RANKING INTERNAZIONALE: IL NUOVO RE E’ LASZLO CSILLAG DAVANTI A J. KONOPASEK E PRANDI

RANKING INTERNAZIONALE: IL NUOVO RE E’ LASZLO CSILLAG DAVANTI A J. KONOPASEK E PRANDI

Aria di novità nel Rendimento Internazionale con il magiaro Csillag-László che balza in testa – Giuliano Prandi sale sul terzo gradino del podio, alle spalle del ceco Joseph Konopasek.
Stefano Bastianacci | 09/01/2020

Allegati:

Ranking 15-19.pdf

Dunque, dopo la disputa del Campionato Europeo in Irlanda del Nord e del Mondiale in Serbia, siamo all’aggiornamento del Ranking Internazionale degli ultimi cinque anni, basato su un totale di venti presenze con un minimo di dieci partecipazioni, quindi ciò che ne viene fuori è sicuramente un risultato della massima attendibilità.

Il nuovo primatista è Laszlo Csillag, un nome relativamente nuovo anche se ne troviamo traccia già nei mondiali 2077 e 2008 e sicuramente nel Rendimento dove è alla sua seconda apparizione, dopo che si era presentato con un nono posto lo scorso anno con la media di 5,08 su 12 gare. Ottimo il suo scarto di un 11° ed un 12° posto all’europeo 2014 in Belgio, al posto del quale l’ungherese ha messo dentro due primi un terzo ed un sesto nel 2019, fissando la sua media finale su un ottimo 3,50 che gli vale la prima posizione. Un 2019 davvero notevole con un quinto all’Europeo ed un 11° al Mondiale.

Il 34enne ungherese ha beffato il ceco Josef Konopasek, da noi ben conosciuto in quanto ha gareggiato più volte prima con la Pasquino Colmic per poi passare alla Blue Marlin Ggianty Colmic di Roma, dimostrandosi praticamente imbattibile nel Corbara, ma anche in molti campi europei, visto che vanta la media di 3,80 ed ha già al suo attivo numerosi titoli e medaglie a livello mondiale e continentale.

Al terzo posto, finalmente a podio, troviamo un azzurro e non poteva essere che lui, Giuliano Prandi, due volte campione europeo, che negli ultimi cinque anni  ha saltato solamente quattro prove, spingendosi fino ad un grande 3,88 su sedici presenze. Con sei primi su sedici, ha una media vittorie di 6/16 pari al 37,5% che ne fanno uno dei migliori match winner di sempre a livello internazionale (Konopasek ha il 40% ma su sole 10 gare).

Il russo Yuri Siptsov, che aveva vinto l’ultimo Ranking, nel 2019 ha fatto una media di 8,50 su quattro gare e quindi è scivolato un po’ all’indietro attestandosi sul 12° posto con 4,84. Steve Hemingray, che era secondo in griglia di partenza, ha gareggiato sia all’europeo che al mondiale, ma non ha fatto benissimo ed è uscito di poco dal podio, con 4,09, precedendo l’intramontabile Will Raison che è sempre lì, quinto con 4,11.

Anche l’ungherese Joszef Varga, altra vecchia conoscenza, da sempre protagonista del Ranking, che era addirittura in pole position, è uscito di scena, in quanto ha fatto soltanto il Mondiale e non raggiunge quindi il numero di dieci presenze, ma attenzione, perché è sempre lì in agguato e su otto gare vanta la media strepitosa di 3,17.

Sempre in tema dello squadrone magiaro, come non parlare del grande Tamas Walter, che è sempre fra i migliori, con una media di 4,25 che gli vale la sesta posizione, davanti al primo degli olandesi, Jurgens Spiering (4,40) che guadagna nove posizioni, al primo dei francesi Stephane Linder (4,43) argento all’Europeo dietro l’olandese Ansing ed al migliore dei belgi Luc Thijs con 4,67. A chiudere i dieci Diego Da Silva con 4,70.

Ma venendo agli altri azzurri, ne troviamo altri tre fra i primi venti, con Jacopo Falsini che sta risalendo la china, nonostante quel 17 in gara due in Irlanda ed è sceso a 4,82 che costituisce comunque la sua seconda miglior media dopo il 4,30 del lontano 2013. Poi Ferruccio Gabba che a livello internazionale è sempre temibile e temuto dagli avversari, quattordicesimo con 5,07 su 15 gare e poi Francesco Reverberi che si inserisce autorevolmente in 17° posizione, anche se quest’anno non è riuscito a sfruttare al meglio l’unica chanche che ha avuto, con un dodicesimo di settore.

A chiudere il gruppo dei nostri troviamo le altre colonne della nazionale, Andrea Fini che però a causa di un Europeo non brillantissimo ha perso diverse posizioni ed è ora 21° con 5,75 e Gianluigi Sorti, che invece è in fortissimo recupero grazie allo stupendo mondiale dove, con un primo ed un secondo non è andato lontano dal podio sul quale sono finiti nell’ordine il croato Perko ed i transalpini Caudin e Duchesne.

Da notare che i concorrenti in classifica sono 67, mentre quelli che vantano almeno una presenza dal 1988 (ma l’Europeo entra in questa classifica solo a partire dal 2014) sono ben 1806.

Falsini

Hemingray

Linder-Stephane

Spierings-Jurgens

Tamas-Walter