CANNA DA RIVA: RIPARLIAMO DI ITALIANO INDIVIDUALE

CANNA DA RIVA: RIPARLIAMO DI ITALIANO INDIVIDUALE

 

 

In margine e ad integrazione  di quanto scritto sulla finale del Campionato Italiano Individuale 2018, dove CLAUDIO MATTIUZZO ha vinto a San Benedetto del Tronto, a settembre, il Titolo Tricolore e lo ha riportato nella Città Eterna dopo quarant’anni.

 

Il campionato Italiano Individuale 2018 di canna da riva per quest’anno prevedeva il doppio impegno dei centoventi finalisti sulle dighe di Punta Riso a Brindisi e Cristoforo Colombo di Genova, in primavera, quindi la terza e la quarta prova, concorrenti ridotti ai primi sessanta della classifica provvisoria, da disputarsi sulla scogliera esterna del porto di San Benedetto del Tronto a settembre.

Due gare molto tecniche le prime, che hanno messo a dura prova la capacità dei partecipanti di adattarsi a due realtà di pesca molto simili, ma anche per certi versi completamente differenti l’una dall’altra. La prima nella comodità dell’interno della diga foranea Pugliese, la seconda arrampicati a circa sei metri di altezza, all’esterno dello storico manufatto Ligure.

Pesche mirate agli stessi tipi di pesci, ma con approcci nettamente differenti sia dal punto di vista tecnico che da quello logistico.

Dopo due prove, che vedevano una classifica provvisoria corta ed imbottita di nomi importanti nelle prime posizioni, era facile ipotizzare i papabili per la vittoria finale, soprattutto in considerazione  del fatto che a San Benedetto del Tronto con molta probabilità ci sarebbero state le agugliette e che quindi le due gare di finale sarebbero state a senso unico.

Come ci ha però insegnato la storia, nella canna da riva la sorpresa è dietro l’angolo e non si può dire nulla fino al segnale di fine gara.

Così, con le aguglie quasi assenti che andavano e venivano e la comparsa dei muggini in alcuni settori, dopo una terza prova che vedeva mettere una seria ipoteca sul titolo da parte di Teodoro Di Paola ed Antonio Petrachi che inanellavano il terzo primo consecutivo ecco che nella quarta ed ultima prova, complici gli scivoloni sia del Toscano che del Salentino, veniva fuori, a sorpresa, il nome di Claudio Mattiuzzo che con due perentori primi di settore aggiunti ai due secondi effettuati a Brindisi e Genova, poneva fine a tutte le discussioni insediandosi sul gradino più alto della classifica finale e si laureava Campione d’Italia individuale 2018.

Una vittoria che riporta Roma sugli scudi dopo quarant’anni esatti dall’ultimo successo in questa specialità di un atleta Romano, era infatti il lontano 1978, quando Eugenio Bernardi vinse il titolo a Civitavecchia.

Claudio Mattiuzzo ha conquistato quindi un prestigioso titolo davanti a Teodoro Di Paola e Davide Mora ed ha coronato un sogno che inseguiva da moltissimi anni. Non che in tutto questo tempo non avesse vinto nulla, aveva infatti fatto parte della squadra campione d’Italia a box nel 2002 a Brindisi e nel 2014 a Genova aveva fatto suo il Campionato a coppie, ma questo è il suo titolo, un titolo personale ottenuto solo ed esclusivamente con le sue forze e con la sua passione, senza l’aiuto di nessun altro, sia a livello di sponsor che di società di appartenenza.

Mattiuzzo negli ultimi anni si è di molto migliorato, lavorando con tutte le sue forze per migliorare i suoi difetti, i suoi lati deboli. Si è impadronito ed impratichito di nuove tecniche, ha limato i tempi morti di gara: questa vittoria non è la vittoria del caso ma del lavoro e della continuità.

Ho scritto questo breve pezzo a margine e ad integrazione di quanto già apparso in merito a questo Campionato, perchè quando si raggiunge un titolo come quello Tricolore individuale si ha diritto ad avere i massimi onori e, purtroppo, le soddisfazioni nel nostro settore, ormai, sono esclusivamente ridotte alle poche righe che si leggono sui siti specializzati (meno male che esistono!).

 

Fernando Valvassura

  CR Italiano individuale 2018