SERIE A 1 SUL MINCIO A PESCHIERA: C.P. ALBIATESI TUBERTINI SENZA RIVALI VOLA IN ECCELLENZA NORD

L’amico di Match Fishing, nostro inviato per l’A 1, Maurizio Terraneo ci ha inviato il commento sulla gara del Mincio svoltasi domenica 9 ottobre 2011.

Maurizio pesca con la società Albiatesi Tubertini che vince il campionato in questione dopo averlo dominato fin dalle prime battute.

Match Fishing, oltre che ringraziare Maurizio Terraneo per il materiale informativo che puntualmente ci ha inviato durante l’anno coglie l’occasione per congratularsi con lui e la sua squadra per il successo ottenuto.

Complimenti dalla redazione.

Alessandro Scarponi

IL COMMENTO DI MAURIZIO TERRANEO

L’ultimo week-end del campionato di A1 si è svolto nelle fantastiche acque del Mincio a Peschiera del Garda, un campo gara che non ha bisogno di presentazioni per bellezza del posto e per i suoi magnifici pesci, ma anche per la rapidità nel variare le condizioni di pesca, infatti negli ultimi giorni prima della gara sono state stravolte ogni impostazione di gara.

Se con le temperature elevate di fine settembre e la corrente sostenuta l’impostazione era orientata verso la bolognese sui 20 m e/o in centro fiume alla ricerca delle scardole da 200 g, con il drastico calo delle temperature unito alla corrente pressoché immobile i pescatori di A1 hanno dovuto tenere chiusa qualche bolognese e aprire qualche lenza in più sulla roubaisienne in quanto il pesce si è avvicinato alla sponda e sono entrati cavedani e carpe sui 13 m.

Fondamentale è stato trovare il passaggio nelle erbe che con la corrente ferma si sono sollevate dal fondo creando non pochi problemi a chi, soprattutto in 3 zona, ha cercato di pescarci dentro alla ricerca di carassi, scardole e carpe, alternativa è stata la pesca sui 30 m con bolognese e caster oppure a “volare” con la roubaisienne sopra le erbe con lenze leggere e caster sulla spaccata della pastura o infine con un paio di metri a galla alla ricerca di grossi cavedani.

Una gara pressoché unica che ha visto scontrarsi due “scuole” di pesca totalmente opposte: da un lato quella della raffinatezza alla ricerca del cavedano, nella sua più elevata espressione, con elastici sottili, filo massimo del 08 e ami del 22-24, dall’altro la scuola più estrema della pesca “grossa” con elastici cavi, ami del 12 e filo oltre il 20 per tirare alla fune con carpe che hanno raggiunto e superato i 7 kg, ma anche per incannare carassi, cavedani “over”, tinche e belle scardole.

Un bravo a chi è riuscito a portare a casa poche penalità in entrambi i casi, perché anche il tiro alla fune a Peschiera, forse come in nessun altro campo gara, deve essere fatto come si deve, non bisogna dare per scontato il risultato.. per mia esperienza è molto più facile portare in nassa un cavedano da chilo con il filo del 08 che una carpa da 7 kg con il filo del 20!!

Capito F3 in terza zona, un picchetto certamente non dei migliori con erba da 1 cm davanti i sassi ad almeno 14 m di distanza senza trovare dei buchi o strisce pulite dove riuscire a calare lenze e dragare il fondo, parto all’attacco nel tentativo di fare il “colpaccio” e contrastare la maggiore pescosità del termine gara.

Prendo subito una carpetta da 200 g con 10g di galleggiante e filo del 20, dopo mezzora attacco una carpa che mi impegna per 1/3 di gara e dopo aver perlustrato tutte le erbe sul fondo davanti a me e avermi salutato 3 volte a qualche metro dal guadino venendo a galla, penso solo per dare un po’ di adrenalina al pubblico spazientito sugli spalti, ha la meglio sul povero terminale e mi lascia a metà gara con il braccio indolenzito e la nassa vuota, peso stimato sopra i 6Kg.

Mi rendo conto che queste carpe non fanno per me, raddrizzo la gara “raffinando” la pesca e cercando altri tipi di pesci, trovo un carassio, delle altre carpette e un bel cavedano da chilo che senza problemi entra in nassa. Finisco 5 con molta amarezza per la carpa persa, per il tempo perso e per altri 3 pesciotti da chilo che inspiegabilmente per l’attrezzatura utilizzata si sono slamati.

Vince la prova la squadra del ASP Sommesi con solo 8 penalità, seguiti dalla Leonessa Brescia che con questa “zampata” conquista la promozione in Elite arrivando 4 in classifica finale, terzi il Team 2000 colmic.

La mia squadra chiude in bellezza un campionato che ci ha visti primi dalla prima gara senza mai perdere la vetta della classifica conquistando un 4° posto anche a Peschiera con 11 punti ma soprattutto vincendo l’A1 2011 con la squadra composta da Ivano Mascheretti, Daniele Colzani, Redaelli Davide e Terraneo Maurizio, davanti alla Cral 1° Maggio Asolana Daiwa e la SPS Traghetto.

Un complimenti doveroso anche alla squadra B della Albiatesi Tubertini che con 12 punti recupera posizioni e si conferma anche per il 2011, ringrazio anche tutti i soci della mia società per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’ultima prova di A1, dal presidente R.Zatta a tutti quelli che domenica e sabato erano sul campo gara per sostenerci e per permettere la migliore riuscita dell’evento.

Un saluto e un arrivederci al prossimo anno con il ritorno, dopo averlo salutato nel 2006, al campionato di ELITE 2012.
Maurizio Terraneo Albiatesi Tubertini

Trofeo di serie A1 2011

finale 2011 a1.pdf Class.di giornata individuale

finale 2011 a1.pdf Class.di giornata squadre

finale 2011 a1.pdf Class.di società

finale 2011 a1.pdf Class.Progressiva individuale

Maurizio Terraneo con un bel cavedano

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