FEEDER: VINCE CANACCINI PER UN CENTESIMO SU BONAVERI

FEEDER: VINCE CANACCINI PER UN CENTESIMO SU BONAVERI

Andrea Canaccini ce l’ha fatta a vincere il Rendimento, ma in maniera davvero millimetrica su Francesco Bonaveri. Al terzo posto Manuel Marchese, mentre cede il leader Casilli.

Allegati:

L’avevamo detto fin da inizio stagione che il “Cana” provava l’affondo e – a dispetto della sterminata schiera dei pescasportivi scaramantici, contenti dei commenti positivi sul loro conto o delle foto o riprese che li riguardano, ma al tempo stesso pronti agli scongiuri – abbiamo avuto ragione.

Ma il successo del campione livornese in forza alla Lenza Emiliana Tubertini, è stato tutt’altro che facile, anzi, incertissimo fino all’ultimo, dal momento che Francesco Bonaveri (Lanza Fishingitalia), pur centellinando, come sempre le sue esibizioni, è stato protagonista di una discreta annata ed alla fine il calcolo matematico delle gare disputate negli ultimi cinque anni ha dato ragione ad Andrea per un solo centesimo di punto: 2,34 contro 2,35. Anzi, meno, perché, non contando l’arrotondamento al centesimo (che comunque vale per regolamento) sarebbero 2,3444 contro 2,3526 !

Sembra incredibile ma ormai, come in tutti gli sport, anche nella pesca sportiva siamo arrivati a delle prestazioni esasperate, che finiscono davvero al fotofinish.

E pensare che quella di Canaccini è stata una stagione in chiaroscuro. Passato alla Lenza Emiliana Tubertini dopo alcuni anni densi di soddisfazioni con l’Oltrarno Colmic, si pensava che lui e i suoi nuovi fortissimi compagni potessero dominare alla grande e invece qualcosa non ha funzionato e i bolognesi sono arrivati quinti in Eccellenza e addirittura noni nel CIS. Lo stesso Canaccini non ha reso secondo le aspettative e adesso lo vediamo fare dietro front e tornare a Firenze. Però al tempo stesso il 2019 gli ha regalato anche il secondo titolo tricolore, dopo quello del 2016 ed ora anche l’alloro del Rendimento…

Quanto a Bonaveri, lo abbiamo detto, non riesce a gareggiare con la continuità che vorrebbe (per lui 38 presenze contro le 54 del Cana) e magari questo non lo aiuta; è stato protagonista di una stagione da 3,30 che però è la peggiore in un quinquennio da sogno, dove si è tolto delle belle soddisfazioni soprattutto nel 2017 quando vinse sia il Mister Eccellenza che il Rendimento, senza dimenticare il Pasinetti 2015.

Dopo i primi due, che hanno fatto corsa a sè, c’è un bello stacco, prima di trovare in terza posizione Manuel Marchese, sicuramente quello, fra i “galli” del pollaio tubertiniano, che si è salvato, con una bella stagione da 2,93, che dà continuità alle sue cifre, sempre da elite salvo l’anno sabbatico del 2016, e che si permette ora di arrivare a quel podio che aveva soltanto sfiorato nel 2013.

Al quarto posto c’è ancora Marco Mazzetti che, come sappiamo è tornato al colpo con la Minerva Rossoblu 68 Team Bazza, ma che è giusto lasciare in classifica finché avrò il numero di gare sufficienti.. D’altro canto, se dovesse avere un ripensamento – mai dire mai… – ripartirebbe, attualmente da un 2,64, che non è male…

Alessio Casilli, altro big della Lenza Emiliana Tubertini, dopo l’exploit dell’anno scorso, era curiosamente atteso da tutti ad una conferma, che purtroppo non c’è stata. Quest’anno si potrebbe dire che il romano non è entrato in partita, visto che i suoi piazzamenti sono stati ben lontani dalle sue potenzialità, di più non possiamo dire perché qui ci limitiamo ad una analisi oggettiva dei risultati. Siamo però convinti che non sia una meteora e gli auguriamo di resettare rapidamente il 2019 e tornare super-competitivo.

Anche il giovane Lorenzo Sinibaldi (Team LBF Centro Italia) non è stato brillantissimo come nelle tre precedenti stagioni, ma tutto sommato per lui c’è un consolidamento importante del suo rendimento, un 2,74 che si fonda ormai su 36 gare e che quindi dà ampie garanzie di tenuta se non di ulteriore miglioramento.

Quindi abbiamo la prima new entry, Matteo Restante (Team LBF Centro Italia), un altro laziale che si affaccia nelle alte sfere della classifica, era sedicesimo nella griglia di partenza, ma grazie ad una stagione da 2,60 (ciliegina sulla torta il podio nel Campionato Italiano individuale) guadagna ben nove posizioni e si installa al settimo posto.

Fra l’altro, stando alle prime indiscrezioni di mercato entrambi – Sinibaldi e Restante – dovrebbero passare alla Lenza Emiliana Tubertini, che è corsa subito ai ripari e che a questo punto potrebbe aprire una sua sezione romana…

Andiamo alla chiusura dei primi dieci, con Michele Batignani (All Blacks Preston Innovations), che ha fatto un bel balzo, guadagnando ben sette posizioni e scendendo a 2,84 soprattutto in virtù di una Eccellenza vinta alla grande. Quindi l’immarcescibile Pierpaolo Marini (Pellicano Colmic), che scala continuamente posizioni arrivando al nono posto con 2,91 ed infine Mariolino Casale (Emiliana Tubertini), che merita il plauso per il balzo di ben 16 posizioni in classifica, anche se non era difficile da pronosticare, visto che scartava l’indecoroso 2014 con 6,71.

Per il resto segnaliamo che Vezzalini perde qualche posizione, così come Gadda, mentre entra di prepotenza un altro Pellicano, Massimo Maestrini, vice-Mister Eccellenza 2019. Per quanto riguarda i De Pascalis, annata in chiaroscuro: Angelo perde tre posizioni, mentre Max ne guadagna ben quattordici (pur avendo fatto una sola apparizione: forse mai un primo ha contato così tanto !).

Segnaliamo a livello statistico la crescita del movimento con il superamento della barriera dei mille nell’archivio del Rendimento (1025), di cui 212 con il quorum di almeno 17 gare per entrare in classifica.

In allegato la classifica di rendimento dei primi cento (quella completa verrà presentata con tutte le altre classifiche di Rendimento nel consueto volumetto in occasione del Pasinetti 2020 e quindi pubblicata intergralmente su questo sito).

a cura di Stefano Bastianacci