LA PAROLA AI PROTAGONISTI: ANGELO DE PASCALIS CI DICE TUTTO SU TEAM LBF, AGONISMO E CANALE FIUMA

LA PAROLA AI PROTAGONISTI: ANGELO DE PASCALIS CI DICE TUTTO SU TEAM LBF, AGONISMO E CANALE FIUMA

Questa volta parto dai ringraziamenti che di solito si riservano sempre in coda ad una intervista, no, questa volta li esterno subito ad Angelo de Pascalis perchè ha deciso di rispondere a tutte le domande che gli ho rivolto, domande impegnative e lui con la sua disponibilità che da sempre lo contraddistingue, ha soddisfatto le nostre aspettative e spero anche le vostre.

Grazie Angelo e buona lettura a voi tutti amici di MF.

Il canale Fiuma ha ospitato la seconda prova dell’eccellenza feeder nord ovest. Un campo gara che si presta a diverse impostazioni di pesca, e voi del team LBFItalia avete certamente trovato quella vincente visto che avete ottenuto la vittoria di tappa.

Angelo per iniziare un commento su questo campo gara?

Il campo di gara Fiuma mandria si è rivelato quello che è sempre stato, un canale dove i pesi non sono eccezionali  anche se i pesci ci sono. Qui i pesci sono abituati alle gare quindi difficili da pescare Ma il canale nel suo complesso è molto bello e comodo perché permette diverse impostazioni di pesca e nello stesso tempo assicura la comodità dell’auto sul posto di pesca.

Vi eravate preparati molto bene e avete vinto, condizioni diverse rispetto alla prima prova di Peschiera sul fiume Mincio, giusto?

Ma guarda la prova del Mincio l’avevamo preparata fin troppo bene tanto è vero che al sabato durante le prove abbiamo dimostrato senza presunzione di avere una marcia in più rispetto ai team avversari ma quello del sabato era un altro fiume.

La sera parlando con i ragazzi ci eravamo chiesto cosa poteva farci andare male…. e alla fine c’è stato qualcosa che ha rovinato tutte le nostre certezze.

La calamità naturale che si è abbattuta su Peschiera nella notte ha radicalmente alterato la condizione del fiume e di conseguenza le nostre strategie non erano più adeguate per fare una buona gara.

Il colore dell’acqua era cambiato, i pesci non mangiavano più anzi si è preso anche qualche anguilla che a Peschiera sono una rarità. Forse abbiamo pagato la scarsa esperienza su questo stupendo campo gara. La prossima volta sappiamo come comportarci.

Siete un bel gruppo composto da tanti bravi agonisti, ci vuoi presentare i componenti delle due squadre partecipanti e i risultati conseguiti in Fiuma?

Come tu ben sai Alessandro il team LBFItalia Preston Innovations in questa stagione ha attuato un importante rinnovamento e di conseguenza l’amalgama tra i suoi agonisti non è ancora al cento per cento.

La squadra che partecipa all’eccellenza feeder nord ovest è formata da Angelo De Pascalis, Massimiliano De Pascalis, Christian Gadda, Massimiliano Tacchetto e Alex Castellan.

Ci stiamo impegnando molto e tutti sono all’altezza del nome del Team LBF.

Ci teniamo molto che i nostri atleti abbiano sempre un comportamento corretto sui campi gara, rispetto all’etica sportiva e al nostro sponsor.

Ringrazio il nostro presidente Fabrizio Germani il quale sta lavorando per creare un gruppo molto coeso.

Per quest’anno abbiamo preferito partecipare con una sola squadra per garantirci il supporto degli altri componenti della società perhcè le sponde sono importanti come quelli che pescano. Da noi vince il gruppo e non la singola persona.

E adesso parliamo della vostra gara, due approcci che andavano certamente preparati con cura, giusto?

Si certo avevamo fatto diverse prove in Fiuma. Questo è un canale che da più di un opportunità di pesca, si possono insidiare carassi con una pesca più fine e le grosse breme con una tattica più aggressiva.

Comunque quasi tutti i settori sono stati vinti con almeno un pesce grosso .

A noi piace pescare per vincere e per questo motivo adottiamo una impostazione sempre aggressiva tanto è vero che i pesci grossi li abbiamo cercati e alla fine siamo stati premiati.

Scusa Angelo ma come si fa a mettere in pratica una tattica di attacco impostata per vincere sempre?

Guarda Alessandro, questa vittoria non arriva per caso, il campo gara lo abbiamo testato, e durante le prove avevamo perfezionato l’impostazione per insidiare i grossi pesci perchè avevamo visto che uscivano con una certa regolarità e infatti 3 concorrenti su 4 siamo riusciti a prenderli.

La nostra parola d’ordine è solo una: Pescare per vincere! Anche se a volte, vedi Peschiera, le cose non vanno sempre come si vorrebbe.

Quello che conta sono le vittorie e quando guardo la bacheca dei trofei vinti a livello personale e come team LBF posso dire di essere soddisfatto.

Ho fatto mia la filosofia del mio grande amico e maestro Tommy Pickering il quale mi ha sempre detto di valutare le cose nell’ottica di vincere.

Poi c’è sempre un piano B che può essere utile ma se vuoi vincere devi approcciare la gara all’attacco.

Ci parli adesso delle due impostazioni carassi e breme?

Le due tecniche erano molto diverse tra loro quella della pesca a carassi l’abbiamo impostata su due linee, la prima sui 18 metri e l’altra sulla lunga distanza a ridosso delle cannette dall’altra parte.

A metà canale abbiamo preso poco mentre la linea lunga qualche pesce in più l’ha dato. Poi abbiamo deviato sulle Breme, una pesca che avevamo preparato bene nel sottoriva a corta distanza dalle cannette. Li avevamo fatto un bel fondo fatto di pastura, esche, tra cui vermi, mais, bigattini.

Il cambio è stato fatto quando ci siamo accorti che la pesca del carassio stava diventando un po’ troppo difficile per la continuità di catture e così siamo passati ad insidiare i pesci grossi.

Infatti tutti noi della squadra prima uno e poi gli altri siamo riusciti a prenderli e questo c ha dato molta sicurezza consapevoli di avere fatto le cose giuste nel momento giusto.

Angelo si vince anche per la tipologia di prodotti utilizzati, per la Fiuma il Team LBFItalia che cosa ha preferito?

Quando ci sono delle grosse Breme da insidiare per noi l’unico prodotto che può fare la differenza è la pastura.

In base alla mia esperienza ho maturato l’idea che le big breme in qualsiasi acqua le voglio pescare, gradiscono golosamente il mio mix perfetto che è composto da pastura Sonubaits Match Method Mix e F1 un mix micidiale che ci regala sempre delle gradi soddisfazioni.

Anche l’attrezzatura è molto importante, la Preston Innovation ha creato canne da feeder stupende come le Feeder Rod, con queste canne la differenza si vede.

Noi abbiamo le nuove feeder rod che sono davvero strepitose, soprattutto le Dutch Master Sentient Feeder le quali grazie alla cima bianca e alla numero 2 cima rossa le abboccate si vedono molto bene e il pesce si attacca da solo e soprattutto non si perde mai durante il recupero.

Sono canne costruite per queste particolari situazioni progettate da grandi professionisti della Preston Innovations specialisti del feeder.

Ci vuoi parlare anche degli accessori utilizzati? 

Certo, gli accessori sono molto importanti nella pesca del feeder. Noi abbiamo una vasta scelta di prodotti nel catalogo di Preston Innovation che ci consente di utilizzare il prodotto migliore per le varie situazioni che ci possono capitare.

In questo caso abbiamo usato la Accupower un nuovo filo di Preston Innovation molto morbido, molto calibrato, anche nelle misure più sottili.

A quello abbiamo unito un amo molto leggero abbiamo utilizzato l’N 10 e per le breme grosse lo stesso amo ma nella misura un po’ più grande.

I pasturatori che abbiamo utilizzato sono stati gli Absolute Windows feeder, per quanto riguarda i carassi, che ci permettono di veicolare al meglio le esche e la pastura in quantità modiche per passare poi ai nostri nuovi Bullet che troverete prossimamente nei negozi.

Per quanto riguarda la pasturazione abbiamo utilizzato i nostri classici Open End in plastica chiusi di dimensioni anche abbastanza ragguardevoli ed hanno un tubo liscio interno che permette facilmente la fuoriuscita della pastura e delle nostre esche.

Questi pasturatori soprattutto, i 5 per 7, permettono di veicolare palle di terra o di pastura comprimendo leggermente al suo interno con 2 tappi di pastura e possono essere lanciati anche a distanze fino a 50 m.

Per pasturare nel sottoriva sono perfetti e io ne sono particolarmente orgoglioso perché sono di fatto una mia creazione e ci tengo molto ad utilizzarli perché il lavoro che svolgono è perfetto.

In classifica progressiva dopo due gare siete terzi a pari punti con la Lenza Paradiso Trabucco ma a ridosso delle due corazzate del Team Lanza Fishingitalia.com, un bel quartetto racchiuso in un pugno di punti dove nella terza prova tutto può ancora succedere… 

Sì la classifica ci vede al terzo posto in questo momento anche se la vetta della classifica è occupata da due squadre di primo ordine del Team Lanza Fishingitalia.com.

Il Team Lanza è un a grande avversario che stimo veramente perché hanno saputo creare un gruppo mix di giovani che viaggia insieme a ottimi pescatori di esperienza.

A mio avviso il team Lanza rimane una delle società migliori d’Italia e per quanto riguarda il nostro girone non è un vaso se due loro squadre sono in testa alla classifica.

E poi ci sono i ragazzi della società Lenza Paradiso Trabucco che stanno dimostrando di valere la parte alta della classifica senza nulla togliere alle altre come la Lenza Mantovana Feeder che rimane pur sempre un ostico avversario.

Angelo ma secondo te il feeder ha perso un pò del suo fascino iniziale? 

Ma guarda quando arrivo sul campo gara a me piacerebbe vedere la gente sorridere e che comunque ti saluta perchè al di là di tutto fare le gare significa per prima cosa divertirsi.

D’accordo che la gara dura cinque ore e in questo periodo tutti devono dare il massimo per vincere ma poi finitala gara deve prevalere sempre il cd terzo tempo, quello del far play.

Dopo le cinque ore magari un sorriso in più non farebbe male un complimento pure perché comunque si sta perdendo quello che c’era all’inizio nel movimento.

Prendiamo ad esempio la parte finale delle premiazioni , oggi sono rituali molto tristi mentre un tempo i vincitori potevano godere anche dell’applauso dei partecipanti. Oggi non è più così ma questi sono discorsi vecchi.

Ed ora vi aspetta la terza e ultima fatica sul Fissero un campo gara noto per le sue difficoltà soprattutto nel periodo di maggior caldo e voi del nord ovest lo affrontate proprio il 14 luglio in piena estate. Un canale che vi si addice o che vi preoccupa?

Il Fissero è un campo gara che mi piace molto per le sue caratteristiche e spero che in un futuro immediato si ritorni a pescare in questo tipo di canali perché sono molto selettivi, difficili, dove le capacità delle persone vengono premiate.

Penso che il Fissero andrà affrontato senza lasciare nulla al caso e soprattutto con il massimo impegno perché ancora in classifica non c’è nulla di sicuro.

Visto che nel nostro girone ne dovrebbero passare solo cinque capisci cosa voglio dire che ancora di sicuro non c’è nulla perchè le classifiche sono molto corte e quindi basta una giornata negativa che tutto può essere compromesso.

Noi lo affronteremo come se fosse una gara del campionato del mondo per società e i ragazzi della squadra così come la società tutta ci impegneremo al massimo perchè in questa gara ci giochiamo una stagione intera.

Angelo ti rinnoviamo i ringraziamenti per questa intervista e in bocca a lupo per il proseguo della vostra annata agonistica.

Grazie Ale per la possibilità che mi hai dato di poter esprimere il mio pensiero.

Un saluto a te e a tutti gli amici di match Fishing e ci vediamo presto sui campi gara.