LEDGERING & BARBEL FISHING ITALIA

Negli ultimi anni la tecnica del Feeder Fishing è esplosa in modo esponenziale, sia a livello amatoriale sia a livello agonistisco, può contare infatti su di un Campionato del Mondo, su un Campionato Italiano Individuale e da quest’anno anche per Squadre di Società, e sempre da quest’anno su di un proprio Club Azzurro per la composizione della Nazionale, che poi ci rappresenterà nelle competizioni Internazionali. Una tecnica che oltre ad avere un sempre crescente seguito nel mondo dell’agonismo, può contare su tantissimi pescatori sportivi che la praticano a livello amatoriale.

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Gran parte di questo exploit è merito di un’ associazione che sin dal 2004, si è prefissata lo scopo di promuovere quest’affascinante tecnica, stiamo parlando di “LBFItalia“, e per farla conoscere a coloro che si sono avvicinati da poco al mondo Feeder, noi di Match Fishing abbiamo deciso di intervistare il suo Presidente Daniele Ario.

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– Ciao Daniele innanzitutto complimenti, sappiamo che si sono svolte da poco le elezioni per il rinnovo del CDN e sei stato confermato presidente del LBFI, ci presenti la tua squadra

– Ciao Giuseppe, ti ringrazio tantissimo per averci dato l’opportunità di parlare al pubblico di Match Fishing della nostra Associazione.
Il 2014 è un anno molto importante per la vita di LBF Italia, in quanto “compiamo” i nostri primi 10 anni di vita associativa, e inoltre proprio quest’anno parte l’attività del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale, che resterà in carica fino al 2016.
La “mia” squadra è composta da Francesco Di Veronica (Vice Presidente), Claudio Terzuolo (Segretario), Alessandro Tedeschi, Paolo Zaffani, Roberto Gandolfi e Luigi Bacciaglia (Consiglieri). Sono sicuro di parlare a nome di tutti loro nel dire che siamo già un team molto affiatato.

– Come nasce LBFI, e chi sono stati i soci fondatori dell’associazione

–  Il Ledgering & Barbel Fishing Italia nasce sulla rete. Era il momento del boom di internet e del fenomeno dei “forum” antesignani anche se magari monotematici, dei social network attuali. Tutto comincia infatti con la registrazione del dominio www.ledgering.net da parte di Sabino Civita (nostro Presidente Onorario, insieme a colui che ha il merito di aver importato per primo questa tecnica in Italia, Mario Molinari), e con la creazione del relativo forum, che inizia un po’ inaspettatamente, a raccogliere diversi appassionati da mezza Italia. Tempo solo qualche mese e l’idea di fondare un’associazione prende subito corpo, così Luca Carmignani, Nando Carnevale, Sabino Civita, Ferruccio Scanzio, Pasquale Andolfi e Luigi Belli, fondano LBF Italia, registrando il Club all’Ufficio del Registro di Pavia, il 22 luglio 2004.

– Quali sono gli scopi che si prefigge LBFI

– L’Associazione, secondo lo Statuto, ha una duplice finalità, un fine divulgativo inerente allo studio e allo sviluppo della pesca a ledgering e della disciplina del barbelfishing, aggregando tutti coloro che intendono praticare questa tipologia di pesca e curandone la crescita tecnica, l’educazione sportiva ed ambientale. L’educazione e lo sviluppo di una coscienza ambientale collettiva è l’altro pilastro dell’Associazione che, citando lo Statuto, ha il fine di, “collaborare con le Regioni, le Province, i Comuni, gli Enti preposti, le Associazioni analoghe, alle attività ed iniziative volte al rispetto dell’ambiente acquatico, alla salvaguardia e all’incremento del patrimonio ittico, alla fruibilità delle acque ai fini di un corretto esercizio della pesca sportiva”, per rimarcare ulteriormente il nostro impegno educativo, l’articolo dello 2 dello Statuto si conclude così: “Pur rispettando la libera scelta dell’individuo, il Ledgering & Barbel Fishing Italia sostiene e incoraggia il catch and release ed esige dai Soci il trattamento rispettoso del pescato e dello stato ambientale delle zone di pesca”.

– Com’è distribuita sul territorio?

– Le nostre sedi periferiche sono attualmente concentrate maggiormente nel Centro-Nord, con 4 sezioni Emiliane, 4 nel Lazio, 7 in Lombardia, e arriveranno a breve la 2° sede Piemontese, Toscana, e Umbra, e molto probabilmente avremo anche la nostra prima sede Campana.

– Puoi farci un po di chiarezza tra due termini che spesso vengono usati ledgering e feeder fishing, soprattutto se ci sono differenze sostanziali

– Feeder fishing e Ledgering, il primo utilizza la parola “feeder” dall’inglese “to feed – atto ad alimentare” facendo riferimento alla tecnica di pesca che si avvale dell’utlizzo di un generico pasturatore, mentre ledgering è un’accezione più ampia del termine, dall’inglese “ledge – sul fondo, contrapposto ad “edge – in superficie”, proprio perché la sua azione si svolge sul fondo del nostro fiume, lago, canale, o perché no fondale marino. Nella prima categoria rientrano pertanto tutte le tecniche che si svolgono con l’utilizzo di un pasturatore, vuoi che sia un “cage feeder”, un “block-end” oppure un “method”. Nella seconda invece, rientrano di diritto tutte le tecniche di pesca che si svolgono sul fondo, dalla classica pesca a fondo alla pesca col piombino (bomb fishing) ed anche appunto, quelle che prevedono l’utilizzo di un pasturatore.

– Lbfi è acronimo di Ledgering & Barbel Fishing Italia, quindi oltre al ledgering promuovete anche la pesca specialistica al barbo

– Il Barbel Fishing è la pesca specialistica destinata alla cattura del barbo di taglia ed è un’ulteriore sfaccettatura di questa nostra passione. E’ oggi riconosciuta e valorizzata anche nel mondo commerciale, basti pensare al sorgere di Fiere dedicate alla pesca specialistica, quale quella di Ferrara, dove questa disciplina compare di fianco al Carp Fishing, e al Cat Fishing attirando migliaia di visitatori ogni anno. Diversi nostri soci negli anni, ne han fatto una ragione di vita, dedicandosi ad essa in modo quasi scientifico, arrivando a dimostrare la tesi secondo la quale in ambienti dove coabitano barbi, carpe e siluri, sia possibile selezionare in modo prevalente le catture di barbo utilizzando particolari ingredienti e additivi, nelle pasture ed esche utlizzate. Il barbo europeo la fa da padrone in questo caso.

– Ci è giunta voce che avete partecipato di recente a degli studi di censimento di questa splendida specie ittica

– si Giueppe, ti confermo che i soci LBF sono stati coinvolti grazie ad un ricercatore, Andrea Venturi, nel progetto ABaTe (sviluppato dall’Università di Parma e dalla Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige), per fornire campioni biologici dei barbi catturati in determinati tratti di fiume dell’Asse Fluviale del Po (Sesia, Ticino, Oglio, Taro, Secchia, Mincio, Lambro, ecc.). E’ stato davvero bello vedere con quale dedizione i nostri soci si siano messi al servizio di questa ricerca. Grazie ai campioni prodotti e il relativo studio genetico del DNA nucleare e mitocondriale, i ricercatori hanno potuto dimostrare in modo inconfutabile il grado di sostituzione, del barbo europeo (B. barbus) a danno del barbo nostrano (Barbus plebejus).

– Al vostro interno ci sono due anime una che pratica la pesca per diletto ed una a livello agonistico, tra l’altro con eccellenti risultati, come siete riusciti a farle convivere

– due anime distinte ma inconsapevolmente legate l’una all’altra. Entrambe attingono ispirazione e forza dal completarsi a vicenda. La tecnica è in continua evoluzione, sia per quanto riguarda i materiali, le esche, le presentazioni dell’esca stessa, le pasture, le montature, o anche come approcciarsi allo spot di pesca, o al campo gara, quindi l’esperienza personale, o in senso lato, quella collettiva, si arricchisce di anno in anno di finezze, quasi sconosciute fino all’anno prima. A questo moto perpetuo partecipano entrambe le anime. Certi escamotage nascono ad esempio nel mondo agonistico e vengono mediati ed adattati alla pesca di tutti i giorni. L’Associazione tiene legate entrambe queste due anime, come se fosse un club dove matchman e anglers si incontrano e si scambiano ogni giorno le reciproche esperienze. Poi alla domenica, i primi si troveranno concentrati a studiare la strategia migliore per prenderne uno più del vicino e i secondi saranno liberi di sognare il pesce da sogno in riva al misterioso fiume, ma la passione è comune.

– Se non erro come associazione siete stati tra i promotori del campionato italiano a feeder e quindi avete contribuito allo sviluppo a livello agonistico ed ultimamente avete promosso un altra iniziativa che ha riscosso enorme successo come la Coppa Fisheries

– Le prime gare che riguardavano la nostra tecnica non potevano che essere organizzate proprio da chi pescava già così nel tempo libero. Così dopo alcune esperienze pilota molto apprezzate quali il Ledgering Long Trophy, la Federazione, nella persona di Maurizio Natucci si rivolse a Mario Molinari e Sabino Civita affinchè coinvolgessero l’Associazione, nella stesura della prima versione del regolamento che sarebbe poi stato utilizzato ai Campionati Italiani. Oggi sta avvenendo la stessa cosa con l’iniziativa “Coppa fisheries di pesca a feeder”, grazie al quale è stato creato un regolamento ad hoc per la pesca nelle nostre strutture commerciali, (la patria della pesca con il method), e che ha già riscosso un grande successo in termini di iscritti in molte Regioni italiane. Speriamo che ancora una volta, la Fipsas si renda conto dell’opportunità e che il prossimo anno questa competizione rientri tra quelle ufficiali.

– Quali saranno le iniziative a cui si dedicherà nei prossimi mesi questo CDN appena eletto

– In questi primi mesi saremo impegnati nell’organizzazione dei festeggiamenti per il nostro primo decennale, che si concretizzerà nel Raduno di Umbertide dal 1 al 4 Maggio 2014. Tra le nostre priorità ci sarà senz’altro intensificare la collaborazione con l’Unione delle Dpe (Discipline di pesca ecosostenibili) e il supporto di tutte le iniziative locali destinate alla difesa dell’ambiente acquatico. Proprio in questi giorni poi stiamo studiando l’istituzione di una prima borsa di studio dedicata ad Eugenio Maggi, nostro caro amico e precedente vice Presidente, prematuramente scomparso meno di un anno fa, destinata a ricercatori che si occuperanno di ittiologia e difesa dell’ambiente acquatico.

– Bene Daniele prima di salutarti puoi fornire alcune info per chi intenda iscriversi alla vostra associazione

– Diventare socio Lbf Italia è molto semplice, basterà contattare il referente di una delle nostre Sedi Periferiche, oppure reperire le informazioni sul nostro sito internet (www.lbfitalia.net), o accedere al nostro forum (lbfitalia.forumfree.net) o visitare la nostra pagina facebook.

Grazie mille a te Giuseppe e a tutti i lettori, arrivederci a presto

Rinnovando l’invito a partecipare al Raduno Nazionale di LBFItalia che si svolgerà ad Umbertide in concomitanza con la finale della Coppa Fisheries 2014, dal 01 al 04 maggio, un evento da non perdere!!!!!,  vi lasciamo al filmato fotografico di alcuni eventi organizzati da questa Associazione.

Per Match Fishing Giuseppe Trani

Manifestazione “BIMBINPESCA 2013”

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Raduno Autunnale 2013

Vincitori

Raduno Nazionale 2013

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Raduno 2012

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Raduno 2011 – Lotteria pro ACTIONAID

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Nella foto sopra un omaggio alla memoria di Eugenio…..

e nell’ultima foto lo spirito di LBFItalia,

un gruppo di amici che condivide una comune

Passione……

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