CORBARA, 4 NOVEMBRE 2018: FESTA SOCIALE DELLA LENZA ORVIETANA

CORBARA, 4 NOVEMBRE 2018: FESTA SOCIALE DELLA LENZA ORVIETANA

Consapevoli che i rapporti interpersonali vadano curati e, possibilmente rafforzati, “quelli” della Lenza Orvietana, tutti, pochi esclusi per impegni vari ed inderogabili, domenica 4 novembre a Corbara hanno dato vita alla festa sociale 2018, dapprima cimentandosi in una gara presso la Piana di Schiavo e poi in un piacevole convivio presso il ristorante “Le meraviglie del lago”, da Dayana.

Non si creda che la gara, pur tra amici, non fosse sentita, tutt’altro. Da oltre un mese, dal momento in cui si è deciso di organizzarla, sono iniziati i contatti tra i vari soci principalmente all’insegna dello scherzo ma, tacitamente, ognuno con l’intento di far bene comunque, magari pensando (o illudendosi), quelli un po’meno abituati a fare risultato, di far meglio di quelli più “bravi”.

Dato che non tutti gli associati si dedicano all’agonismo, si era deciso l’ allestimento di 2 settori, quello degli Agonisti e quello degli Amatori.

Nel settore dei primi la tecnica di pesca era libera e, un po’ come la Coppa Italia di calcio, vedeva la presenza di appartenenti sia ai diversi trofei ai quali la Lenza Orvietana partecipa, da quello di serie C, a carattere provinciale, a quello di serie B, regionale, al prestigioso Trofeo di serie A4, sia di coloro che si cimentano solo saltuariamente nelle competizioni, ma che agonisti sono a tutti gli effetti, solo un po’ meno “allenati”. Tra l’altro in questo settore erano presenti sia il Campione Provinciale 2018, Mirko Caiello che quello Regionale, Giuliano Fanelli.

Quindi un panorama agonistico molto variegato ma che sicuramente impegnava tutti, specie coloro che, per vari motivi, non potendo essere all’altezza di altri, in questa occasione ci tenevano a “battere” i più bravi. Hanno pescato quasi tutti con tecnica all’inglese, uno soltanto ha provato con la roubasienne.

L’altro settore, meno numeroso, vedeva in campo i cosiddetti Amatori, coloro cioè che sono accaniti pescatori ma che non praticano l’agonismo e che hanno scelto di cimentarsi nella tecnica del Feeder, la pesca a fondo che prevede l’uso di canne con vettini molto sensibili e, come zavorra, un contenitore forato, il pasturatore, che permette di alloggiare piccoli quantitativi di sfarinati da rilasciare sul fondale e sempre nello stesso punto, ad ogni lancio, facendo sì che i pesci vi si radunino e restino nei dintorni.

Si tratta di un modo di pescare abbastanza performante e più efficace della pesca al colpo ed infatti, nonostante il divario tecnico con gli agonisti, gli Amatori hanno fatto registrare il primo assoluto con Renato Rosciarelli che ha pescato 5,4 Kg prevalentemente di Bremes e Gardons, contro un peso inferiore, seppur di poco, realizzato da Daniele Fogliani, primo degli agonisti. Il confronto tuttavia è fuori luogo vista la notevole differenza tra le due tecniche.

Al di fuori della competizione era stato allestito un terzo settore, in una sorta di gemellaggio, costituito dagli amici della Lenza Jolly Club di Roma capitanata dall’amico Pino Rienzi. I Romani, che pescavano per proprio conto e si erano schierati accanto ai garisti della Lenza Orvietana, hanno poi partecipato al pranzo, in un’atmosfera di allegria e di vera amicizia.

La giornata, che dal punto di vista meteorologico non è risultata delle migliori con cielo coperto e leggera pioggia a tratti, ha sicuramente influenzato negativamente il comportamento dei pesci con lunghi momenti di pausa tra una cattura e l’altra per cui i pesi raggiunti non sono stati in linea con quelli che caratterizzano Corbara.

Durante il pranzo che ha dunque concluso la festa in un’atmosfera di vera allegria e di sani sfottò, tutti i concorrenti sono stati premiati con prodotti gastronomici e materiali da pesca offerti dalle ditte che sponsorizzano la Società Orvietana, con la padrona di casa, Dayana, che, oltre a confermarsi l’ottima cuoca che conosciamo, si è rivelata una eccellente valletta che ha dato risalto alla premiazione.

Renato Rosciarelli