TOMMY PICKERING DA OGGI E’ UN UOMO MAVER

TOMMY PICKERING DA OGGI E’ UN UOMO MAVER

Finalmente possiamo scrivere, con ufficialità, che il grande CAMPIONE inglese Tommy Pickering, è di fatto un uomo MAVER.

A dire la verità è da diverso tempo che lo sapevamo ma per serietà lo abbiamo annunciato solo oggi rispettando i suoi vincoli contrattuali che scadevano appunto il 31 dicembre 2017.

Tommy per annunciare a tutto il mondo di essere divenuto un collaboratore Maver ha scelto MATCHFISHING ITALIA, il sito web tra i più seguiti in Europa, e come ci ha confidato lui stesso anche in Inghilterra gode di ampia popolarità.

Così abbiamo deciso di effettuare una diretta LIVE dai laghi di Molinella dove oltre a pescare qualche carpa, al termine ha tenuto una conferenza stampa accompagnato da Sarah Phoenix e Lee Edwards dove ha spiegato le ragioni di questa scelta.

Tommy entra in Maver UK dove ritrova anche la figlia Emma che ha preceduto la scelta del padre solo qualche settimana fa.

Tommy Pickering oggi ha 62 anni e fin da giovane è stato un grande protagonista della pesca al colpo prima e del feeder poi, ha fatto parte della nazionale inglese fin da giovane, tanto che lo avevo eletto mio idolo e, in una gara internazionale ad Ostellato nel 1989, lo andai ad osservare con i miei occhi incollati su di lui per 4 ore mentre pescava con la tecnica dell’inglese.

Erano gli anni della pesca dei carassi all’inglese e al termine del quadrangolare Italia, Francia, Inghilterra e San Marino, gli chiesi una foto ricordo che qui vi mostro.

Ebbene dopo 30 anni ci siamo incontrati nuovamente sulle sponde del lago di Molinella, anche se io e Tommy abbiamo avuto diverse occasioni di incontro negli ultimi anni avendolo seguito nelle varie manifestazioni italiane della Preston Innovations e all’Italian Master che ha pure vinto per due anni di file con il team LBF Italia.

Tommy nel corso del 2018  lo ritroveremo probabilmente sui campi gara italiani in veste di concorrente con la maglia della Cannisti Castelmaggiore.

Prima di lavorare per Maver Tommy ha collaborato con i marchi Daiwa e Preston Innovations con i quali ha acquisito una robusta esperienza e competenza tecnica.

Oggi a Molinella Tommy ha ricevuto un grande tributo di affetto dai tanti maveristi presenti e non solo accorsi da ogni parte per vederlo pescare e per constatare la veridicità del suo ingresso in Maver.

Tommy come sempre non si è fatto negare firmando autografi e si è offerto a tutti per le foto di rito.

Un breve pranzo al bar del lago di Molinella ha anticipato la conferenza stampa durante la quale il campione inglese ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da maverista riportate poi sul sito della Maver UK.

“devo ammettere che per me oggi è una bella giornata, e non nego di avere uno stato d’animo molto soddisfatto, felice ed emozionato. Sono consapevole di essere entrato in una azienda che ha una lunga storia ultra centenaria nel mondo della pesca molto attenta al mondo della pesca e dei pescatori e per questo non vedo l’ora di iniziare.

Vorrei ringraziare la famiglia Pirazzini per la fiducia e stima nei miei confronti e per avermi accolto nella loro squadra. Come tutti potete immaginare adoro l’Italia, dove ho tanti amici, e ogni volta ci torno molto volentieri e adesso ancora di più per provare a sviluppare canne ed accessori da pesca utilizzando anche la Reglass per le canne.

Vorrei ringraziare anche Sarah Phoenix per avermi dato questa opportunità e gli dichiaro fin d’ora il mio massimo impegno per dargli tante soddisfazioni. Credo che il sorriso sul mio viso dica tutto – quanto sono felice”.

Entusiasmo alle stelle tra i pescatori Maver di lungo corso come Domenico Nizzoli, Moreno Pandini, Lauro Franciosi solo per citarne alcuni, i quali hanno potuto ammirare le capacità di Tommy nell’affrontare la pesca in questa fisheries.

Tommy Pickering ha alle spalle una lunga carriera, quasi cinque decenni, partecipando a vari campionati, ben 27 tra mondiali ed europei, dove si è sempre distinto sia con il Team che a livello individuale.

La carriera sportiva di Tommy ha inizio all’età di 17 anni ottenendo, a livello locale, subito numerosi successi. La sua innegabile abilità lo ha portato ad essere stimato anche da grandi campioni, che lui definisce leggende, come Denis White, che poco dopo all’età di diciotto anni (18) lo chiama a far parte della formidabile squadra dei Black Barnsley.

Dopo cinque anni di militanza con i Barnsley, Tommy diventa il più giovane pescatore inglese che ha l’opportunità nella vita di scegliere di pescare.

Entra in Nazionale all’età di 23 anni e da allora, Tommy ha gareggiato fino a diventare ai giorni nostri il Capitano della squadra nazionale di feeder fishing.

La grande esperienza di Tommy a livello internazionale lo aiutò a vincere l’oro nei campionati mondiali del 1984 in Italia a Firenze e, in particolare, i campionati mondiali nel 1989, dopo essere stato incoronato campione del mondo a Plodvid, in Bulgaria. Tommy è anche un ex vincitore dell’ambasciata nel 1995.

Oltre al suo record internazionale, Tommy ha vinto anche alcuni dei più prestigiosi titoli nazionali di pesca, tra cui i The Champion UK, il Park Dean Masters e numerosi tornei di pesca e tra questi, nel 2010 ha sfiorato la vittoria nel famoso torneo “Fish o mania”.

Tommy ha goduto di un grande successo anche a livello manageriale, ha allenato in precedenza la squadra femminile dell’Inghilterra trasformandola in una corazzata formidabile raccogliendo un totale di otto (8) medaglie durante i suoi sette (7) anni in carica e dei quali anche uno ottenuto da sua figlia Emma nel 2008.

Ora è manager della squadra nazionale inglese di pesca con il feeder con la quale Tommy ha ottenuto undici medaglie in sette anni, tra cui cinque medaglie a squadre e sei  medaglie individuali.

Tommy ha avuto un successo senza precedenti durante la sua carriera di pesca sia come agonista che come manager e da oggi inizierà a scrivere nuove pagine sul libro Maver che sicuramente saranno pagine di soddisfazioni per continuare a vincere.

Vittorie che aupica il Segretario della Cannisti Castelmaggiore Maver Umberto Tarterini, il quale nel suo intervento non ha mancato di raccontare come Tommy Pickering non sia il primo straniero a militare nella società felsinea ma bensì prima di lui toccò ad un certo Alan Scotthorne quando lo sponsor era un altro.

Tarterini tra le ltre cose ha detto:

“sono molto contento di questo annuncio di casa Maver, il programma di sviluppo è in corso e con l’ingresso di Tommy subirà una accelerata che non mancherà di lasciare il segno non solo a livello di crescita dell’immagine e dei prodotti ma anche a livello sportivo. Noi come società faremo di tutto per poterlo far pescare con la maglia della Cannisti Castelmaggiore Maver, che è la società di riferimento della Paioli Sport Maver, in qualche gara nel feeder fishing. Ringrazio la famiglia Pirazzini per l’ottimo lavoro che sta portando avanti”.

ARRIVEDERCI A TOMMY PICKERING

Ultima tappa della trasferta bolognese per il neo-maverista Tommy Pickering. Dopo la presentazione ufficiale avvenuta al lago di Molinella e le due giornate passate alla Paioli Sport e alla Reglass, l’Azienda che costruisce le canne a marchio Maver, per programmare lo sviluppo di nuovi prodotti che porteranno il suo nome, e che già stanno creando tanta aspettativa, sia nella Famiglia Pirazzini, che in tutti i clienti Maver, il campione inglese, accompagnato da Matteo Pirazzini e da alcuni soci della Cannisti Castel Maggiore Maver, ha voluto passare un paio d’ore a pesca prima di prendere l’aereo che lo riporterà in Inghilterra.

Tommy è stato accompagnato al Lago Aria Aperta di Bentivoglio, praticamente l’impianto di casa della “Castel Maggiore”, dove si è divertito a pescare sia all’inglese che a roubaisienne, accantonando per un po’ le canne da feeder, per divertirsi assieme ad alcuni “dei nuovi compagni di società”, società tra le cui fila parteciperà ad alcune gare di feeder durante la stagione agonistica 2018.

Disponibile e simpatico, si è divertito a scherzare, tra una cattura e l’altra, con tutti i presenti. Al momento di lasciare le canne per partire per il Marconi, dove lo aspettava l’aereo, ha palesato evidente il dispiacere di doversene andare, ma ha salutato tutti con un “arrivederci” in un italiano non proprio perfetto ma sicuramente sincero e convinto. A presto Tommy!