I PROTAGONISTI DEL CAMPIONATO ITALIANO PER SOCIETA’: PREMOLI, FEDELI, CREPALDI, RUFFINI, LEONI

Come sempre, non potevano mancare le nostre interviste ai grandi personaggi del Campionato Italiano di Societa’ svoltosi domenica a Peschiera sul Mincio.
L’Oltrarno domina la prova con 7 punti e si porta a casa lo scudetto; la Ravanelli dopo una grandissima rimonta nelle ultime due prove, si aggiudica l’argento ed infine la Lenza Emiliana, sempre tra le grandi, che purtroppo deve accontentarsi di un terzo posto.
In rappresentanza di questi grandi club sono riuscita ad intervistare per voi Stefano Premoli e Maurizio Fedeli. In piu’ sono riuscita a rivolgere qualche domanda a Matteo Crepaldi e Luca Ruffini, vincitori dei rispettivi settori.
Ringrazio come sempre tutti per la loro disponibilita’ ed auguro un grosso in bocca al lupo per il prossimo anno.
Buona lettura.
Natascia
BARONI 5

 

PESCHIERA DEL GARDA

Immagine 098

campo gara

 

STEFANO PREMOLI

OLTRARNO COLMIC

 

oltrarno

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1-Stefano ancora una grande prova per l’Oltrarno al Mincio, vincete con 7 penalita’ l’ultima prova e diventate campioni d’Italia?

Ciao Natascia, si è vero è stata proprio una grande prova, che ci ha fatto arrivare sul podio più alto e quindi CAMPIONI D’Italia.

2- Che sensazione hai provato sul gradino piu’ alto del podio?

Beh una sensazione unica, tante emozioni ed il frutto di un’annata portata a buon fine.

3- Qual’è la forza della vostra squadra,per stare ogni anno sempre fra i piu’ forti?

Sicuramente grande sincerità e grande correttezza fra tutti quanti, che ci permette di confrontarci nei minimi particolari senza trascurare nulla o quasi nulla. Un gruppo di veri amici.

4- Ed ora parliamo della tua gara: fai 2° con 7.080 kg.,come hai pescato?

Ho pescato all’inglese impostando la pescata a circa 40 metri ,con un galleggiante da 14 gr. “SINFLEX JET”. Sono partito facendo un fondo iniziale di 10 palle ricche di caster e mais, poi ho alimentato con due piccole palline ad ogni lancio. Il filo utilizzato per i terminali è il “Reverge” dello 0.11 e 0.12 ,con un amo b957 14/16 . Le esche con cui mi sono trovato meglio sono state i casteroni e l’ orsetto. Ho preso circa 10 pesci tra cui un grosso cavedano di circa 1.8 Kg e delle scardole molto grosse.

5- Che tipo di pastura utilizzavi?

Ho utilizzato la pastura Colmic “Peschiera” ,tagliata con del tortue di mais ,che la rende più soffice ed ottima per questo campo gara con l’aggiunta di caster e mais.

6-Come hai trovato questo campo di gara?

Sicuramente il Mincio è uno dei posti più belli al mondo, dove puoi esprimere diverse tecniche di pesca. E’ un campo gara molto difficile, molto tecnico dove tante volte in pochi metri cambiano condizioni e pescato, bisogna cercare di adattarsi al meglio. Comunque per questa gara ho trovato un campo estremamente bello.

7- Visto che sono finite tutte le gare, vuoi ringraziare qualcuno?

Sicuramente ringrazio la mia famiglia, tutti i miei compagni di squadra, l’azienda Colmic ed Andrea ed Alessandro Collini, per la grande disponibilità che hanno nei miei confronti.
8- Grazie mille ed ancora complimenti. Grazie come sempre a te e grazie per i complimenti.

MAURIZIO FEDELI

RAVANELLI TRABUCCO

FEDELI 1

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fedeli

1- Maurizio un bel fine di stagione, secondi a squadre con i tuoi compagni: Sorti, Defendi e Bruni, e primo di settore domenica, bella soddisfazione?

Si , è stata una bella gara, ci abbiamo creduto fino in fondo, i ragazzi dell’Oltrarno sono stati bravissimi durante tutto l’anno e vincendo qua. Se lo sono meritato!

2- La prima cosa che hai pensato sul podio?

Bello! Bello! Bello!

3- Lo scorso anno avete vinto voi il titolo di campioni d’Italia, quest’anno vice-campioni, cos’è che rende la Ravanelli una squadra cosi’ forte?

Il merito è sicuramente dei miei compagni di squadra e della societa’ ,che ci mette a disposizione tutto quello di cui abbiamo bisogno.

4- Come si è svolta la tua gara e che tipo di pastura avevi preparato?

Ho pescato all’inglese a 30-35 mt., facendo un fondo iniziale con 15 palle dure e poi buttando le palle a spaccare, come piu’ o meno hanno fatto tutti ,continuando ad alimentare ed innescando quasi sempre i casteroni e qualche volta il mais. Ho pescato con una lenza formata da una catenella di pallini del nr.5 in 70 cm., filo in bobina del 16 ,finale “ T1” del 12,amo “TFK 40” del 16, galleggiante fisso da 16 gr. “XD Ultimate” . Come pastura ho utilizzato 17 lt. di “Special Peschiera”,perfetta per questo campo di gara.

5- Non credevi nella pesca a roubasienne, visto che hai pescato tutte e 4 le ore con l’inglese?

Tutti e quattro avevamo deciso d’ impostare la gara all’inglese,tenendo la pesca con la roubaisienne per i cavedani a galla e le carpe con galleggiante a vela,in alternativa.

6- Cos’è stato determinante fare in questo campo di gara domenica?

Come sempre a Peschiera: la pasturazione. Abbiamo avuto anche tanto tempo per allenarci , piu’ pasturavi preciso e centravi il galleggiante, piu’ vedevi le mangiate.

7- Il prossimo anno vi aspetta un campionato ancora piu’ difficile, si parla di 50 squadre, sei d’accordo con questo nuovo format?

A me personalmente piaceva la forma precedente, anche perche’ per le societa’ piu’ piccole, era una soddisfazione, dopo aver vinto i propri campionati, venire a fare le finali con le squadre piu’ blasonate e durante l’anno era un impegno meno gravoso.

8- Qualche ringraziamento particolare?

Ringrazio Marco e Walter, che danno tutto se stessi per questa loro grande passione: la Ravanelli, e tutti i ragazzi che sono con noi tutto l’anno.

9- Grazie ed ancora complimenti a tutta la Ravanelli.

Grazie a te ed a tutti gli amici di M.F. che ci seguono sempre.

 

MATTEO CREPALDI

RIVER CLUB PADOVA TUBERTINI

CREPALDI 1

CREPALDI 2

CREPALDI 3

CREPALDI 8

crepaldi

1- Matteo, che soddisfazione vincere la prova del Mincio con 7.650 kg.?

Ciao Natascia, è sempre una bella soddisfazione vincere una gara come queste del C.I. a Squadre, soprattutto con un settore molto tosto come quello di ieri ed una pescata favolosa che solo il Mincio può offrire!

2- Per te è stata una gara in salita, dopo una partenza un po’ incerta hai rimontato alla grande?

La gara non è partita male perchè sin dal fondo iniziale ho iniziato a vedere diverse fucilate e nella prima ora ho preso qualche pesce, anche se le prime scardole erano abbastanza piccole. Inoltre ho un po’ litigato con le fionde, infatti le due che mi ero sistemato e con le quali avevo pescato il sabato non hanno superato il fondo iniziale…ecco dal punto di vista della pasturazione la gare è iniziata decisamente in salita

3- Come hai pescato e che tipo di pastura utilizzavi?

Ho pescato prevalentemente all’inglese alternando galleggiante fisso e scorrevole 14 e 16 grammi ad una distanza di circa 35 metri. Ho innescato quasi solo casterone e mais e ad ogni lancio davo una o due palle di pastura molto bagnata con caster affondanti. Personalmente ho usato un mix composto da 3 kg. di “Fondo Big” , 2 kg. di “Fondo Pro” e 1 kg. di tortue di mais.

4- Ho visto che hai preso anche delle scardole bellissime, ma come hai fatto?

In effetti Natascia ho preso alcuni pesci di taglia importante, con lo scorrevole infatti sono riuscito a portare in nassa due scardole “da chilo” e soprattutto un cavedano che di sicuro passava i 1.500 punti e forse non di poco! Non credo ci sia un modo per prendere i pesci di grossa taglia, però ho notato che questi pezzi da 90 li ho presi dopo che ho iniziato ad aggiungere parecchi bigattini sfusi sulla pastura data a spaccare.

5- Cosa faceva la differenza oggi, in una gara cosi’ importante?

In una gara come quella di oggi non si poteva lasciar nulla al caso , bisognava esser molto pronti a capire la pesca migliore in base alla zona ed esser tempestivi nel cambiare alternando: inglese, bolognese e roubaisienne. Nel tipo di pescate che ho fatto io, sicuramente pasturare bene e richiamare di continuo la lenza durante la passata aiutava ad avere piu’ regolarità nelle mangiate.

6- A squadre chiudete in 15° posizione, un buon anno?

Per una società come la River Club Padova, le finali ottenute lo scorso anno e la riconferma in questa stagione, con una meritatissima salvezza, sono motivo di orgoglio e soddisfazione. Abbiamo dato tutto fino all’ultimo minuto, perchè tutto si sarebbe deciso qui a Peschiera.

7- Per concludere vuoi fare dei ringraziamenti particolari?

I ringraziamenti come sempre vanno a tutta la squadra ed alla società ,che ci ha supportato al meglio delle proprie possibilità permettendoci di gareggiare e provare sempre in grande serenità. Un grazie ovviamente va dato anche allo sponsor tecnico Tubertini e a Mirko Nassi, sostituto dell’ infortunato Lazzaro, che ieri a fine gara non stava nella pelle e al telefono non faceva che ripetere “GRANDI…GRANDI…siete stati GRANDI!” Ecco nel nostro piccolo quest’anno siamo stati grandi!

8- Grazie mille ed alla prossima.

Ciao Natascia, grazie di tutto!

LUCA RUFFINI

GOLDEN FISH TUBERTINI

ruffini

1. Luca, con una prova bellissima domenica a Peschiera dove avete fatto 13 punti:tu , Fontana, Costarelli e Bottegoni, vi classificate in 14° posizione e rimanete nel C.I.S. ?

Sì, rimaniamo e siamo felicissimi del risultato ottentuto…. salvarci era il nostro obiettivo e poter partecipare a questo bellissimo campionato anche il prossimo anno è una grande soddisfazione.

2. Vi giocavate il “ tutto per tutto” qui sul Mincio, come siete riusciti a mantenere i nervi saldi?

Avevamo previsto che per rimanere bisognava fare una gara da massimo 20 punti, ce l’abbiamo messa tutta ed anche con un po’ di fortuna ci siamo riusciti.

3. La vostra societa’, capitanata in primis dal fortissimo Massimo Fontana, è sempre tra le grandi squadre italiane, qual è la vostra forza?

Sicuramente avere tra noi Massimo Fontana è un grande vantaggio, ma la nostra forza sta nello stare uniti e nell’ affrontare ogni trasferta con un ‘atmosfera divertente e giocosa ,oltre che con una buona preparazione.

4. Tu vinci il tuo settore con 8.700 kg. ,com’è stata la tua gara?

Ho impostato la gara all’ inglese sulla linea dei 30 mt., dopo una partenza difficoltosa perchè non riuscivo a vedere le mangiate. A circa 45 minuti dall’ inizio, grazie al mio spondista, ho sistemato la pescata e con il passare del tempo sono riuscito a rimontare e concludere con oltre 8 kg. che mi hanno permesso di vincere.

5. Che attrezzatura hai utilizzato, a partire dalle lenze, galleggianti e pastura?

Per l’ inglese abbiamo utilizzato i galleggianti “350” di Tubertini da 14 e 16 gr. con delle lenze spallinate. A bolognese i “PRO 91” da 8 a 12 gr. Per quanto riguarda la roubaisienne abbiamo usato i “PRO 109”, per pescare a sfiorare il fondo ed i “Cralusso” da 15 a 30 gr. per provare ad insidiare qualche carpa. Come pastura la “Fondo Pro” e la “Gold Medal White” in quantità uguale.

6. Che pesci hai preso in prevalenza?

Ho preso solamente scardole.

7. La difficolta’ maggiore che hai incontrato quest’anno?

Le gare della Fiuma sono state difficili vista la poca pescosità e la scarsa conoscenza del campo di gara.

8. Tra tutti i campi gara del C.I.S. qual è stato quello che ti è, piaciuto di piu’ ?

Il campo gara che mi è piaciuto di più è il Mincio , che oltre ad essere un bellissimo posto permette anche di fare numerose pesche: inglese, bolognese , roubaisienne , ed ogni tecnica puo’ essere quella vincente.

9. Questa nuova formula ti piace o preferivi la precedente?

Io credo sia una buona formula , perche’ ti mette in competizione con agonisti di ottimo livello e permette ai ragazzi come me di fare molta esperienza.

10. Grazie mille ed ancora complimenti a tutti.

Grazie a te.

MAURIZIO LEONI

ASPES COLMIC

leoni maurizio aspes

Maurizio per voi ragazzi dell’Aspes, una salvezza che vale come una vittoria?

Per noi questa salvezza cara Natascia, vale (SI) maiuscolo in egual modo ad una vittoria …….la nostra contentezza appena aver saputo della matematica salvezza , e’ sfociata in un urlo di gioia immenso…che sicuramente gli abitanti di Peschiera hanno sentito !!!!

Tanti sacrifici che vengono appagati?

Si Natascia, tantissimi sacrifici, un anno agonistico molto bello ma nello stesso tempo molto duro ed alla fine aver raggiunto con onore la permanenza al prossimo Campionato Italiano ci riempie di orgoglio, disputare otto gare tutte fuori di cui la piu’ vicina ad Umbertide (280 + 280 Km.) senza avere una, dico almeno una sola prova in casa, fare migliaia e migliaia di km. in un anno e ripeto raggiungere la “salvezza” a questo Campionato, ci da una grandissima soddisfazione e tutti i sacrifici se vogliamo chiamarli cosi’, vengono appagati alla grande.

Cosa rappresenta per i garisti del centro-sud Italia poter partecipare al Campionato Italiano per societa’ e confrontarsi con i piu’ grandi campioni ed i club piu’ prestigiosi?

Poter partecipare ad un Campionato Italiano per Societa’ distinto in OTTO gare e’ solamente FANTASTICO, partecipare e confrontarsi con Campioni e Societa’ molto prestigiose, dove di norma siamo abituati a vedere ed ammirare sui giornali sportivi, ci da una scossa, uno stimolo, una carica agonistica molto forte.

Nell’ultima prova a Peschiera di domenica, concludete il vostro campionato con 22 punti, come ti è sembrato questo campo di gara?

Penso e sicuramente non saro’ il solo a pensarlo, che Peschiera (senza togliere nulla a tutti i restanti campi gara che sono bellissimi ed in ognuno trovi il suo fascino) è in assoluto il piu’ bel campo di gara esistente in Italia, ha un fascino terribile, ti prende dentro e quando sei li’, non vuoi mai andar via. I miei compagni di squadra durante le prove mi dicevano:”dai Mauri’ andiamo che e’ tardi”ed io:”ecco l’ultimo pesce e poi faccio su la roba”. Natascia Io direi ….Incantevole !!!

E quello che ti è piaciuto di piu’ in tutto il campionato?

Poi per la gara, avendo una scarsa conoscibilita’ del campo e qui’ dobbiamo ringraziare in modo particolare la “ Colmic ” , ci siamo affidati ai loro consigli ed alla fine siamo riusciti a raggiungere la salvezza.

Siete una squadra giovane, con tanta voglia di far bene, prendete le decisioni sulle varie tattiche di pesca tutti insieme, oppure seguite di piu’ i consigli di qualcuno in particolare?

Anche se quest’anno per motivi scolastici e’ venuto a mancare Simone (ha fatto tre delle otto gare in calendario) la nostra squadra e’ molto compatta e tutte, dico tutte le decisioni le prendiamo nel nostro piccolo tutti insieme. Vedi Peschiera per esempio, preparare tutte le pesche per noi era impossibile per mancanza di tempo in due week end non c’e’ l’avremmo mai fatta. Abbiamo scelto di pescare all’inglese tutte e quattro le ore e ci siamo concentrati solo su quello, per portare a casa dei piazzamenti (ci bastavano 25/26 punti per essere salvi) lasciando come unica alternativa (se il picchetto proprio non andava) alla pesca alla carpa con vele da 20 gr., montate sul dello 0, 25 diretto.

Siete una societa’ con molti tesserati?

L’anno scorso eravamo piu’ di 80 soci,questo anno con la crisi attuale e con tanti problemi societari che non sono ad elencare, siamo ad essere in 56 sulla Nave ASPES Colmic di Roseto degli Abruzzi, comunque 56 che remano tutti insieme nella stessa direzione per portare avanti questa Associazione.

Nella vostra regione: l’ Abruzzo, qual’è il campo di gara in cui riuscite a divertirvi di piu’ ed invece quello, se c’è, che le varie amministrazioni locali hanno lasciato ” morire”?

L’unico campo gara in Abruzzo e’ il Bacino di Bomba, cara Natascia, lago che tu conosci in quanto ho avuto il piacere di incontrati li‘ in occasione delle ultime due prove di A/5, molto molto bello e soprattutto molto pescoso. Poi due bei campi veramente validi in passato che la nostra Regione ha “lasciato morire” sono il Lago di Campotosto ed il Canale Ottomila:PECCATO !!

Il sogno di ogni garista del centro-sud Italia?

Il sogno di ogni garista del Centro Sud ??????????? VINCERE IL TRICOLORE……sognare non e’ mai peccato !!

Grazie ancora per la tua gentilezza ed in bocca al lupo .

Grazie Natascia, grazie a te ed al grandissimo Matchfishing Italia, che ci ha regalato questa intervista e ci da spazio nel mondo piu’ bello……LA PESCA.

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