MONDIALI GIOVANILI UNDER 15 – 20 – 25: LA PAROLA AI CT NATALI, BALLABENI E FRIGIERI.

MONDIALI GIOVANILI UNDER 15 – 20 – 25: LA PAROLA AI CT NATALI, BALLABENI E FRIGIERI.

Sul lago Vicario si sono svolti i mondiali giovanili di pesca al colpo e l’Italia ha partecipato con tre squadre, under 15 – 20 e 25.

Da informazioni raccolte prima di partire per la Spagna sembrava potesse essere un mondiale alla nostra portata , vista la presenza di carassi, carpotte e pesci gatto.

Purtroppo le cose non vanno sempre come si spera e le difficoltà sono emerse subito fin dai giorni di prova quando ci si è resi conto che la pescata doveva essere perfezionata sui piccoli pesci gatto da 50 grammi di media l’uno.

L’Italia torna a casa da questa spedizione iberica con un bicchiere che non è del tutto vuoto, riusciamo a conquistare due medaglie e soprattutto da questa spedizione arrivano certezze sul materiale umano che fa ben sperare per il futuro, traguardo per un duro lavoro in grado di formare un gruppo di ragazzi davvero capace e promettente.

Delle tre rappresentative azzurre solo i più piccoli dell’under 15, guidati per il sesto anno consecutivo dal CT Michele Natali, riescono a conquistare  la medaglia di bronzo mentre l’under 20, del CT Umberto Ballabeni, chiude in quinta posizione a 8 punti dalla terza classificata. La nazionale under 25 di Rudy Frigieri chiude in settima posizione a 11 penalità dalla terza classificata.

L’Italia degli under 15 ottiene anche una bellissima medaglia d’oro con Federico Nosotti forse uno tra i più preparati in Italia della sua categoria e non è un caso se anche l’anno scorso in cavo lama il giovanissimo della società il Barbo riesce a conquistare una medaglia di bronzo.

Nel mondiale degli Under 15 di Pesca al Colpo è oro per la Francia,  argento per l’Ungheria e come detto bronzo per l’Italia.


Il podio degli individuali è per Federico Nosotti, che vince il titolo mondiale individuale, secondo Nagi Olivér (Ungheria) tezo Sibley Charlie (Inghilterra).

L’Under 20 di Umberto Ballabeni chiude al quinto posto, in un mondiale dominato dalla Polonia che conquista il titolo a squadre. Seconda la Francia, terza l’Olanda.

A livello individuale la Polonia conquista la medaglia d’oro con Krzyżak Bartosz, argento per l’ungherese Bako Peter e bronzo per Okon Bartlomiej sempre della nazionale polacca.

Nella categoria under 25 la medaglia d’oro la conquistano i galletti d’oltralpe staccando gli ungheresi giunti secondi e terzi i padroni di casa della Spagna.

A livello individuale il podio è conteso da Francia e Ungheria con l’oro per il magiaro Kisjuhàsz Bence, argento per Chambon Victor e bronzo per l’altro francese Monsigny Thomas.

La redazione di matchfishing ha intervistato i tre CT:

Ecco la prima voce, quella di Michele Natali CT della nazionale under 15

“Inizio con l’evidenziare la bellezza di questo lago che possiamo paragonarlo al nostro bacino di Corbara, Anche li sul Vicario c’è una diga che sbarra il corso  dell’acqua, si è pescato in doppia sponda e le condizioni erano pressochè similari.

I pesci presenti sono i pesci gatto di peso medio da 50 grammi in misura assolutamente maggioritaria, i carassi che fanno una media di 350 grammi , le carpe da 500 a un chilo di peso e i gardon da un etto in su.

Io ho avuto una nazionale composta da tre ragazzi nuovi su cinque e anche il prossimo anno avremo i più grandi che se ne andranno nella categoria superiore e quindi ogni volta si dovrà ripartire con pedine nuove.

Purtroppo non avendo la possibilità di svolgere degli stage è sempre difficile far assimilare a dei ragazzini una mentalità agonistica che a questi livelli, quando si veste la maglia della nazionale, deve essere fatta di perfezione e attenzione ai particolari.

La Francia ad esempio si è organizzata diversamente, ha istituito in tutta la Francia ben 140 scuole di pesca dove la formazione è svolta da pescatori su indirizzo della Federazione francese.

I migliori di queste scuole vengono attenzionati e portati piano piano ai massimi livelli. Da oro si lavora dunque su un bacino ampio di ragazzi che crea la base per dare continuità al loro futuro.

Noi si è vinto la medaglia di bronzo con la squadra ma poteva essere qualcosa di più importante se non avessimo incappato in alcune problematiche legate all’emotività in qualcuno all’esordio con la maglia azzurra, perchè un conto sono le pescate di prova e un’altro sono le due gare ufficiali.

Poi altri aspetti legati alla pasturazione o alla gestione di una lenza, insomma per fare bene servirebbe una base già avanti sul piano tecnico , come invece hanno altre squadre come la Francia appunto  che non è un caso se mette una squadra in tutti e tre i podi.

La Francia ha vinto con i gatti che ha dimostrato di saper pescare, mentre l’Ungheria che arriva seconda ha pescato i carassi utilizzando un’esca che noi di solito non usiamo. Trattasi di una chicco di grano tenero di colore bianco come il mais oppure più grezzo di colore nocciola.

Questo grano che da loro viene chiamato TRIGO è un’esca più piccola del chicco di mais e può essere anche innescato.

Comunque per concludere abbiamo fatto la nostra parte e sono molto dispiaciuto per il mancato podio delle altre squadre dovuto da fattori più legati alla sfortuna che altro.

Direi che tra i vari CT ci siamo sempre sentiti e confrontati ogni sera e la nostra strategia era pressochè identica ma che andava cambiata in ragione del posto che veniva sorteggiato”.

A seguire il CT della nazionale under 20 Umberto Ballabeni:

Umberto una pescata particolare che vi ha visto difendervi alla grande senza però riuscire a conquistare una medaglia…

Sì Luca è stata una pescata davvero strana in alcuni picchetti c’erano i carassi ma nella maggior parte del campo gara erano presenti tantissimi pesci gatto di taglia media di 50 grammi circa una pescata davvero particolare dove polacchi e francesi sono apparsi davvero imbattibili in questo tipo di pesca.

 

Come mai queste nazionali erano così più avanti rispetto agli altri ?

Sicuramente l’esperienza l’ha fatta da padrona. Loro sono abituati a fare questo tipo di pesca anche in patria e quindi a livello puramente tecnico erano avantaggiati.

 

Guardando la classifica ho notato un particolare: la nazionale italiana è quella che ha realizzato in assoluto il peso maggiore! Nonostante questo non siamo riusciti a portare a casa nessuna medaglia, é il segnale che abbiamo avuto un pochino di sfortuna?

Certo, diciamo che la fortuna in alcune occasioni non ci è stata amica.  Ad esempio se penso alla giornata ti sabato Aguzzoli è capitato in un settore dove all’inizio vi era la presenza di tanti carassi mentre nella parte finale vi era la presenza di tantissimi pesci gatto, lui capitando a metà settore è finito in una zona che non era buona né per l’una né per l’altra pesca e questo ha portato ad un risultato non buono. Inoltre guardando le classifiche abbiamo perso tantissime posizioni per pochi grammi e su questo devo dire che la fortuna non ci ha aiutato.

 

Umberto mi hai parlato di differenza tecnica vuoi raccontarci un po’ questa pescata per approfondirla insieme ai nostri lettori?

Certo era una pescata davvero davvero particolare, francesi e polacchi pescavano con una lenza corta ed un elastico morbido sostanzialmente utilizzavano dei kit a 4 pezzi con la lenza su tre pezzi senza mai staccare l’ultimo pezzo ma sfruttando l’allungamento dell’elastico e poi non rilanciavano non  alzando la canna ma semplicemente mollando il filo e sfruttando l’elastico dopo aver slamato molto rapidamente il pesce; una pescata davvero fatta a grande velocità e che per essere messa a punto necessitava davvero di tante ore di pratica, basti pensare che in una occasione un atleta polacco ha superato 800 pesci gatto, un numero davvero impressionante! Noi nella pescata a carassi siamo andati bene, diciamo nelle poche zone o picchetti dove erano presenti i carassi. Ma sui pesci gatto,  nonostante il grandissimo impegno, abbiamo inevitabilmente pagato dei dettagli tecnici impossibili da mettere a punto in così pochi giorni.

 

In conclusione Umberto il vostro compito non è solo quello di vincere ma soprattutto quello di far crescere questi ragazzi dal punto di vista atletico e non solo…  come ti è sembrata sotto questo punto di vista questa spedizione?

Guarda Luca il materiale umano che abbiamo a disposizione è davvero eccellente. Questi ragazzi sono tutti molto molto bravi, fanno tutti il CIS ed alcuni di loro il prossimo anno ci lasceranno per passare nella categoria under 25 , questo a dimostrazione che il progetto parte fin dall’ Under 14 e vuole formare questi ragazzi e portarli ad una crescita importante per farne degli atleti di assoluta eccellenza. In questi anni con noi i nostri atleti sono cresciuti davvero tanto e sono sicuro che ci regaleranno grandi soddisfazioni.

 

Grazie mille Umberto, e complimenti a te a tutto il tuo staff…

Grazie a voi.

E per chiudere il CT della nazionale under 25 Rodolfo Frigieri:

Rudy un commento su questo mondiale appena concluso ed una analisi su come sono andate le cose…

Siamo arrivati un pochino lunghi come tempi, infatti dopo il martedì di ambientamento in un lago completamente nuovo e diverso rispetto ai nostri standard siamo capitati ultimi di gara nelle prove e si vociferava che gli ungheresi avessero fatto 30 kg di carassi, il secondo giorno di prova siamo capitati nello stesso box degli ungheresi e abbiamo realizzato grossomodo lo stesso peso quindi eravamo convinti di essere in pesca. Nel terzo giorno di prove siamo capitati in un’ansa dove non c’erano i gatti corti ma li abbiamo provati e pescati abbastanza lunghi a circa 10 metri preparando anche una pescata sui gardon come alternativa se non mangiavano i carassi realizzando anche dei buoni pesi .  Poi è arrivata la gara ed è uscita una pesca diversa rispetto a quella che avevamo provato.

 

Quindi in gara le cose sono andate diversamente?

Esatto, siamo partiti a carassi e siamo partiti decisamente bene, poi dopo una quindicina di pesci è finita la benzina e abbiamo provato ad inseguire gli avversari nella pesca di questi piccoli pesci gatto ma essendo una pesca che non avevamo provato non è stato assolutamente semplice: gli avversari esperti in questo tipo di pesca erano in grado di mettere in nassa 3 – 4 pesci gatto al minuto e questi numeri non erano nelle nostre corde. Questo tipo di pesca, per provare a spiegare meglio le dinamiche, è una pescata come quella delle alborelle che si faceva fino a qualche anno indietro, una pescata dove per essere davvero efficiente devi averla provata e riprovata diverse volte. Anche se sei un bravo pescatore, come è capitato ai nostri atleti, arrivi a realizzare tra i 400 e i 500 pesci ma chi ha nelle proprie corde questo tipo di pesca supera abbondantemente i 500 pesci durante la gara e ti costringe a rimanere dietro . Tra le altre cose i francesi erano in grado di catturare oltre 500 pesci gatto con una manualità incredibile, addirittura senza bucarsi le mani segno che questa pescata era per loro relativamente semplice.

 

Rudy una tua valutazione su questo campo gara …

Sicuramente un campo gara bellissimo, pescoso ma forse non perfettamente uniforme, è stato un campo gara davvero difficile da interpretare.  Noi abbiamo preparato decisamente bene la nostra gara è stato secondo me un bel mondiale dal punto di vista delle prove e della nostra organizzazione interna, ma questa pescata davvero non era nelle nostre corde.

 

Oltre alla parte tecnica come ti sei trovato con questi ragazzi?

Sono ragazzi davvero straordinari. Purtroppo questa era una pescata di praticità e non potevi arrivarci se non avevi provato e riprovato la pesca ma dal punto di vista umano e della coordinazione del gruppo è stata davvero una bella esperienza.

 

Rudy parliamo anche un po’ di questa Francia che con i giovani sta facendo davvero bene, secondo te in futuro questi ragazzi saranno gli avversari da battere?

Penso proprio di sì la Francia dopo 10-12 anni di difficoltà ha creduto in un progetto giovani che sta regalando i frutti sperati e sono convinto che faranno bene. Siamo partiti anche noi con un progetto secondo me ancora migliore ed il futuro ci regalerà grandi soddisfazioni.

 

Quindi mi stai dicendo che abbiamo ottime prospettive per il futuro?

Assolutamente sì , stiamo gettando le basi per avere in futuro una nazionale che sia competitiva come quella attuale dei nostri senior,  lavorando su 100 ragazzi non tutti diventeranno dei campioni ma sono convinto che almeno una decina di loro tra qualche anno avranno i numeri per diventare agonisti di livello mondiale.

 

Grazie mille Rudy e buona fortuna per questo importante progetto….

Grazie a voi.