ORVIETO: LO STONFO DAY  HA FATTO 13

ORVIETO: LO STONFO DAY  HA FATTO 13

e….13. Il 1° giugno presso lo splendido impianto del Parco Laghi di Orvieto, la Lenza Orvietana Colmic Stonfo ha rinnovato il tradizionale incontro tra le vecchie glorie della pesca sportiva che man mano vengono affiancate da quelle più giovani in una sorta di naturale continuazione della formula sempre molto apprezzata e spesso copiata: quella della pesca con la sola canna fissa di lunghezza non superiore agli otto  metri e rigorosamente senza elastico, un particolare apparentemente trascurabile ma non di poco conto: quando si aggancia una carpa di discreta taglia, altro è l’ausilio di un ammortizzatore, altro è la bravura del pescatore che riesce a portarla in nassa.

Anche le limitatissime quantità di esche e pasture, contro le esagerate quantità consentite nelle gare a carattere provinciale, regionale e ancora più in su, mettono a dura prova i concorrenti, non più abituati a centellinarle ed economizzarle per arrivare al termine competizione.

Per questo lo Stonfo Day è da considerarsi una gara abbastanza impegnativa nella quale emergono prepotentemente la classe e l’esperienza: non a caso vincono quelli che con le fisse ci hanno sempre saputo fare, eredi di una nobile tradizione che, ragazzi, li ha visti frequentare il fiume con qualcosa che somigliava più ad un bastone che ad una canna, ma proprio per questo forgiati e quindi affinati dal loro uso.

La competizione, a coppie,  ormai da qualche anno viaggia in tandem con quella alle alborelle che è magistralmente organizzata dal Presidente FIPSAS di Grosseto, Giampaolo Ricci, presso il lago Azzurro in provincia di Grosseto e della quale si è parlato in un precedente articolo.

In tandem perché parecchi dei partecipanti erano presenti ad entrambe le manifestazioni, compreso l’amico Giampaolo che, per la cronaca, si è classificato al primo posto di settore affiancato da Gianfranco Lelli, presidente della Valdelsa Colmic.

In una giornata finalmente piena di sole 20 coppie si sono confrontate sulle sponde del lago intermedio, recentemente teatro di abbondanti semine di carassi e carpe che non si sono fatti attendere. I carassi di media taglia sono stati agevolmente salpati ma alcune carpe, per la tipologia di canne usate, hanno guadagnato il largo salutando quanti hanno avuto la fortuna/sfortuna di agganciarle.

Al termine delle tre ore concesse, è seguita l’ormai consueta, abbondantissima, premiazione  che ha visto al primo posto assoluto Pino Rienzi e Giovanni Giovancroce della Jolly Tivoli che si sono aggiudicate le ambitissime sculture in legno della ditta Sangiovanni di Orvieto.

Tutti i concorrenti sono stati premiati con salumi offerti dalla Società organizzatrice, con dell’ottimo vino offerto da tutte le Cantine dell’Orvietano, con materiali da pesca offerti dalla Ditta Stonfo di Firenze, patrocinante la manifestazione.

Il momento clou i convenuti lo hanno vissuto al Ristorante “La Barzelletta” di Orvieto – Ciconia dove hanno potuto gustare un ottimo pranzo e sono stati testimoni della consegna di una pergamena, offerta in segno di gratitudine, a Francesco, titolare del locale, con la seguente dedica:

 “Con un antico e nobile coraggio
racconto qui la storia d’un pimpante
eccelso poderoso personaggio
da tutti definito assai brillante
di famoso sì nobile lignaggio
del Barzelletta punta di diamante
da tutti conosciuto, si, è Francesco
è il nostro patrimonio dell’Unesco”

Gli amici della Lenza Orvietana

Gli organizzatori si erano preparati anche la consegna di una targa ad un loro garista nonché sponsor: Marco Battisti,  che per motivi familiari non si è potuto trattenere. La consegna è solo rimandata.

Dopo i vari premi speciali, tra l’altro al più anziano, a quanti provenivano da più lontano, al gestore del Parco Laghi Nazzareno Desideri, a quanti, anche esterni alla Lenza Orvietana,  si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione, dopo i vari ringraziamenti,  i partecipanti si sono dati appuntamento alla 14^ edizione.

Renato Rosciarelli