2017: ANCORA UN’ANNATA DA INCORNICIARE PER LA LENZA EMILIANA E IL BRAND TUBERTINI!

2017: ANCORA UN’ANNATA DA INCORNICIARE PER LA LENZA EMILIANA E IL BRAND TUBERTINI!

 

Annata sportiva che volge al termine e tempo di bilanci in ogni Società sportiva e Azienda del Settore. Questa modalità, in un’ottica moderna, é indispensabile non solo per trarre delle conclusioni su quanto fatto o prodotto nel corso dell’anno ma anche per pianificare il futuro prossimo e gli investimenti economici ed umani da impostare. Con il fondamentale contributo di un campione del nostro sport come Ferruccio Gabba, ho cercato di tratteggiare un bilancio sportivo del 2017 per la realtà Lenza Emiliana, che si appresta a concludere l’ennesima annata di successo della sua storia, e alcuni aspetti di questi successi che, inevitabilmente, si riverberano sull’attività di un marchio di primo piano europeo come Tubertini.

 

Ferruccio, oggi ti chiedo di svestire in parte gli abiti in cui siamo soliti vederti del agonista per evidenziare maggiormente la tua parte di Direttore Tecnico all’interno della Lenza Emiliana e di componente lo Staff dirigenziale della Tubertini come Responsabile delle collaborazioni tecniche con le tantissime Società che portano sulla divisa il fregio rosso del logo Tubertini. Come vogliamo definire, da questi due punti di vista, questo 2017 che va a chiudersi?

“Non credo di esagerare affermando che il 2017 si chiuda per la Lenza Emiliana con un bilancio assolutamente positivo dal punto di vista sportivo! Come Lenza Emiliana Colpo abbiamo vinto tutte le competizioni a cui abbiamo partecipato, iniziando da una manifestazione internazionale prestigiosa come il WalterLand Master, in Ungheria, ad inizio anno, nella quale abbiamo primeggiato sia come squadra che a livello individuale, per passare poi alla vittoria netta nella manifestazione che più ci sta a cuore, ossia il CIS Colpo, che é anche la più complessa e difficile da conseguire per il livello tecnico dei partecipanti  e dal punto di vista dell’impegno umano e societario.

 

Ci sono poi i risultati brillantissimi della nostra sezione Canna da Natante, che ci ha portato l’ennesimo alloro mondiale per Club proprio nelle scorse settimane dal Montenegro,

 

e il bel CIS disputato dai ragazzi del Feeder, che al primo anno di una squadra completamente rifondata sono rimasti in lizza per il podio fino all’ultimo minuto dell’ultima gara.

Le soddisfazioni per la Lenza Emiliana e per la Tubertini, comunque, quest’anno si sono completate con il grandissimo oro individuale di Giuliano Prandi nell’Europeo per nazioni di Adria,

con il Titolo italiano individuale Seniores di Marco Genovesi,

 

il 13° Titolo nazionale della nostra super Simona Pollastri,

con la vittoria in Club Azzurro Seniores e la vetta della classifica individuale del CIS conseguiti da Lorenzo Bruscia; la nostra formazione partecipante al Trofeo A2 ha disputato un bel campionato guadagnando la promozione virtuale al CIS, che non può aver luogo per il limite di squadre partecipanti a questo campionato, ma il risultato resta. Anche nell’ultima, grande competizione nazionale, anzi internazionale, dell’anno, l’Italian Master, una formazione con il logo Tubertini, il Team Poland, é salito sul gradino più alto del podio e la nostra squadra B ha vinto l’argento.

Direi, quindi, che si possa parlare di un’annata assolutamente da incorniciare, con risultati prestigiosissimi conseguiti nelle più diverse condizioni e sui principali campi gara d’Italia da tutti gli atleti della Lenza Emiliana.

Se poi volessimo parlare dei risultati conseguiti dall’Azienda Tubertini attraverso le vittorie delle tante Società con le quali collaboriamo tecnicamente, dovremmo fare un’altra intervista specifica; mi viene in mente il Titolo nazionale della Repubblica di S. Marino con la Lenza BiancoAzzurra Tubertini, che saranno quindi nostri compagni di avventura/avversari nel Mondiale per Club, i Titoli vinti in Trofei di serie A, le vittorie regionali nei due gironi Emiliano/Romagnoli, il Titolo regionale piemontese, il Trofeo Veneto… ma sono tanti altri e non voglio fare brutte figure dimenticandone qualcuno. A questo proposito, approfitto anche di questa occasione per ringraziare tutte quelle Società che hanno scelto e scelgono il brand Tubertini come partner tecnico, per la fiducia che ci accordano preferendo il prodotto Tubertini e per quanto vanno dimostrando su tutti i campi di gara.”

 

Ricordo il vostro bel podio ungherese al WalterLand, con la tua vittoria assoluta e gli altri ragazzi, Moreno, Marco, Lorenzo, Marcello e Giuliano tutti lì ad innalzare coppe e trofei vinti! Vorrei ricordare anche le vittorie di tappa della Lenza nel CIS 2017…

“Quello del CIS 2017, il terzo negli ultimi quattro anni, é uno Scudetto maturato attraverso quattro vittorie di tappa, due della squadra A e due della B, realizzate su campi di gara come il Cavo Lama, Ostellato e Fissero, molto diversi tra loro come tipologia di pesca, specie da insidiare ed approccio tecnico. Attualmente il nostro CIS ha raggiunto un certo equilibrio come numero di competizioni su cui si articola, periodi in cui si affrontano i campi gara e varietà degli stessi; quando questo mix é equilibrato, come sta accadendo in questi anni, la competizione diventa veritiera nei suoi responsi e i valori tecnici escono fuori più realisticamente. Questa é una considerazione di tipo quasi statistico e non una semplice valutazione personale.”

 

Prima di proseguire con questa chiacchierata, vorrei spendere con te due parole sull’ultimo, brillantissimo acquisto della Lenza, quel Lorenzo Bruscia che quest’anno ha fatto veramente faville!

“Sono contentissimo di poterti confermare che Lorenzo è stata una piacevolissima sorpresa. Naturalmente lo conoscevo già superficialmente, sapevo che era un ragazzo di qualità e lo dimostra il fatto che quando sondiamo un ipotetico nuovo atleta per l’Emiliana lo facciamo dopo aver raccolto elementi ed informazioni, sia tecniche che umane, che lo possano rendere idoneo. Pensavo, però, che potesse essere un po’ difficile per lui l’inserimento in una realtà strutturata come la nostra, soprattutto al primo anno. Ho trovato, invece, un ragazzo innanzitutto molto intelligente e disponibilissimo; poi ho avuto conferma delle sue grandi qualità tecniche ma innanzitutto mi ha colpito la sua disponibilità totale, dal primo minuto in cui gli fu chiesto se voleva far parte della nostra Società: a mio avviso un grande modo di presentarsi di una persona che sa chiaramente dove vuole arrivare e come farlo. Con Lorenzo, abbinato a Marcello ed Andrea, abbiamo completato un trio di ragazzi di altissimo valore tecnico e, soprattutto, umano che, ne sono sicuro, darà ancora tantissime, belle soddisfazioni alla Lenza e alla Tubertini.”

 

Torniamo alla Lenza Emiliana, a questa imponente e rodata realtà che produce successi a ripetizione…

“Negli anni, con l’entusiasmo e la totale disponibilità di Lele

 

e Glauco Tubertini

e la partecipazione a tutte le maggiori competizioni italiane ed europee, si é venuta consolidando un’esperienza organizzativo/logistica che é uno dei valori aggiunti di questo gruppo. Alle spalle degli agonisti che vedi sui vari campi gara, c’é una macchina organizzativa numerosa e collaudata, che gestisce tutte le fasi prima della gara, nei giorni e nelle settimane precedenti, in tutto quel lavoro fondamentale che consente poi a noi di poterci concentrare quasi esclusivamente sulla competizione. E non é poco! Per questo voglio ringraziare anche qui, pubblicamente, tutti coloro che si adoperano in tanti modi per farci raggiungere questi traguardi: le nostre Sponde, chi gestisce iscrizioni ed alberghi, chi organizza l’approvvigionamento esche, chi ci aiuta nella preparazione, chi tiene in contatti con le varie realtà…insomma tutti coloro i quali non salgono sul podio ma sono sempre lì con noi e per noi.”

 

Possiamo parlare, secondo te, di un approccio e di una mentalità imprenditoriale dietro i successi della Lenza Emiliana?

“Assolutamente si! Una delle intuizioni di Lele Tubertini, portata poi avanti da Glauco in questi anni, é stata sicuramente quella di immaginare, quando era solo una fantasia, una Società Sportiva in uno sport assolutamente dilettantistico e basato sul volontariato come la Pesca Agonistica, animata da una mentalità imprenditoriale e gestita con una organizzazione di tipo aziendale. Se a questo ci abbini un entusiasmo e una passione sfrenate si ottiene un mix spesso vincente. Questa mentalità é alla base dell’Azienda e anche della Lenza.”

 

A volte mi sono ritrovato a fare delle considerazioni anche di tipo economico su quello che possa costare la gestione finanziaria di un apparato come la Lenza Emiliana, composto da tante persone e con tanti impegni spalmati su tanti fronti, un impegno certamente molto importante, i cui frutti in termini economici, rappresentati dalle vittorie, a valutazioni semplicemente utilitaristiche potrebbero non valere gli investimenti fatti. Molto si giustifica, sicuramente, con la grande passione della famiglia Tubertini per il mondo dell’agonismo ma dietro si può vedere anche una grande lungimiranza commerciale e di promozione, che porta frutti in altro modo, indiretto, con i successi realizzati da una grande Società…

“Esatto. Hai azzeccato il nocciolo della cosa, ossia la grande disponibilità della famiglia Tubertini ad investire in questo settore, non solo in termini economici ma anche umani, guardando sempre avanti, al futuro, cercando i collaboratori giusti al momento giusto. A volte mi viene da paragonare Lele, che ha iniziato questa avventura dando realtà ad un sogno, come ad un artista, ad una di quelle persone che hanno una intuizione, che hanno quella capacità di vedere lontano che non è di tutti. E di averci creduto fermamente tanto da trasmettere questa visione anche alla sua famiglia, coinvolgendola appieno.”

I successi conseguiti in ambito nazionale ed internazionale dagli atleti della Lenza Emiliana sono uno dei motori di quella ricerca e di quella continua evoluzione tecnica che sono alla base anche delle vostre collaborazioni tecniche con tante Società:  si tratta di un investimento importante per l’Azienda, immagino…

“Molto importante ma anche fondamentale, perché l’evoluzione tecnica é alla base di ogni attività di tipo agonistico e la pesca sportiva non fa eccezione; la Tubertini nasce in origine proprio con questo imprinting di realtà che si vuole dedicare al miglioramento. Nel tempo, a fianco della ricerca tecnica abbiamo voluto anche approfondire il tema della mentalità che occorre abbinare alla tecnica per conseguire risultati vincenti. Questo della mentalità é uno degli aspetti che più mi stanno a cuore quando incontro gli agonisti delle varie Società nei tanti momenti di incontro che si creano durante l’anno, perché sempre più la capacità di approcciarsi alla competizione con la giusta mentalità é fondamentale per il risultato. Su questo argomento e su questo tema abbiamo lavorato molto innanzitutto tra di noi, in Lenza Emiliana, e questo credo sia uno degli ingredienti che ci hanno reso ancor più competitivi su tutti i campi gara in questi anni.”

 

Sembra un concetto un po’ ostico…

“Solo in apparenza! In realtà occorre capire che non esistono ricette miracolose o attrezzature che ti fanno vincere sempre e a prescindere ma serve fare proprio il concetto che bisogna capire quel posto in cui si andrà a pescare o gareggiare e sfruttare al meglio il meglio che si ha a disposizione. Spesso mi chiedono quanta terra piuttosto che quale pastura o quale amo usare in quel posto ma la risposta non può essere che, di quel posto, occorre prima valutare condizioni e periodo oltre che le specie presenti, prima di decidere cosa fare. Sapendo poi quello di cui possiamo disporre, e qui entra in ballo la parte tecnica ed i materiali, dobbiamo imparare a scegliere il meglio per quella situazione specifica, che non é detto sia sempre l’assetto migliore per tutte le occasioni. Alla base del ragionamento io metto sempre la massima indiana secondo la quale ‘se io do un pesce ad un uomo lo sfamo per un giorno, se gli insegno a pescare lo sfamo per tutta la vita!‘”.

 

A conclusione di un’annata così densa di soddisfazioni come quella che va a chiudersi, anche per agonisti di alto livello come voi scatta quel meccanismo di compensazione per le tante emozioni vissute che porta ad un certo rilassamento e senso di appagamento?

“Certo, può succedere, é un rischio che é dietro l’angolo di cui dobbiamo essere consapevoli e che, per certi aspetti, é anche un meccanismo di salvezza per l’equilibrio psicologico di ognuno. Però, a fronte di questo, possiamo anche dire che risultati che parlano, negli ultimi quattro anni di tre scudetti e due secondi posti, tra entrambe le squadre, ci confermano che la Lenza Emiliana c’é e che il naturale senso di appagamento di ognuno di noi é stato gestito molto bene. Voglio ribadire che il progetto in essere da alcuni anni di graduale rinnovamento interno con l’inserimento di giovani come Giambrone, Corradi, Bruscia va essenzialmente in questa direzione, perché vuole sfruttare la naturale fama di vittoria dei ragazzi giovani e di talento per mantenere la Lenza Emiliana nelle posizioni di vertice anche in futuro, perché essa esiste per l’unico obiettivo di vincere!”

 

Angelo Borgatti