Campionato Regionale Veneto 2017: La parola al vincitore Franco Corrò

Campionato Regionale Veneto 2017: La parola al vincitore Franco Corrò

Ormai i campionati più importanti sono praticamente quasi tutti chiusi, e come si suol dire i giochi sono fatti. Il pescamercato è partito, alcuni già hanno comunicato i nuovi programmi per il 2018, ed anche tra gli sponsor non mancano i movimenti.

Chi non si muoverà invece dalla Asd Team Riviera Trabucco è Franco Corrò, vincitore, a livello individuale, del Campionato Regionale Veneto 2017.

Come ho già avuto modo di scrivere due settimane fa, è stato un torneo di ottimo livello ed a mio avviso anche molto bello.

Oggi vorrei rendere omaggio a Francone ed alla sua bellissima vittoria. Una vittoria contrastata da avversari di indiscussa bravura ed esperienza, fino alla ultima palla di pastura.

Personalmente ho vissuto gara dopo gara la cavalcata del campione, avendo seguito la squadra come ormai faccio da tre anni, condividendo tutto, o quasi.

Ma ho voluto ripercorrere con lui, questo bellissimo film, che alla fine lo ha visto arrivare vincente.

Ma chi è Franco Corrò?

Bhè, innanzi tutto è una persona squisita e di grande umiltà, e non è poco.

Francone, come lo chiamano gli amici per la sua stazza imponente ed atletica, non è più giovanissimo.

Grande appassionato del basso elettrico, da giovane suonava con ottimi risultati rischiando di farlo da professionista.

Il suo primo amore è stata la bicicletta e le gare di ciclismo.

Nel 1980 si avvicina alla pesca agonistica a livelli amatoriali.

Nel 1984 passa alla Nuova Pesca Oriago, dove si cimenta soprattutto alle gare alla trota con Scarpa Flavio, Conton Massimo, (attuali compagni di società ancora ora), vincendo per due anni consecutivi il Campionato Provinciale Trote a squadre.

Nel 1989, passa alla fortissima CC Oriago 84, transitando prima per un’altra storica società del veneziano, Lo Squalo di Martellago.

All’Oriago 84, Corrò fa il vero salto di qualità, e con l’amico fraterno, Flavio Scarpa partecipa per alcune stagioni allo Zonale, l’attuale A2, facendo importanti esperienze ed imparando tantissimo.

Ma ripercorriamo assieme a lui questo CRV 2017.

Francone ciao, direi di iniziare questa chiacchierata dall’Adigetto, raccontaci come l’hai impostata e perché.

Ciao Moreno.

Era la prima gara dell’anno ed era un’incognita, è un campo gara dove noi di Venezia non peschiamo mai. Ero andato a provare ma soprattutto a spiare le gare di prova. Mi ero fatto un’idea chiara su come partire e pasturare ed è andata bene.

Come pastura avevo riscontrato che la nera rendeva meglio e quindi ho bagnato la Big Breme Black della Trabucco con un 30 % di terra e pochissimi bigattini morti.

Alla fine ho fatto 6990 grammi, bellissima pescata divertente.

La seconda prova era in Idrovia a Padova, campo gara più conosciuto ma sempre insidioso.

In idrovia la pesca era completamente diversa, anche per la presenza di molti piccoli carasseti.

La quarta zona, è forse la meno pescosa ma sono riuscito lo stesso fare un’ottima pescata con oltre 5600 punti. Proprio la presenza dei carassi, confermata dalle varie prove fatte durante la settimana mi hanno fatto impostare una pasturazione molto diversa dell’Adigetto.

Ho cosi mixato la Big Breme Black con la Supreme, sempre di Trabucco, ai quali ho aggiunto un 20% di torto di mais, vera mossa vincente secondo me in questa occasione.

A questo punto eravate in tre con due primi e l’appuntamento seguente era il Brian, in casa dell’amico Graziano Pasquon, ma dove anche te non scherzi.

Il Brian è sempre un campo gara insidioso perché ti devi preparare tutto, ma proprio tutto. È forse ancora più impegnativo del Mincio.

Questo canale ti può stravolgere la classifica in un attimo, Se entrano i cefali sono gioie o dolori.

Io mi ero molto preparato in questo senso. Le gare disputate nelle settimane precedenti davano sempre tanti cefali. Con il fouilles sarebbero stati ancora più in movimento, e così è stato.

Infatti, proprio i cefali mi hanno fatto vincere il settore. Ho preso anche delle breme, ma il colpo grosso l’ho fatto con i cefali.

E così si arriva in Mincio, ed arrivate in tre con tre primi, visto che Graziano e Stefano non hanno steccato. Incominciavi a crederci?

Si, arrivati li ho iniziato a farci un pensiero. A dire il vero sono partito a inizio campionato con l’obbiettivo, molto più agguerrito delle precedenti edizioni. Ci tenevo tanto per me e per la squadra tutta.

Quella sul Mincio era la prova che più mi preoccupava. Ed infatti è stata l’unica gara dove non ho fatto il primo.

È stata una gara in gran parte fatta all’inglese. Tu come l’hai impostata?

Anche io le prime due ore le ho fatte all’inglese, pasturando con la River Mix Cavedano della Trabucco, (fantastica), senza aggiungere altro, a parte dei caster, ma bagnata a “scoppiare”.

L’ultima ora invece mi sono cimentato con la bolognese e solo bigattini. È andata bene perché ho portato a guadino due cavedani notevoli e un paio di belle scardole.

Anche qui ho fatto, se non erro, oltre 7500 punti.

Nella foto con la squadra sono presemti da sinistra:
Flavio Scarpa, Gianni Segantin, Maurizio Nava, Moreno Coin, Enrico Boscaro.

Siamo così arrivati ad Adria, e sono cambiati i tuoi avversari. Stefano e Graziano non avevano fatto bene in Mincio ed il tuo primo pericolo era Furlan.

Io so, perché ti seguo da tanti e tanti anni, che per te il Canal Bianco non ha segreti. Ti piace tanto e difficilmente sballi.

Effettivamente è un canale a me congeniale. Alla mattina ero nervoso ma anche molto convinto.

Come tutti ho fatto due fondi: 7 pezzi e 13 metri. Per lo più pastura con qualche palla di pongo.

Ma la mossa vincente è stata la pasturazione a mano.

A gara iniziata ho pasturato spesso, poco e sempre a mano.

Risultato primo di settore con 8530 punti. E per fortuna visto che anche il mio avversario ha fatto il primo.

Che dire Francone, è stata una cavalcata ricca di soddisfazioni. Non è da tutti fare quattro primi ed un terzo e vincere il campionato con 5.5 penalità.

Vero, era un pezzo che ci provavo andandoci molto spesso vicino ma senza il guizzo finale.

Ora è arrivato e sono molto contento, e lo sono anche per la mia società, (Asd Team Riviera Trabucco) che mi ha sostenuto ed aiutato tantissimo, facendo gruppo e gioco di squadra.

Li ringrazio di tutto.

Franco so che l’anno prossimo non ti vedremo nella categoria superiore, e che ti ritroveremo ancora nel CRV.

Esatto, non abbiamo la possibilità, per tanti motivi, d’impegnarci in un campionato dispendioso economicamente e di tempo.

Ma sicuramente sarò ancora lì agguerrito come sempre.

Grazie Francone ed in bocca al lupo allora.

Crepi, e grazie anche a te.

Moreno Coin.