INTERNATIONAL FEEDER CHALLENGE 2018: SUL VALLE LEPRI TRIONFA L’INGHILTERRA

INTERNATIONAL FEEDER CHALLENGE 2018: SUL VALLE LEPRI TRIONFA L’INGHILTERRA

I marziani del feeder parlano inglese e gli inglesi parlano la lingua delle breme.

Tommy Pickering e tutta la sua truppa ce lo hanno dimostrato questo weekend 9 e 10 giugno sul valle lepri di Ostellato nel trofeo International feeder challenge gara ben organizzata dalla società Il Castello Maver e sostenuta dal negozio Obiettivo Pesca di Reggio Emilia e dalla ditta Maver di Bologna.

Le squadre da 5 concorrenti ciascuna sono state 26 e tra queste 12 team sono stati di provenienza estera con il Sud Africa e l’Ucraina quelle arrivate da più lontano.

Il canale trovato nei due giorni di gara soffriva gli effetti del violento temporale abbattutosi la notte del venerdi sulla zona di Ostellato tanto che il colore dell’acqua da discreto diventava color sabbia e i fossi collaterali scaricavano anche diversi detriti che galleggiando in superficie disturbavano anche l’azione di pesca.


La gara del sabato per tutti diventava difficile da interpretare con dubbi soprattutto sulla linea di pesca e visto la corrente presente e il vento che ancora persisteva in molti hanno escluso la linea del sotto canna a 75-80 metri .
Dunque le linee di pesca sono state sostanzialmente due: tra i 50 e i 60 metri e quella dei 18-20 metri proprio perché più facili da amministrare in fase di lancio e di precisione di pasturazione.

Il sabato sono serviti dei bullet da 50 e 60 grammi mentre la domenica con la corrente più moderata sono stati sufficienti 40 – 50 grammi.
L’esca che ha reso di più è stata il lombrico sia nella versione small che in versione large adattando l’amo e il filo terminale.
Gli inglesi hanno sorpreso tutti con la lunghezza del terminale che era al limite del regolamento dei 50 centimetri.
Evidentemente con la corrente presente e l’acqua torbida avranno pensato che i pesci dovevano trovare l’esca il più vicino possibile al bullet carico di esche e pastura.

Invece in gara due la lunghezza del terminale è stata allungata fino a 80 centimetri.
Gara difficile per tutti, anche agonisti affermati hanno faticato a trovare il bandolo della matassa e per qualcuno la gara del sabato ma anche altri alla domenica non sono riusciti a “scapottare” nell’arco delle cinque ore.
Il problema, secondo vox popoli ma anche secondo lp0analisi di Tommy Pickering, è dipeso dal tipo di alimentazione fatta durante la gara, ovvero quali e quante esche dare.

Soprattutto in gara due è risultata fastidiosa l’azione di disturbo del piccoli perca che attaccavano l’esca sia quelle piccole che quelle generose come il verme.
Occorreva dunque fare attenzione all’uso del fouille perché poteva attirare nuvole di perca a triturare l’innesco e quindi vanificare l’attesa della mangiata della breme.

Gli inglesi hanno faticato al sabato perché il canale non era lo stesso che avevano testato durante la settimana di prove anche se alla fine chiudevano in zona podio con entrambi i team.

La Francia nella gara del sabato andava a vincere con un ottimo punteggio grazie alle carpe catturate da due dei suoi agonisti, ma il jolly non sempre arriva e così il podio che al sabato pareva essere sicuro svaniva letteralmente dopo gara due.
In fatto di jolly ne sa qualcosa Lauro Franciosi del Gambero Milord bravissimo a catturare in gara uno una splendida regina di carpa di 8 chili portata guadino dopo una battaglia estenuante durata una mezz’ora.

Podio che veniva perso anche dall’Austria che non riusciva a replicare i buoni piazzamenti del sabato. Nella formazione austriaca per problemi sopraggiunti all’ultimo momento a due dei suoli agonisti iscritti prendevano parte due italiani resosi disponibili a pescare quali Sergio Lama di Ravenna e Paolo Ferri di Modena.

L’Italia nonostante la buona prestazione di alcuni suoi agonisti non riusciva a conservare il podio che al sabato occupava anche se in coabitazione con la squadra dell’Inghilterra appaiate entrambe con 23 penalità.
Il peso più alto al sabato lo faceva registrare la squadra inglese con oltre 35000 punti grazie alla cattura di pesci importanti .
Gli inglesi hanno vinto perché sono bravi, sono dei veri professionisti, delle macchine da breme, hanno uno spirito di squadra unico, con un CT come Pickering, per tutti una gara sarebbe più facile.

Ne sa qualcosa il team LBFItalia quando due anni fa proprio sullo stesso campo gara grazie a qualche suo consiglio, senza nulla togliere alla bravura dei ragazzi di De Pascalis, riuscirono nell’impresa di vincere la gara con entrambe le squadre con 6 e 7 punti se non ricordo male.
La differenza sta proprio qua, per vincere una gara occorre saper fare quelle modifiche in corsa di gara per riuscire a prendere un pesce in più e loro lo hanno fatto.

Noi comuni mortali invece siamo ancora la ad aspettare che la cima dia una segnale che per qualcuno non arriverà mai.
Se uno pensa ad una canale affrontabile nello stesso modo nel weekend si sbaglia di grosso, facciamo un esempio che mi riguarda: al sabato faccio il secondo di settore pescando a verme sulla linea dei 54 metri alimentando con sola terra e vermi tagliati e caster oltre alle solite granaglie. Non ho toccato il bigattino. In gara due stesso approccio e alla fine, al netto del primo pesce che strappa la lenza, chiudo con qualche perca e nessuna breme.

Nizzoli in gara uno fa cappotto mentre in gara due pescando alla stessa maniera del sabato e per giunta a soli due picchetti di distanza si piazza al secondo posto.

Gli inglesi hanno pescato a verme quando occorreva dare il verme e si sono alleggeriti con amo e filo quando sono passati all’innesco del ver de vase.
Hanno pescato sempre con canna scarica come si pescano le carpe in laghetto quando la mangiata la si vede sul filo ancor prima che sulla cima.

Hanno usato dei pasturatori a gabbietta molto piccoli e con molto metodo frutto di tanta esperienza sono riusciti a trionfare con entrambe le squadre.

Questo è il loro biglietto da visita in previsione del prossimo mondiale di feeder che si svolgerà ad inizio luglio alle Vallette e li ne vedremo delle belle.
A Tommy ho chiesto quali sono le squadre da monitorare in questo mondiale…

Ha risposto che la pesca delle breme la sanno fare molto bene gli inglesi perchè ha dei pescatori fortissimi ma attenzione anche all’Olanda che oggi non a caso a chiuso al terzo posto ma pure Belgio, Italia e Germania.

Noi aggiungiamo anche Ungheria e Rep Ceca con Tamas e Konopasek già pronti e scalpitanti per disputare questo mondiale.

Domenica prossima andrà in scena al valle lepri la prova dell’Eccellenza nord di feeder e con la Castelmaggiore pescherà Tommy Pickering e vedremo se riuscirà a replicare la performance dei suoi ragazzi oggi vittoriosi.

Mi ha sorpreso il rito del team England a fine premiazioni: Tommy ha chiamato a se tutti gli agonisti analizzando con loro a mente ancora fresca di ricordi le loro gare. Tommy aveva tra le mani un quaderno pieno di appunti, oserei dire il libro dei segreti, con la sottolineatura delle cose adottate in gara che gli hanno permesso di vincere la gara.

Complimenti a questi marziani del team England.

Classifica 09-06-2018

Classifica 10-06-2018

Progressiva Finale

L’Italia si è presentata con due squadre con le seguenti formazioni:

Ranking Team Italia A

CASALE Mario

Gara 1  peso  2760 piazzamento 8°

Gara 2 peso 6390 piazzamento 2°

Totale 10 penalità

 

CANACCINI Andrea

Gara 1 peso 5320 piazzamento 4°

Gara 2 peso 4880 piazzamento 7°

Totale 11 penalità

 

DE PASCALIS Angelo

Gara 1 peso  5460 piazzamento 3°

Gara 2 peso 9180 piazzamento 3°

Totale 6 penalità

 

CIPOLLA Giuseppe

Gara 1 peso 4130 piazzamento 5°

Gara 2 peso 2820 piazzamento 6°

Totale 11 penalità

 

MASINI Gabriele

Gara 1 peso  12610 piazzamento 3°

Gara 2 peso 5650 piazzamento 6°

Totale 9 penalità

 

Ranking Team Italia B

GADDA Cristian

Gara 1 peso  6900 piazzamento 2°

Gara 2 peso 3870 piazzamento 4°

Totale 6 penalità

 

PIZZI Giuseppe

Gara 1 peso  990 piazzamento 10°

Gara 2 peso 1210 piazzamento 9°

Totale 19 penalità

 

GOVI Mirko

Gara 1 peso  6150 piazzamento 6°

Gara 2 peso 2370 piazzamento 8°

Totale 14 penalità

 

GIOVANNANGELI Manuel

Gara 1 peso  2850 piazzamento 8°

Gara 2 peso 4930 piazzamento 4°

Totale 12 penalità

 

SINIBALDI Lorenzo

Gara 1 peso  7880 piazzamento 3°

Gara 2 peso 15960 piazzamento 2°

Totale 5 penalità 

CLASSIFICA INDIVIDUALE TEAM ITALIA

SINIBALDI Lorenzo 5 penalità
DE PASCALIS Angelo 6
GADDA Cristian 6
CASALE Mario 10
MASINI Gabriele 9
CIPOLLA Giuseppe 11
CANACCINI Andrea 11
GIOVANNANGELI Manuel 12
GOVI Mirko 14
PIZZI Angelo 19

 

L’attesa è lunga e per qualcuno c’è tempo anche per un panino.