CAMPIONATO ITALIANO PER SOCIETA’: LA PAROLA AI PROTAGONISTI

Sono passati i primi due week end di gare delle finali del campionato Italiano per società ed il gruppo si è assottigliato.

Le squadre impegnate si sono via via ridotte ed oggi sono rimaste solo le prime dieci che si contenderanno l’ambito trofeo nella finalissima di Medelana.

Questa finale si prevede molto interessante in quanto il punteggio in penalità conseguito da ogni agonista verrà raddoppiato aumentando così l’appeal di queste ultime due gare ed “accorciando” la classifica.

Un occhio al futuro ed uno al passato con la doppia prova di Peschiera appena trascorsa che ha visto protagoniste alcune società, su tutte la Ravanelli Trabucco ma anche la Longobardi Milo e l’Amo Santarcangiolese Colmic, capaci di conquistare posizioni importanti di classifica.

Per ognuna di queste società abbiamo avvicinato un agonista facendoci raccontare direttamente da loro le emozioni che si provano dopo una gara come quella appena passata e prima del gran finale.

MAURIZIO FEDELI – TEAM RAVANELLI TRABUCCO

Allora Maurizio, come si sta lassù in cima alla classifica?

Bene, decisamente bene. Ma è fondamentale far finta che non sia successo niente perchè non è ancora finita. Dobbiamo fare finta che il campionato inizi adesso.

Pisa e Peschiera vi hanno visto protagoniste con la conquista di due trofei, se una volta può essere fortuna due sicuramente no…

Nella pesca, come in tutti gli sport, un pizzico di fortuna ci vuole sempre. Però devo dire che in questi due campi gara e con questi tipi di pesca possiamo affermare senza presunzione di riuscire a dire la nostra…

Già, soprattutto a Peschiera dove con 19 e 15 punti avete sfoggiato due prove magistrali. Come avete impostato la gara?

La gara l’abbiamo impostata principalmente all’inglese. Abbiamo deciso di fare una linea di pesca leggermente più corta rispetto ad altri. Questo ad inizio gara magari ci ha penalizzato un pochino, ma abbiamo viato che col passare del tempo e con una pasturazione continua e precisa questo tipo di pesca ci dava delle soddisfazioni. Così abbiamo fatto una gara “in difesa”, non puntavamo a fare quattro primi ma a difendere un buon piazzamento. La pesca della carpa con la roubasienne l’abbiamo anche fatta, Bruni al sabato ci ha pure preso una bella carpa, ma non era l’impostazione di pesca principale. Ovvio che nei momenti in cui la pesca fuori calava qualche giro a robasienne era d’obbligo, ma avevamo deciso di non focalizzarci troppo su questa pesca. Personalmente oltre all’inglese ho pescato con la roubasienne a galla catturando qualche cavedano e qualche scardola.

Adesso vi accingete ad affrontare le due prove di Medelana con un bel vantaggio. Facendo tutti gli scongiuri del caso, cosa vi aspettate? Pensi che le altre squadre attaccheranno a testa bassa?

Non so cosa faranno gli altri, noi cercheremo di affrontare le due gare senza forzature particolari, siamo l’unica società ad avere due squadre in finale e questo oltre a darci un grande soddisfazione ci permette di provare diverse soluzioni e di collaborare tutti insieme per trovare la condotta di gara che speriamo possa darci delle soddisfazioni.

Per scaramanzia chiudiamo l’intervista così…

Perfetto …

EMILIO COLOMBO – LONGOBARDI MILO

A Milo facciamo subito una domanda riguardante la due giorni di Peschiera. Una brutta prova al sabato prontamente recuperata con la bella prova di domenica. Cosa avete cambiato?

Fondamentalmente abbiamo rischiato un pochino di più. Sia dalle prove che dalla gara di sabato abbiamo visto che le scardole non erano presenti ovunque ma in alcune zone latitavano, così abbiamo pescato anche le carpe sul fondo pasturando con i bigattini incollati. Nella zona di Guicciardi, ad esempio, i tre picchetti vicini si dividono le ultime tre posizioni del settore. Claudio ha provato a pescare le carpe ma ne ha agganciata una che gli ha strappato il nylon dello 0,25. D’antona invece ha puntato alla pesca dei cavedani a galla sulla fiondata, catturandone diversi ed ottenendo un buon risultato.

Ora siete secondi in classifica e la distanza dalla prima è abbastanza importante. Avete già in mente una tattica per le finalissime? 

Forse ora è un po’ prematuro parlarne, è da diverso tempo che non ci peschiamo e dobbiamo vedere quali possibilità ci offrirà il campo gara. Sicuramente se vedremo delle situazioni favorevoli proveremo a rischiare qualcosina, anche perchè 35 punti di distacco, anche col raddoppio del punteggio, sono tanti e c’è inoltre da condiderare il valore dell’avversario.

Nelle ultime prove, comprese le ultime due di eccellenza nord ad esclusione del sabato di Peschiera, avete sempre conseguito ottimi risultati, molto molto regolari e sempre con punteggi di tutto rispetto. C’è un segreto particolare?

No, nessun segreto. Sicuramente abbiamo puntato molto ad un risultato di squadra. Abbiamo cercato di limare più punti possibili anche laddove il picchetto non era favorevole. Nelle gare a squadre anche 2-3 punti sono importanti. Arrivare 17° invece che 20°  può fare la differenza perchè alla fine di tutto si vince o si perde sempre per una manciata di punti.

Grazie mille ed in bocca al lupo per Medelana…

Grazie o voi e crepi il lupo.

 

GINO GOVI – AMO SANTARCANGIOLESE COLMIC

Ciao Gino, partiamo con una battuta. Uno slogan pubblicitario citava “non promesse, ma solide realtà”. Come definiresti la tua squadra? Ormai non siete più una promessa…

Il discorso non è solo di squadra ma di società. All’Amo Santarcangiolese già da qualche anno si sta portando avanti una politica agonistica di un certo tipo, non solo nell’eccellenza ma anche nei campionati minori ed i risultati lo dimostrano. Vogliamo crescere tutti insieme, dall’eccellenza nord al campionato provinciale. Non abbiamo ambizioni di arrivare davanti a squadre più blasonate, però con l’impegno e l’aiuto di tutti possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Questo grazie all’aiuto di persone eccezionali, a partire dallo sponsor che ci aiuta molto anche grazie alla colaborazione con società dello stesso marchio, e poi grazie anche a chi ci aiuta e si rende disponibile per tutto quello che c’è intorno, ne cito solo alcuni come Piero, Brocchini, Biondi, Stambazzi, Biordi e tutta la società. L’obiettivo era di arrivare nei 10, ora ce la giochiamo.

Come avete affrontato la gara di Peschiera? Soprattutto domenica siete stati protagonisti di una prova con la P maiuscola…

L’impostazione di gara è stata la stessa in entrambi i giorni. All’inizio bolognese e inglese a centro canale, poi quando la pesca fuori andava calando eravamo pronti a girarla a roubasienne alla ricerca delle carpe. Al sabato abbiamo fatto un 12 e un 13 entrambi con due carpe che hanno strappato la lenza, domenica è andata decisamente meglio ma non con le carpe. Io faccio 9 kg e Sarti 14 kg di scardole. Ercole prende due carassi ed un bel cavedano con la roubasienne Cesare purtroppo ha perso un pesce importante che gli è costato diverse posizioni.

Adesso arriva la gara di Medelana, si può dire che giovcate in casa…

Giochiamoin casa per modo di dire poichè anche i nostri avversari conoscono benissimo questo campo di gara. Però noi ci proviamo a fare bene. Il sogno sarebbe salire sul podio anche se le squadre con cui dobbiamo competere sono davvero fortissime. In ogni caso prendiamo per buono qualsiasi risultato, ma…

Ma sognare non costa nulla…

Già, in ogni caso già essere arrivati a giocarci la finalissima è per noi un risultato davvero strepitoso.

 

 

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