12° CAMPIONATO DEL MONDO VETERANI: L’ITALIA CON L’ARGENTO SI CONFERMA UN GRANDE TEAM

12° CAMPIONATO DEL MONDO VETERANI: L’ITALIA CON L’ARGENTO SI CONFERMA UN GRANDE TEAM

E’ normale che quando si pesca in casa, davanti al proprio pubblico, pardon, davanti al proprio pesce, si vorrebbe ottenere sempre il miglior risultato possibile, perchè il fattore “peschiamo in casa” ti obbliga sempre a pensare in grande.

E’ giusto e la nostra nazionale guidata dal grande Massimo Ardenti ci ha provato con tutte le energie fisiche e mentali e solo per un pesce (racconteremo poi il perchè) l’esito finale non è stato come lo si voleva.

Tutti aspettavano l’oro e invece è arrivato l’argento, un argento per la squadra e un’altro per Riccardo Galigani che ha stretto i denti e nonostante alcuni acciacchi di salute ha fatto un grande mondiale e conquistato una meritata medaglia d’argento individuale.

In questa categoria dei veterani, l’Italia era e rimane la prima della classe, non lo dice l’estensore di questo articolo ma il ranking Fipsed degli ultimi undici anni (2008-2018) che ci vede primeggiare davanti all’Inghilterra e all’Ungheria.

La delegazione italiana della Nazionale Veterani era composta dai commissari tecnici Massimo Ardenti e Serafino Iezzi, dagli atleti Roberto Torri, Celestino Pagliari, Riccardo Galigani, Giovanni Marranzano e Claudio Re assistiti dallo staff tecnico composto da Claudio Nadalini e Davide Dellatomasina e dal Delegato federale Fernando Landonio.

Il canale Scolmatore dell’Arno offriva tante opportunità di pesca ma di fatto poche probabilità in fatto di pescato, insomma c’era da prendere un poco di tutto, cefali, carpe e i pesci gatto che la fanno da padroni.

Esemplari di alcuni chili che tirano da matti e che in alcuni casi hanno causato la rottura di canne nonostante la robustezza.

Abbiamo raggiunto ala telefono il CT della nazionale Massimo Ardenti, e queste sono state le sue parole:

“abbiamo affrontato questo campo gara consapevoli delle difficoltà dovute al fatto che un pesce in più o in meno in nassa può fare notevole differenza visto che si parla di esemplari di tre/quattro chili.

Il nostro Marranzano in gara uno sul finire del tempo ha agganciato un pesce gatto di grandi dimensioni ma per forzare , cercando di portarlo a guadino entro il limite di tempo consentito, purtroppo l’ha perso e questo pesce è stato determinante. ma queste sono le gare e con quel pesce il nostro cammino sarebbe stato ancora più positivo.

La nostra impostazione di pesca è stata quella di fare una gara con le prime due ore e mezzo a raccogliere tutto e poi l’ultima ora e mezzo a forzare per insidiare i gattoni.

Quindi meno bigattino nella prima parte di gara e poi forzatura sul fine per far entrare qualche esemplare di taglia. Siccome avevamo due litri di esche in tutto il litro e mezzo di bachi lo volevamo gestire con sapienza evitando di forzare all’inizio per non “uccidere” il picchetto.

Oggi vince Riccardo Galigani, Marranzano fa il secondo, mentre Torri e Pagliari erano partiti bene sono andati in calado sul finire tant’è che nell’ultima ora la pescata si era praticamente fermata del tutto.

Diciamo che i concorrenti in questo canale avevano le stesse opportunità, i picchetti considerando la distanza di sedici metri l’uno dall’altro, erano messi tutti sullo stesso piano e anche gli esterni non godevano di fatto di quel vantaggio che di solito si riscontra.

Devo dire che tutti hanno dato il massimo, anche le sponde Davide Dalla Tomasina e Claudio Nadalini hanno contribuito a rendere tutto più agevole ai nostri pescatori.

Devo ringraziare Riccardo perchè a causa di un suo problema di salute ha rischiato addirittura di non pescare e venerdì era molto incerta la sua conferma.

Ho l’onore di guidare una nazionale affiatata, il gruppo conta molto e questa nazionale anche in futuro potrà ritagliarsi altre soddisfazioni.

Ovviamente voglio fare i complimenti ai ragazzi dell’altra nazionale dei diversamente abili che è riuscita a conquistare l’oro.

Con Maurizio Fedeli durante la settimana ci siamo sentiti sesso e confrontati per aiutarci a vicenda e devo dire che noi con un pizzico di fortuna in più forse potevamo brindare per un oro che non è arrivato ma che cercheremo di conquistare il prossimo anno in Slovenia.

Chiudo facendo i complimenti agli amici di San Marino i quali hanno vinto meritatamente questo mondiale avendo dimostrato durante tutta la settimana di avere trovato il giusto assetto per fare bene la gara e alla fine hanno vinto”.

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