ma a questo punto, cosa toglieresti?
Se ben ricordi io avevo detto che l’Ufente era sì un buon campo gara ma solo se paragonato agli altri del Centro-Sud, perché è innegabile che abbia notevoli difetti.
Però, Sergio, quest’anno la pescosità non è stata così bassa.
E’ vero! Quest’anno sono rimasto meravigliato anche io ed anche se sono stato avvantaggiato dalla cattura di alcune grosse carpe, credo che queste incidano troppo sulla classifica, essendo determinanti.
Allora toglieresti solo l’Ufente?
No, forse l’Ufente lo lascerei, ma toglierei sicuramente Ceprano. Io trovo assurdo che un campo gara sia dislocato in 3 posti diversi, costringendo un agonista per squadra a percorrere 30 km dal raduno per arrivare a Pontecorvo e viceversa, mentre un altro sta a 100 metri. Questo vuol dire andare con più mezzi, viaggiando da soli. Sì, io toglierei Ceprano in favore di Umbertide.
Non credi che così si penalizzano ancora di più le squadre campane?
Sì e mi dispiace, ma purtroppo non ci sono campi gara in grado di ospitare 100 agonisti.
Senti, parliamo d’altro e torniamo alla vostra vittoria. Dimmi come organizza una gara il P.C. Teramo.
Sono contento che mi fai questa domanda perché mi dà la possibilità di ringraziare il nostro grande CT, Fabio Santori. Lui è veramente un big della pesca ed è lui che prova il campo gara e le tecniche da utilizzare spendendo più tempo nella preparazione della gara. Dopo le prove facciamo il classico breafing serale e decidiamo come impostare la gara, ma è Fabio che ci dà le indicazioni maggiori, anche nella scelta dei materiali e delle attrezzature. A tal proposito permettimi di ringraziare il nostro sponsor, Milo che oltre per noi è veramente un amico. Pensa che domenica è venuta tutta la squadra che parteciperà al CIS e ognuno ci ha fatto da sponda, aiutandoci e migliorando qualcosa. Pensa che io avevo dietro D’Antona e scusa se è poco! Inoltre Milo ci garantisce un’ottima fornitura di attrezzatura e materiale, mettendoci a disposizione il meglio che ha a disposizione. Per queste due gare, ad esempio, abbiamo utilizzato il nuovissimo galleggiante denominato Corbara che è veramente perfetto per questa pesca.
Bene Sergio, allora ti rinnovo i complimenti e ti faccio i migliori auguri per il prossimo anno, nel CIS.
Grazie, Michele, a presto

Intervista a Giovanni Todesco della Blue Marlin Roma Ggianty Colmic

Ciao Giovanni, complimenti per questo terzo posto in classifica individuale e per il terzo di domenica a Corbara nell’ultima prova.

Grazie Michele, siamo contenti. Tutto sommato, è un risultato positivo in quanto è il quarto podio in 5 anni. Tra Eccellenza ed A5 abbiamo fatto 2 secondi posti e due terzi dal 2013 ad oggi, quindi non possiamo che essere soddisfatti. D’altronde il primato in classifica era difficilmente raggiungibile, perchè il PC Teramo è una società che sta ben al di sopra delle altre società. Quindi era quasi scontato che vincessero loro. C’è stata la sorpresa dell’Arabona nel week end di Corbara, ma sono 4 agonisti tecnicamente fortissimi che hanno messo a punto la pesca in questo lago in maniera ottimale. Noi abbiamo sbagliato un po’ l’approccio, forse perché abbiamo trovato un Corbara diverso dagli scorsi anni, vuoi per i pesci piccoli, vuoi per la dimensione delle breme. Comunque siamo andati in difficoltà specialmente nella gara del sabato, mentre la domenica siamo riusciti a mettere a posto la pescata finendo terzi di giornata. Tutto sommato una bella soddisfazione.

Cosa ne pensi del nuovo format dell’A5?

Allora Michele a me è piaciuto molto questo nuovo format. Ho trovato squadre molto ben preparate ed agonisti simpatici e gradevoli. Ripeto è stata una bella sorpresa. Poi mi è piaciuto molto il lago di San Giorgio che è abbastanza facilmente raggiungibile da tutti. Inoltre ho notato che anche i pescatori campani sono stati contenti di questo nuovo format che costituisce anche un arricchimento tecnico. Io ho sentito solo commenti positivi e credo che anche i ragazzi campani siano contenti di questa unione.

Come ti sono sembrati questi campi gara?

A me i campi gara sono piaciuti molto, a cominciare da San Giorgio. Tutti pensavamo che sarebbe stato inserito il Volturno come campo della Campania, che se dal punto di vista della sistemazione dei settori è stato migliorato, forse pecca un po’ dal punto di vista della pescosità. Quindi va benissimo San Giorgio. Ritengo che anche Corbara sia un ottimo campo gara per l’A5, perché sebbene campo esterno, è abbastanza facilmente raggiungibile da tutti. Forse Bomba non è stato scelto nel periodo migliore, visto che solitamente Bomba dà il meglio di sé a settembre, ma questa è una caratteristica comune a molti campi gara e, quindi, è impossibile fare tutte le gare a settembre.

Alla fine di questa intervista, c’è qualcuno che vuoi ringraziare?

Sì Michele, vorrei ringraziare il nostro CT, Massimo Ardenti, che cerca di aiutarci al meglio in ogni occasione e poi un ringraziamento particolare a Fabio Taverna che non doveva gareggiare quest’anno per motivi personali, ma che si è messo a disposizione della squadra dopo l’infortunio accaduto a Massimo Pastorelli che ha avuto un brutto incidente d’auto e sta ancora in piena riabilitazione. Fabio è un ottimo garista, oltre che un amico, quindi i miei ringraziamenti sono principalmente per lui.

Intervista a Federico Ruffo dell’Arabona Fishing Club Tubertini

Federico, una grande rimonta qui a Corbara, con la vittoria di ieri ed il secondo posto di oggi che vi hanno consentito di salire sul secondo gradino nella classifica finale. Raccontami come è andata.

Ciao Michele, siamo molto contenti per questo secondo posto. A tal proposito dammi la possibilità di ringraziare i miei compagni di squadra, il mio presidente, Alberto Bruni, ed il nostro sponsor Tubertini che ci dà sempre un grosso aiuto non solo dal punto di vista delle forniture e del materiale ma anche del supporto tecnico.

Raccontaci di queste due gare a Corbara.

Allora a me Corbara piace tantissimo, così come mi piace tantissimo la pesca all’inglese. Ci eravamo organizzati bene sin dal giovedì per poter dare il massimo ed i fatti ci hanno dato ragione. Poi, dopo le prove iniziali, ci siamo riuniti d abbiamo deciso come impostare la gara, mettendo molta terra in pastura ed utilizzando molti caster. Alla fine i fatti ci hanno dato ragione. Corbara è un campo gara decisamente difficile dove bisogna fare le cose giuste al momento giusto. Ecco, bisogna sapere cosa fare e quando farlo.

Faccio anche a te la stessa domanda che ho fatto agli altri. Come ti è sembrata questa nuova A5 e cosa cambieresti.

Allora Michele, a me è piaciuto molto questo nuovo format, anche perché ci ha dato la possibilità di conoscere gente nuova con alcune squadre davvero ben preparate. Ho avuto modo di conoscere dei ragazzi squisiti, oltre che tecnicamente preparati, come i ragazzi di Pietrelcina e del Lenza Club Brezza, senza voler far torto a nessuno, che sono rimasti in A5.

Mi fai una panoramica dei campi gara, cosa ti è piaciuto e cosa cambieresti?

Mi è piaciuto molto il campo gara di San Giorgio La Molara, anche se, credo, non sia in grado di reggere tanta pressione, perché è un lago di piccole dimensioni, per di più in montagna e, quindi, non abituato a subire tanta pressione per più giorni consecutivi. Quanto all’Ufente, sai che io non lo amo, forse perché ho fatto un brutto risultato, ma al di là di questo, non credo sia un campo gara all’altezza della situazione.

Ceprano, è un bel campo, ma ha il problema di essere dislocato su 3 campi e questo crea qualche difficoltà, infine Bomba, che è il campo gara dove sono cresciuto. A me piace tantissimo e non lo cambierei mai, poi di Corbara ti ho già detto.

L’anno prossimo vi vedremo impegnati nel CIS?

Spero proprio di sì, anche se il CIS è un campionato molto impegnativo sotto tutti i punti di vista, ma credo che ci saremo sicuramente.

Allora non posso che farvi un grosso in bocca al lupo per l’anno prossimo.

Grazie Michele, a presto