9° MONDIALE FEEDER: UN BRONZO CHE VALE COME L’ORO

9° MONDIALE FEEDER: UN BRONZO CHE VALE COME L’ORO

Una medaglia di bronzo che vale quanto una medaglia d’oro!

Il Sudafrica ci consegna tante soddisfazioni arrivate in particolare dalle squadre del colpo e del feeder che ci hanno riservato i fuochi d’artificio più fragorosi e colorati e quando nessuno ormai più se lo aspettava ecco due medaglie da URLO con le donne e il feeder.

Il team del feeder ci ha creduto e nonostante i dieci punti che li separava dal podio ha lottato pesce su pesce e alla fine è riuscito a sfruttare il passo falso dei temibili avversari inglesi che già pensavano di avere in tasca almeno una delle tre medaglie a disposizione.

Il bronzo, che per noi vale quanto un oro, è ancora più di valore perchè l’Italia sta dimostrando di poter competere con le grandi dell’agonismo mondiale e rafforzare la convinzione che l’oro vinto in Portogallo non è stato un positivo incidente di percorso ma una meritata conquistata frutto di una attenta strategia e grandi sacrifici.

Il bronzo sudafricano vale quanto un oro anche perchè si dovevano scacciare i fantasmi di Ostellato che ancora aleggiano, perchè quell’insuccesso sulle acque amiche, davanti al pubblico di casa, aveva lasciato una ferita aperta nel morale non solo degli atleti e tecnici ma in tutta la Federazione e nei tanti tifosi.

La squadra italiana però non è stata con le mani in mano e con tenacia e con un mirato rinnovamento, si è presentata con una squadra mix tra esperienza e nuove energie, che ha permesso di cancellare l’amarezza del precedente mondiale che passa così in archivio nel cassetto delle esperienze da ricordare per cercare in futuro di evitare gli stessi errori.

Il Sudafrica è stata un’altra occasione che ci farà crescere ulteriormente non solo sul piano tecnico inteso come tale l’approccio ad un mondiale ma anche sul piano della autostima e della consapevolezza che in futuro ce la possiamo giocare con chiunque.

Abbiamo vinto l’oro con la pesca delle alborelle, il bronzo con le carpe e arrivberà anche il momento di vincere con la pesca più ostica, quella delle breme.

E ne siamo certi con questo gruppo pian piano diventeremo sempre più competitivi.

La spedizione in Sudafrica per la nostra Federazione si chiude con un bilancio molto positivo grazie alle numerose medaglie conquistate nelle varie discipline soprattutto quelle ottenute nel colpo e nel feeder perchè le abbiamo potute vivere in diretta e raccontate su questo portale giorno per giorno.

Medaglie d’argento nei Master, Bronzo nelle donne e nel feeder e sul finmire anche la cigliegina sulla torta con l’argento individuale di Govi Mirko e il bronzo individuale di Bacci Gino nei Master.

La medaglia d’argento conquistato da Mirko Govi è la conferma di quanto bravo sia questo atleta e l’appoirto che ha assicurato all’intero team per il raggiungimento del podio.

Mirko le carpe le sa pescare e non sarà certo stato facile gareggiare  nel settore con il fiato sul collo di personaggi del calibro di Josef Konopasek, che in Sud africa nel 2013 si laureò vice campione del mondo individuale, e il suo “idolo” Steve Ringer.

Mirko merita dunque questa medaglia che si aggiunge all’altra medaglia individuale conquista nel mondiale feeder 2012 in Belgio da Andrea Caruso.

Ci siamo, siamo sulla strada giusta? forse si!

Un applauso dunque a tutto il team Italia, dagli atleti tutti, ai Ct Maurizio Setti e Marco Manni, agli accompagnatori, al responsabile Gianni Breda e a tutto il Comitato di settore Fipsas, nella persona di Maurizio Natucci, che ha creduto fin dall’inizio nell’istituzione del mondiale feeder e non ha mancato di dare il suo contributo anche come tifoso di questa specialità che ogni tanto, lo ricordiamo cerca di praticare.

La medaglia d’oro è andata alla fortissima formazione magiara dove militano nelle sue fila grandi agonisti come Walter Tamas che con il feeder, già in altre occasioni (vedi il Tubertini day di Ostellato due anni fa) ha dimostrato di saperci fare eccome mentre la medaglia d’argento è andata ai ragazzi dell’Olanda dove militano agonisti che questa specialità la praticano da sempre e poi l’Inghilterra dell’ex CT Tommy Pickering, dei mostri sacri Ringer, Vials e company che si deve accontentare del quarto posto superata dall’Italietta di Ostellato ma che oggi in Sudafrica ha dimostrato di essere diventata una grande Italia.

Grazie a tutto lo staff azzurro per il successo ottenuto da tutti noi di Match Fishing e da tutti gli sportivi italiani.

Un grazie anche alla nostra Natascia Baroni che ha raccontato alla sua maniera, con passione e genuinità, le fasi salienti di questa avventura sudafricana.

Grazie a tutti voi!

Alessandro Scarponi

GALLERIA FOTO DI NATASCIA BARONI

MONDIALI FEEDER I PODI 2011-2019

MEDAGLIERE 2011-2019

MEDIA PUNTI 2011-2019

Team Ungheria Campione del mondo

L’Olanda sul podio con la medaglia d’argento

I risultati della prima manche…

…e quelli dopo la seconda manche.

Classifica finale individuale dei primi 20 .

Il logo

Gli inglesi hanno bucato….e l’Italia ha messo la freccia!

Il podio del Mondiale Feeder individuale 1° Franck Van Der Schaft, 2° Mirko Govi 3° Cathelin Christophe

Il campione del mondo individuale l’olandese Franck Van Der Schaft

Il vice campione del mondo individuale Mirko Govi

Staff tecnico Italia Marco Manni e Maurizio Setti con il Vice campione del mondo Mirko Govi