BUON FERRAGOSTO A TUTTI!!

BUON FERRAGOSTO A TUTTI!!

Cari amici di Match Fishing Italia, tra pochi giorni sarà FERRAGOSTO, ricorrenza che segna il culmine dell’estate.

Vi auguriamo di trascorrere una bella giornata, al mare, ai monti, al fiume o ai laghi a pescare, da soli o in compagnia non ha importanza, l’importante è che sia una bella giornata.

 

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Come ogni anno vi riproponiamo una carrellata di battute e barzellette di ogni tipo sulla pesca e sui pescatori.

UN PO’ DI BARZELLETTE SULLA PESCA

Il colmo per un pescatore: odiare il gusto della pesca.

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Il colmo per un pescatore: avere una moglie sarda che si chiama Alice.

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Il colmo per un pescatore: pescare un pesce vivo nel mar Morto.

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Il colmo per un pescatore: farsi le canne…

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Un matto è seduto sull’argine di un ruscello vicino a un manicomio, e con un bastone in mano fa finta di pescare. Passa un tizio, che con ilarità gli dice: “abboccano?”. E il matto: “con te son quattro!”

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Pierino: “Mamma, io la sorellina a pescare con me non la porto piu’: per colpa sua oggi non ho preso nulla!” Mamma: “Perche? Ha fatto troppo rumore?” Pierino: “No, ha mangiato tutti i vermi!”

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Un avvocato e un ingegnere stanno pescando ai Caraibi. L’avvocato dice: “Io sono qui perché la mia casa è bruciata e con lei tutto ciò che possedevo. L’assicurazione ha pagato tutto”. Allora l’ingegnere dice: “Ma guarda la coincidenza. Io sono qui perché la mia casa e tutti i miei beni sono stati distrutti da un’inondazione, e la mia assicurazione ha pagato per tutto”. L’avvocato rimane un po’ perplesso e poi chiede: “Ma come diavolo hai fatto a provocare l’inondazione?”.

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La maestra ha spiegato la rima baciata facendo qualche esempio: “Amo il mio cane/ quando mangia il pane”.
Chiede agli alunni se hanno capito e a dimostrazione ne chiede degli esempi.
Tutti fanno degli esempi giusti, finchè non giunge il momento di Pierino che declama: “Sono andato a pescare i salmoni/ e mi sono bagnato le ginocchia”.
La maestra è un pò perplessa e chiede spiegazioni: “Ma, Pierino, ginocchia non fa rima con salmoni”.
E Pierino: “E che colpa ne ho io, se l’acqua era bassa…”

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Mamma, chiede Pierino, i pesci crescono in fretta, certo Pierino per esempio la cernia che Domenica ha pescato Gualtiero, ogni volta che ne parla cresce di mezzo Kilo

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Pierino in libreria “vorrei un manuale per la pesca veramente efficace “Prenda questo, contiene in ordine alfabetico tutte le pescherie della citta’”

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Gesù e due discepoli sono su una piccola barchetta in mezzo al lago che stanno pescando, ad un certo punto il Messia fa: – Mannaggia, mi sono scordato la canna da pesca! Torno subito! Non appena Gesù si sporge fuori dalla barca i due discepoli sono eccitati al pensiero che il loro maestro camminerà sulle acque. Cosi’ rimangono sorpresi quando Gesu’, mettendo i piedi fuori della barca, comincia ad affondare. Lo afferrano velocemente prima che sparisca tra i flutti e lo issano in barca: – Signore… che cosa è successo? – E’ che da quando c’ho ‘sti buchi ai piedi non ci riesco piu’…

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Un tale sta pescando sulle rive di un lago. Ad un tratto si avvicina una guardia che gli dice: “Ehi, lei! Non sa leggere? Su questo cartello c’è scritto: proibito pescare”-“Beh, io mica sto pescando!” La guardia sicura di avere visto bene, si china e raccoglie un pacco assai grosso, svolge la carta da giornale e, mostrando i pesci contenuti urla: “Ah, no? Lei non sta pescando? e questi qua chi li ha pescati?”-“Caro signore. Se lei crede a tutto quello che c’è nei giornali!!”

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A un pescatore su una spiaggia toscana: “Che fa, pesca?”
“No, sto facendo tiro alla fune con uno che sta all’Elba”

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Una guardia ecologica vede un uomo che sta pescando in riva al fiume. “Ehi, tu!Qui è proibito pescare, devo darti la multa!”-“Ma guardi che io non sto pescando!”-“Ah, davvero? E la lenza, l’amo, l’esca a cosa ti servono?”-“Beh, il fatto è che sto insegnando il verme a nuotare!”- “Capisco, ma io la multa te la do’ lo stesso!”-“e perché?”-“Perché il tuo verme fa il bagno nudo!”

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L’uomo è cacciatore; la donna pescatrice.

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Il dubbio più serio mai gettato sull’autenticità dei miracoli biblici è il fatto che la maggior parte dei loro testimoni erano pescatori.

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Dai un pesce ad un uomo e lo farai mangiare per un giorno Insegna a pescare ad un uomo e lo avrai sfamato per tutta la vita. Varianti: 1) Dai del fuoco ad un uomo e lo avrai scaldato per un giorno. Dai fuoco ad un uomo e lo avrai scaldato per il resto della sua vita. 2) Vendi un pesce ad un uomo e lo farai mangiare per un giorno. Insegna a pescare ad un uomo e avrai perso un cliente.

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Una domenica mattina Leonardo vede il suo amico Fulgenzio, appassionato pescatore e gli chiede: “Fulgenzio, perché non sei andato a pesca quest’oggi?”. “Perché tanto non avrei preso niente”. “Come fai a saperlo?”. “Ho letto l’oroscopo di oggi che diceva: “Giornata fortunata per i pesci””.

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Giornata freddissima. Un pescatore è seduto sul molo con le guance gonfie. Passa un tizio che non si fa i fatti suoi e gli chiede: “Ma le sembra il caso di stare qui a pescare, con questo freddo e con il mal di denti?”. E il pescatore: “Non ho mal di denti, ma in qualche modo devo pur scongelare i vermi!”

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“Un mio amico ha pescato una trota di 30 chili”. “E chi è?”. “Non te lo posso dire”. “Perché’?”. “Si dice il pescato, non il pescatore”.

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Un carabiniere ed un suo amico poliziotto vanno spesso a pescare insieme sul ghiaccio e fanno a gara chi prende più pesci. Il carabiniere non riesce a prenderne mai nemmeno uno, mentre il poliziotto ne tira su sempre uno dietro l’altro. Così il carabiniere decide di mandare una spia a carpire il segreto dell’amico. Quando la spia torna gli dice: “Ho scoperto il suo segreto: lui fa un buco nel ghiaccio”.

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Due amici, uno pescatore e uno cacciatore, si narrano ogni volta le rispettive avventure, ma con gli anni sparano frottole sempre più grosse. Un giorno decidono di dirsi per il futuro sempre la verità. Giorni dopo si vedono e il pescatore racconta: “Ieri sono stato a pescare e ho preso un’anguilla di 20 metri!”. “Boom!”. “Ma eravamo d’accordo che nessuno metteva in dubbio i racconti dell’altro”. “Va bene, ci credo”. è la volta del cacciatore di raccontare le sue avventure: “Ieri sono stato sui monti e ho abbattuto un alce enorme, ma sono stato sorpreso dal guardiacaccia e quindi gli ho dovuto sparare”. “Ma cosa mi dici?”. “Certo! Poi sono scappato in auto, ma mi ha fermato la polizia e allora sono stato costretto a sparare pure a loro”. “Ma va là, ma cosa mi dici?”. “E poi mi sono nascosto in un bar e sono stato circondato da una folla che mi voleva linciare; allora ho preso il fucile…”. “E la miseria! Non mi vorrai far credere che…”. E il cacciatore: “Senti, o accorci l’anguilla o faccio una strage!”

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Due matti pescano in mezzo al lago su una barchetta. Dopo una giornata di ottima pesca, prima di ritornare uno dice: “Segna il posto che ci torniamo domani”. L’altro fa un segno sul fondo della barca e il primo lo sgrida: “Ma che fai? E se domani ci danno un’altra barca? Il segno devi farlo sull’acqua!”.

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Albergo in riva al lago frequentato da esperti pescatori. Si presenta una coppia di giovani sposini teneramente abbracciati. Il portiere pensando che i due siano in viaggio di nozze dà loro la stanza rosa confetto, ma si stupisce molto quando dopo cena vede uscire l’uomo con la canna e con tutti gli arnesi della pesca e lo vede ritornare la mattina dopo all’alba. Così succede per diversi giorni di seguito. Un giorno, fattosi coraggio, ferma l’uomo e gli chiede come mai invece di andare a pescare non faccia all’amore con sua moglie. L’uomo tranquillamente risponde: “Non ci penso neanche! Ha la gonorrea”. Ma il portiere insiste: “Ma allora perchè non fate l’amore orale?”. “Eh no! Ha la piorrea!”. E il portiere: “Ma allora fate l’amore anale!”. E l’uomo: “Neanche quello! Ha la diarrea!”. E il portiere sconvolto: “Santo cielo! Gonorrea, diarrea, piorrea, ma perchè l’ha sposata?”. “Sapesse che vermi che ha!”.

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Una coppia si reca in vacanza sulle rive di un bel laghetto. Il marito ama andare a pescare in barca sul lago, mentre alla moglie piace leggere un bel libro. Una mattina il marito decide di restarsene a casa a dormire e allora la moglie decide di prendere la barca e di andare a leggere un buon libro in mezzo al lago. Mentre sta leggendo viene affiancata dalla barca della Guardia Costiera e il finanziere le chiede cosa stia facendo. Lei candidamente gli risponde: “Sto leggendo il mio libro”. Il finanziere le dice che lei si trova in una zona in cui è vietato pescare. Lei, sempre candidamente, gli risponde: “Va bene, ma io non sto pescando”. Il finanziere replica: “Ma lei possiede tutto l’equipaggiamento. Le devo fare la multa!”. Allora la donna, stanca della poca ragionevolezza del finanziere, gli dice: “Se lei mi fa la multa io l’accuserò di avermi violentato”. Il finanziere, scioccato, replica: “Ma io non vi ho neppure toccato!”. E la donna: “Certo! Ma lei ha tutto l’equipaggiamento!”.

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Un tizio adora andare a pescare per cui tutti i week-end sono consacrati alla sua passione. Qualunque sia il tempo lui parte per le sue zone preferite di pesca. Un week-end il tempo è talmente brutto (pioggia, neve, freddo) che il nostro amico rinuncia alla pesca e ritorna a casa poco dopo essere uscito. Appena tornato a casa, sono le 9, si spoglia e raggiunge la moglie ancora a letto. Egli si sdraia a letto accanto a lei dicendo: “Pffff che tempaccio oggi, cara”. E sua moglie: “Eh sì. E quell’idiota di mio marito è partito per la pesca!”.

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Ho visto pescatori morire di fame perchè non sapevano che pesci pigliare.

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Devo portare il mio pesce dallo psicanalista: E’ depresso perché è nato il primo aprile, ma non ci crede nessuno!

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Papà, perché sono muti i pesci? Che domande! Prova un po’ a parlare con la bocca piena d’acqua…

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Una suora sta pescando e prende una trota enorme da fare per cena. Un altro pescatore la vede e le fa: “Anvedi che pesce… per Dio!”. La religiosa: “Signore, non deve parlare cosi’… sono una suora!”. L’uomo per riprendersi: “Ma sorella, quello è il nome del pesce: si chiama pesce Perdio!”. La suora torna in convento e fa alla superiora: “Madre, guardi che pesce Perdio che ho preso!”. “Ma sorella, non dove parlare cosi’!”. “Ma madre, quello è il nome del pesce: pesce Perdio!”. Allora la superiora: “Bene, dammi il pesce Perdio che lo pulisco”. Mentre la superiora pulisce il pesce, entra in cucina il monsignore per curiosare tra i fornelli. La superiora: “Padre, guardi che bel pesce Perdio!”. “Sorella, va bene che è un bel pesce, ma non è il caso di fare queste esclamazioni!”. “Ma monsignore, è proprio il nome del pesce: pesce Perdio!”. Allora il monsignore fa: “Va bene, allora dammelo che lo cucino io!”. Quella sera a cena nel convento c’è anche un pretino novizio appena arrivato, e quando il pesce viene servito in tavola esclama: “Accidenti che pesce!”. Allora la suora fa: “L’ho pescato io quel pesce Perdio!”. La superiora: “e io ho pulito il pesce Perdio!”. Infine il monsignore: “Io l’ho cucinato il pesce Perdio!”. Il novizio visto l’andazzo della serata esclama: “a me ‘sto cazzo di posto già mi piace…”

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Pescatori. Da alcune ore un pescatore pesca senza prender niente. Un suo amico passa di lì e gli chiede: -Ehi, tonio, che cosa hai preso stamattina? -Una tazza di latte coi biscotti!

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Un pastore deve raggiungere l’altra sponda di un fiume, sull’altra riva scorge un carabiniere che sta pescando, il pastore non sicuro che le sue pecore riescano ad attraversare il fiume domanda al carabiniere se secondo lui le pecore riusciranno a non affogare. Il carabiniere, con tono sicuro, esclama: -Certamente, le sue pecore non rischiano niente! Il pastore molto rassicurato spinge la prima pecora in acqua, allorche’ l’animale affoga. Il pastore ne spinge una seconda credendo che il fatto successo alla prima pecora fosse soltanto un caso. Ma anche la seconda affoga, il pastore domanda al carabiniere: -Perché mi ha detto che le mie pecore non correvano alcun rischio quando due di loro sono già affogate? Il carabiniere sempre convinto della sua teoria esclama: -Prima è passata un’anatra e l’acqua gli bagnava soltanto la pancia!-

Di cosa ha bisogno un pescatore inesperto? Di una consu-lenza.

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“Quando si ama davvero le parole non servono” disse il pesciolino alla pesciolina.

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L’uomo e’ cacciatore; la donna pescatrice.

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Il Polpo ( polipo maschio) alla Polpa ( polipo femmina ) : “Dai….facciamo le polpette !”.

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Qual e’ il mollusco piu’ cattivo? Il polpaccio.

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Qual e’ l’amaro preferito dai pesci? Il Fernet Branchia.

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I pesci di notte branchiolavano nel buio.

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Il mare e’ calmo, liscio come un olio. “Pensa come sono contente le sardine!”.

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Dove vanno a studiare i pesci? Sui banchi di sabbia.

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Due scampi si incontrano: “Ci vediamo stasera?”. “No, non posso, sono invitato ad un cocktail!”.

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Due scampi si incontrano: “Come sta tua moglie?”. “Ma non so, e’ andata ad un cocktail e non e’ ancora tornata!”.

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Cosa dicono gli sgombri agli altri pesci? Sgombrare! Sgombrare!

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“Perche’ i pesci hanno le spine?”. “Perche’ nel mare c’e’ la corrente”.

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Cosa fa un pesciolino rosso in una bottiglia di acqua minerale? Lo squalo, perche’ si e’ gasato!

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Come si chiama l’insegnante di storia dei pesci? Storione.

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Il pesce piu’ veloce? Il tonno Insuperabile.

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Qual e’ l’animale piu’ veloce del mondo? Il polpo, perche’ sta in polpo…sition!

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Noe’ prima del diluvio fa salire sull’arca tutti gli animali a due a due. Arriva il leone con la leonessa, il cane con la cagna e cosi’ via. Ad un tratto arriva un pesce da solo: “E tu chi sei?”. “Il pesce sega!”.

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Due amici, uno pescatore e e uno cacciatore, si narrano ogni volta le rispettive avventure, ma con gli anni sparano frottole sempre piu’ grosse. Un giorno decidono di dirsi per il futuro sempre la verita’.
Giorni dopo si vedono e il pescatore racconta: “Ieri sono stato a pescare e ho preso un’anguilla di 20 metri!”. “Boom!”. “Ma eravamo d’accordo che nessuno metteva in dubbio i racconti dell’altro”. “Va bene, ci credo”. E’ la volta del cacciatore di raccontare le sue avventure: “Ieri sono stato sui monti e ho abbattuto un alce enorme, ma sono stato sorpreso dal guardiacaccia e quindi gli ho dovuto sparare”. “Ma cosa mi dici?”. “Certo! Poi sono scappato in auto, ma mi ha fermato la polizia e allora sono stato costretto a sparare pure a loro”. “Ma va la’, ma cosa mi dici?”. “E poi mi sono nascosto in un bar e sono stato circondato da una folla che mi voleva linciare; allora ho preso il fucile…”. “E la miseria! Non mi vorrai far credere che…”. E il cacciatore: “Senti, o accorci l’anguilla o faccio una strage!”

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I cannibali cattolici il venerdi’ mangiano solo pescatori.

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Il giorno dopo l’acquisto di un acquario la moglie chiede al marito carabiniere: “Caro, hai cambiato l’acqua ai pesci ?”. “No! Non hanno ancora bevuto quella di ieri !”.

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Scienziato con un dito nell’acquario sta spiegando al carabiniere la teoria del fluido mentale: “Pesci saltate!” e i pesci saltano.
Prova il carabiniere con il dito nell’acqua: “Glu glu glu”.

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Sai come fa un carabiniere a friggere il pesce? Mette i pesci in padella. Mette il coperchio sopra la padella. Dopo un po` il carabiniere bussa e i pesci: “Chi e`?”. “Carabinieri!”. E i pesci: “Maledizione, siamo fritti!”

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Carabinieri all’acquario: “Che razza sono?”. “Squali”. “Squelli”.

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Un carabiniere va’ da un suo collega con 2 cappelli d’ ordinanza in mano e gli rivolge un indovinello: “Dimmi Locascio, sai dirmi perche’ questi 2 cappelli sono 2 pesci?”. “2 pesci? Ma cosa dici? No, non lo so! Perche’?”. “Perche’ sono i-dentici!”. Locascio si scompiscia dalle risate e poi dice: “Che bella, corro subito a raccontarla al maresciallo!”. Entra di corsa nel suo ufficio: “Maresciallo, sa’ dirmi perche’ questi 2 cappelli sono 2 pesci?”. “No, non lo so! Perche’?”. “Perche’ sono u-guali!”.

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Colmo per un pescatore N.1 : odiare il gusto della pesca.

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Colmo per un pescatore N.2 : avere una moglie sarda che si chiama Alice.

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Colmo per un pesce: perdersi in un bicchiere d’acqua.

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Cos’e’ il merluzzo? E’ un uccelluzzo che fischiuzza.

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Ho visto pescatori morire di fame perche’ non sapevano che pesci pigliare.

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Mi hanno detto: “Mangia il pesce, perche’ contiene fosforo”.
“Allora divento intelligente?”. “No, ma ti si vede di notte!”.

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“Salvatore, guarda il pesce palla!”. “Palla? Muto deve stare!” Bang Bang!

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Il mare e’ salato perche’ e’ pieno di acciughe.

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Fucile-fucilare, martello-martellare, amo-amare. “Allora, preferirei che tu non mi amassi” disse il verme al pescatore.

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Una donna si reca in un negozio di articoli sportivi per comprare una canna da pesca da regalare al marito per il suo compleanno. Nel negozio dietro la cassa l’unico impiegato e’ un tizio con gli occhiali scuri e un cane che le chiede: “Posso aiutarla?”. “Certo, vorrei una canna da pesca, mi puo’ parlare di questa? “. Il venditore le dice: “Sono spiacente, signora, ma sono cieco e non posso vedere la canna a cui lei si riferisce. Tuttavia se la prende e me la porta qui io sono in grado di descrivergliela in base al rumore che fa”. La signora prende la canna e la porta alla cassa dal rivenditore cieco. Questi la agita e dice: “Questa e’ una Zebco 250, in fibra di vetro, da 6 pollici, a media gittata. Costa 15 dollari”. La signora dice: “Eccezionale!” e prende un’altra canna. Il rivenditore la agita e dice: “Questa e’ una Orion 35C, di grafite, da 6 pollici, a lunga gittata, da usare con una attrezzatura ultra-leggera. Costa 20 dollari”. Notevolmente colpita la signora decide di comprare la seconda canna. Nel mentre la signora si lascia sfuggire un gran peto rumoroso e puzzolente, ma pensa di non scusarsi con l’uomo dato che e’ cieco e che non ha idea di chi lei sia. Il venditore alla cassa dice: “Allora, fanno 25 dollari”. E la signora: “Ma come? 25 dollari? Lei aveva detto 20 dollari! “. “Certo, signora, 20 dollari per la canna, 3 dollari per il richiamo dell’anitra e 2 dollari per l’esca a base di vermi”.

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Albergo in riva al lago frequentato da esperti pescatori. Si presenta una coppia di giovani sposini teneramente abbracciati. Il portiere pensando che i due siano in viaggio di nozze da’ loro la stanza rosa confetto, ma si stupisce molto quando dopo cena vede uscire l’uomo con la canna e con tutti gli arnesi della pesca e lo vede ritornare la mattina dopo all’alba. Cosi’ succede per diversi giorni di seguito. Un giorno, fattosi coraggio, ferma l’uomo e gli chiede come mai invece di andare a pescare non faccia all’amore con sua moglie. L’uomo tranquillamente risponde: “Non ci penso neanche! Ha la gonorrea”. Ma il portiere insiste: “Ma allora perche’ non fate l’amore orale?”. “Eh no! Ha la piorrea!”. E il portiere: “Ma allora fate l’amore anale!”. E l’uomo: “Neanche quello! Ha la diarrea!”. E il portiere sconvolto: “Santo cielo! Gonorrea, diarrea, piorrea, ma perche’ l’ha sposata?”. “Sapesse che vermi che ha!”.

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Qual e’ il pesce piu’ cattivo? Il carpaccio.

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Era cosi’ umida quella casa che i mobili erano rosicchiati dalle anguille.

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“Te la faro’ pagare salata” disse la sogliola dopo aver litigato con l’aringa.

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Qual e’ il pesce che ha sempre il raffreddore? L’Acciuga.

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Sirena dallo psicanalista: “Dottore, non mi sento ne’ carne ne’ pesce…”.

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Qual e’ il pesce piu’ goloso? Quello con-gelato!

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Un carabiniere, molto giovane, entra per la prima volta in un ristorante molto chic. Consulta il menu`, poi, molto timidamente, chiama il cameriere e gli chiede: “Non ho mai mangiato il caviale e oggi voglio proprio provare… Ma ditemi: cos’e`???”. “Sono uova di storione, signore”. “Benissimo…me ne porti due alla coque!”.

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Una suora sta pescando e prende una trota enorme da fare per cena.
Un altro pescatore la vede e le fa: “Anvedi che pesce… per Dio!”. La religiosa: “Signore, non deve parlare cosi’… sono una suora!”.
L’uomo per riprendersi: “Ma sorella, quello e’ il nome del pesce: si chiama pesce Perdio!”. La suora torna in convento e fa alla superiora: “Madre, guardi che pesce Perdio che ho preso!”. “Ma sorella, non dove parlare cosi’!”. “Ma madre, quello e’ il nome del pesce: pesce Perdio!”. Allora la superiora: “Bene, dammi il pesce Perdio che lo pulisco”. Mentre la superiora pulisce il pesce, entra in cucina il monsignore per curiosare tra i fornelli. La superiora: “Padre, guardi che bel pesce Perdio!”. “Sorella, va bene che e’ un bel pesce, ma non e’ il caso di fare queste esclamazioni!”. “Ma monsignore, e’ proprio il nome del pesce: pesce Perdio!”. Allora il monsignore fa: “Va bene, allora dammelo che lo cucino io!”. Quella sera a cena nel convento c’e’ anche un pretino novizio appena arrivato, e quando il pesce viene servito in tavola esclama: “Accidenti che pesce!”. Allora la suora fa: “L’ho pescato io quel pesce Perdio!”. La superiora: “E io ho pulito il pesce Perdio!”. Infine il monsignore: “Io l’ho cucinato il pesce Perdio!”. Il novizio visto l’andazzo della serata esclama: “A me ‘sto cazzo di posto gia’ mi piace…”

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Inserzione giornalistica: Pesce sega cerca passera di mare per uscire dalla solitudine.

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“Ti amo” disse il pescatore al verme.