FEEDER: Intervista a Tom Pickering

A pochi giorni dal Preston Day siamo con Tom Pickering, pluricampione del mondo e leggenda della pesca a feeder, a lui abbiamo rivolto alcune domande.

Al Mondiale in gara

Ciao Tom, il feeder fishing sta crescendo sempre di più in popolarità nell’Europa continentale, specialmente in alcune nazioni come l’Italia. Nonostante ciò nel nostro Paese molti pescatori al colpo non pescano a feeder, ritenendo che sia la pesca del nonno. Purtroppo non vedono l’altra parte della medaglia, cioè che l’età media degli agonisti a feeder è tra i 25 ed i 35 anni mentre i pescatori al colpo hanno una età sempre maggiore e sono in calo. Quale sarà secondo te il futuro della pesca a feeder in Europa?

Carpa a pellet feeder

Si, la pesca a feeder in Europa sta crescendo molto ed io penso che nei prossimi anni diventerà sempre più popolare man mano che i pescatori capiscono come si pesca a feeder. Molti credono che sia una pesca da anziani, nella quale si debba lanciare il feeder e aspettare con la speranza che un pesce arrivi all’esca ma in realtà è una tecnica molto dinamica che richiede notevole abilità. E’ un modo di presentare l’esca vicino alla pastura laddove non si riesce con la roubasienne o l’inglese. Il campionato mondiale ha dato ora la possibilità ad alcuni agonisti di rappresentare la propria nazione e la chance di diventare campioni del mondo, i pescatori che lo hanno capito sanno che per riuscirvi è necessario lavorare duro ed avere molte capacità. Quanto alle età, in Inghilterra il feeder fishing è praticato da persone di qualsiasi età e credo che nell’arco di 5 anni in Europa ci saranno tanti team quanti ce ne sono ora ai mondiali della pesca al colpo.

Con una carpa

Ho letto sul sito web di Preston Innovations, azienda che tu rappresenti, le modifiche alle regole del campionato mondiale che potrebbero entrare in vigore nel 2013 ed in particolare sull’uso del method feeder e i finali corti. Non tutti hanno accolto con entusiasmo questa novità, nonostante la maggioranza sia favorevole. Alcuni ritengono che la pesca a method non sia molto tecnica, consentendo a chiunque di poter vincere perché per pescare a method non è richiesta nessuna abilità particolare. Cosa pensi a proposito? Davvero livella le capacità dei concorrenti o è molto più difficile di quanto comunemente si ritiene? Perché non si deve avere paura dell’introduzione del method feeder?

Mentre prepara pastura ed esche

Il method feeder è la tecnica più difficile tra tutte le tecniche del feeder fishing. Il modo in cui prepari la pastura e confezioni il method è cruciale. Non è ancora ammesso al campionato del mondo ma credo che lo sarà a breve. E’ molto tecnico e mi sorprende il fatto che gli agonisti ne siano spaventati, è solo uno dei possibili modi di prendere pesce che peraltro non sempre è vincente. Io ho una regola molto semplice, ovvero, se le regole sono le stesse per tutti gli agonisti che partecipano alla gara allora non esiste alcun problema. Le nuove regole prevedono nessuna lunghezza minima del finale, dieci minuti di pasturazione pesante, l’uso del method feeder dovrà essere discusso più in la non appena i team avranno fatto alcuni stage sul suo uso.

Method Feeder

Così il method feeder non è certo se sarà inserito o meno tra le cose consentite per il mondiale 2013. A proposito del timore, alcuni agonisti sono dubbiosi perché pensano che l’uso del method feeder sia simile all’uso del pasterello, così se questi è vietato nelle competizioni internazionali di pesca al colpo lo deve essere anche in quelle di feeder. Puoi spiegarci la differenza fra l’uso del pasterello con il piombo secco e l’uso del method feeder?

 

C’è una grande differenza tra l’uso del method feeder e del pasterello. Pescando col pasterello per prendere il pesce questi deve mangiare la pasta innescata sull’amo mentre pescando col method feeder l’esca non è la pasta ma una diversa esca nascosta nella pastura che è sul metodo ed è necessario che l’esca esca dalla pastura per fare pesce, il segreto è tenere l’esca nella pastura finché non arriva sul fondo per poi uscire rapidamente il più vicino possibile al feeder, c’è una notevole differenza. Pescando con il pasterello la pastura è l’esca stessa mentre col method feeder pastura ed esca sono diverse e l’abilità è nel farle lavorare insieme correttamente. Pensare che il pasterello e il method siano la stessa cosa è sbagliato.

Pellet e Boilies

Grazie della risposta. Bene, abbiamo parlato del method feeder ma come noto, il method feeder apre la finestra ad una intera selezione di esche ancora non permesse negli incontri internazionali, intendo boilies, soft boilies, boilie pellets, expander pellets, soft pellets, hard pellets ecc. e il loro innesco, che è principalmente su hair rig, lo stesso vietato nella scena internazionale. Cosa ne pensi dell’uso di queste esche e l’hair rig? Su questo argomento il regolamento italiano è all’avanguardia, anzi era, consentendo l’uso di tutte queste esche e l’innesco su hair rig.

 

Si, io uso tutte queste esche in periodi diversi ma si deve sempre ricordare che è il pesce a dirti qual è l’esca che vuole. Molti pescatori credono erroneamente che la pesca a method sia una pesca dedicata esclusivamente alle carpe ma in realtà è una tattica fantastica per le breme e le skimmers (piccole breme). Per queste ultime uso bigattini e verme con il metodo. Pesco almeno venti differenti laghi a method ed ogni volta c’è qualcosa di diverso e non credo affatto che method significhi carpe ed esche grosse, il bigattino è la mia scelta preferita per il pesce bianco.

Pellet-Feeder

Pensi che l’uso del Ver de Vase e del Fouille dovrebbe essere permesso in gara? Sono esche davvero necessarie nelle competizioni a feeder e in quali situazioni le utilizzi?

 

Si penso debba essere ammesso, quello col Fouilles e Ver de Vase è un gran modo di pescare quando è davvero dura, credo che alcune volte queste esche siano davvero importanti. Poi, come dico ancora, quello che importa è che le regole siano uguali per tutti, per cui io voto si, è semplicemente un altro modo di fare pesce che serve a rendere gli agonisti ancora più completi e versatili.

 

Tra poco si svolgerà il primo Preston Day italiano, ci sarai?

 

Ci sono, l’Italia è il mio paese europeo preferito.

 

A tra pochi giorni allora! Un’altra domanda che molti agonisti italiani vorrebbero farti, ovvero quanto è importante l’uso delle terre nella pesca a feeder? E’ necessario o no nella pesca delle breme, gardon e carassi?

 

Le terre qualche volta sono usate anche a feeder. La maggior parte delle volte si usa solo pastura ma nelle giornate difficili o quando è molto freddo e il pesce non risponde le terre sono migliori. Cosa da ricordare è che con la roubasienne, con l’inglese o col feeder, la pastura è importante ed è il pesce a dirti qual è quella giusta o quella sbagliata. Non ci sono piani prestabiliti. Pastura o terra è solo questione di cosa vuole il pesce. Se peschi breme in roubasienne e la terra è migliore, sarà migliore anche col feeder.

 

La domanda che voglio farti ora, riguarda il campo gara ideale dove organizzare un mondiale. Il Tevere a Montemolino alcuni hanno sostenuto fosse un po’ troppo stretto e poco profondo. Secondo te quali dovrebbero essere le caratteristiche ideali di un campo gara da feeder, sia lago, fiume o canale, dove svolgere un campionato del mondo? La distanza tra le sponde, la profondità, le specie ecc.

 

Francesco, questa è una scelta importante. Penso che il campo gara in Italia potrebbe essere vicino ad una grande città da dove provengono la maggior parte dei pescatori italiani, Milano ad esempio, dove potrebbero esserci campi interessanti. Anche Ostellato è perfetto come campo gara. Le specie principali potrebbero essere breme e carpe ma tutto sommato gli agonisti vogliono fare pesce, per cui la specie conta relativamente, sebbene un luogo con molte specie è migliore. Anche l’Arno a Firenze potrebbe essere perfetto come campo gara ma ci sarebbe bisogno di più pesce, come ce n’era una volta.

 

Grazie Tom, ed ora una ultima domanda, come selezioni la nazionale inglese?

Francesco, il team lo scelgo io direttamente, tengo d’occhio le competizioni principali e scelgo gli agonisti che hanno più capacità, temperamento, tempo a disposizione e hanno voglia di vincere. Io voglio vincere solo medaglie d’oro ed ho bisogno di nazionali che vogliono vincere medaglie d’oro. Credo che se tu pensi di volere solo l’oro vinci più medaglie d’oro, se pensi alle medaglie vinci argenti e bronzi. Ogni anno faccio anche delle prove dove visiono i nuovi talenti così in breve tempo posso avere dei validi ricambi e al momento una rosa di pescatori ampia tra cui scegliere i più adatti al posto dove andremo a pescare.

 

 * Testo e foto di Fernando Carnevale e Francesco Di Veronica

 

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