C.I.S. COLPO FIUME TEVERE: ANTONIO FUSCONI PROVA A FARE CHIAREZZA SULLA GARA ANNULLATA

Ciao Antonio, ad Umbertide si doveva celebrare la festa della pesca e invece, da quello che è successo, si è consumata una grande delusione.
Si sono sentite, dai commenti sui forum o dalle tante telefonate, diverse versioni, in molte di queste sei citato, perché Giudice di Gara e artefice della decisione di annullare la gara della domenica la 5° prova.

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In deroga ai tuoi principi di non rilasciare mai commenti sui forum, un po’ come fanno gli arbitri di calcio che sono tenuti al silenzio stampa dopo avere arbitrato una gara, puoi raccontarci come sono andate veramente le cose?

Sono arrivato ad Umbertide venerdì mattina e dopo aver assistito all’acquazzone di venerdì pomeriggio, nella mattinata di sabato ho effettuato due sopralluoghi per verificare le condizioni del campo di gara poiché giungevano voci di acqua sporca e alta in arrivo da Città di Castello.
Poiché le condizioni erano sufficienti per fare svolgere la gara e non notavo situazioni di pericolo diverse o maggiori del solito per il campo di gara di Umbertide, informavo i concorrenti che la gara si sarebbe svolta regolarmente e che in caso di temporali sarebbe stato dato immediatamente il segnale di stop per poi verificare in un secondo momento se ci fossero state le condizioni per riprendere a pescare oppure se la gara sarebbe stata sospesa definitivamente.
La gara si è svolta regolarmente anche se il pescato non è stato regolare in tutti i settori con la classifica che tutti conoscono.
Per quanto riguarda la prova di domenica, già sabato pomeriggio era piovuto e nel sopralluogo di domenica mattina alle ore 5,45 il fiume si presentava abbondantemente torbido e con un livello leggermente cresciuto rispetto il giorno precedente. Considerata la non perfetta luminosità del campo di gara a quell’ora sono tornato sulle sponde del Tevere altre due volte, l’ultima alle 7, 40 insieme ad alcuni componenti della società organizzatrice per verificarne le condizioni e in prima e seconda zona trovavamo delle situazioni di pericolo dovute all’estrema fragilità delle sponde, minate dalle piogge dei giorni precedenti, specialmente nella parte iniziale di Carpina alto, dove probabilmente i lavori di ripristino delle sponde finiti solo alcuni giorni prima della gara non erano ancora consolidati.
A questo punto ho convocato i componenti del gruppo di lavoro del Campionato e gli ho comunicato la decisione che in qualità di giudice di gara avevo preso e cioè che non me la sentivo di fare scendere della persone in quelle condizioni.
A questo punto ho comunicato in dettaglio la mia decisione ai presenti al raduno informandoli che il Comitato di Settore li avrebbe informati in seguito sul recupero della prova. Nessuno ha chiesto ulteriori spiegazioni o motivazioni.

Hai detto che la causa è stata poca sicurezza dell’argine e che il giorno prima un concorrente è caduto per la condizione precaria dell’argine, ma non credi che questa decisione crei un pericoloso precedente per situazioni future che possono capitare in Po di Volano a Medelana, ad Adria in Canal Bianco o altri posti frequentai da campionati minori dove può capitare che le condizioni siano al limite?

Colui che verifica la sicurezza del campo di gara è il giudice che insieme al direttore di gara trae le proprie valutazioni; se ti ricordi annullammo una prova del club azzurro giovanile ad Adria per il forte vento che tirava con raffiche di 90 chilometri orari.
La decisione è soggettiva ma è e rimane del giudice di gara.
Con questo in non dico che quello che ho fatto sia giusto, ma è quello che in quel preciso momento ritenevo fosse la cosa migliore da fare.
Del resto il regolamento mi dava l’autorità per prendere fare quella scelta.
In passato è anche capitato che causa la scarsa organizzazione(come sullo Scolmatore lo scorso anno) ci siano state situazione i pericolo e che la decisione sia stata presa molto in ritardo creando grave pericolo e mettendo a rischio l’incolumità dei partecipanti. Questo non deve accadere.

Hai deciso di annullare la gara consapevole dei disagi che si sarebbero sobbarcati molti concorrenti soprattutto di società minori ma non si poteva allora decidere al sabato così si mandava a casa la gente al pomeriggio e si faceva risparmiare albergo, cena e esche la mattina dopo?

Al di là del fatto che non credo che chi aveva ordinato esche o riservato l’albergo fino alla domenica si fosse potuto esimere dal pagare quanto prenotato anche se non utilizzato (ma questo è uno dei rischi delle gare), la mattina di sabato in occasione del raduno della prima prova, viste le previsioni che davano pioggia nella giornata di domenica (cosa che puntualmente non si è verificata), ho informato i concorrenti che avremmo preso una decisione per la gara di domenica alle ore 18,00.
Dopo il sopralluogo di sabato pomeriggio, con le notizie che giungevano da monte che davano acqua in miglioramento e il buon esito della gara di sabato mattina, ho deciso di rinviare ulteriori decisioni alla mattina seguente.

Umbertide e la sua gente avevano fatto le cose in grande per far trovare pronto questo campo gara per ospitare un campionato di massimo livello ed era prevista anche la partecipazione alle premiazioni di esponenti politici pubblici che avrebbero toccato con mano il mondo della pesca per poter agevolare anche in futuro attenzioni che non sono mai abbastanza di questi tempi, non credi che si siano fatti un’idea sbagliata di questo sport ?

La Fipsas di Perugia, i suoi collaboratori e tutta Umbertide se ci vedono in questo campo di gara con le nostre manifestazioni più importanti da anni è proprio perché siamo consapevoli dell’ottimo lavoro e degli sforzi che fanno quotidianamente per mettere i nostri agonisti di trovare un campo di gara all’altezza della situazione; ricostruire annualmente queste sponde dopo le devastanti piene del Tevere che negli ultimi anni spesso hanno reso vano il lavoro di sistemazione degli argini non è facile per tutte le problematiche che comportano.
Pertanto non credo che una gara rinviata butti fango o cancelli quanto fatto su queste rive ma chi governa e gestisce le nostre regioni, province e città sa benissimo che la sicurezza delle persone è più importante di tutto e che comunque l’elevato numero di presenze sul territorio parlano per il nostro movimento e rappresentano il biglietto da visita migliore.

Umbertide è uno dei pochi campi gara di un certo livello per il centro e sud Italia ma per la federazione dopo quello che è successo rimane al centro delle attenzioni per la prossima annata agonistica?

Certamente, non vedo perché una gara rinviata (cosa già accaduta in passato qui ad Umbertide) debba farci cambiare idea su questo campo di gara che è fondamentale per il nostro movimento agonistico e rappresenta un punto fermo per tutte le attività da quelle di promozione a quelle di alto livello.

Convieni sulla necessità di ridurre il numero di squadre per campionati come questo del CIS per poter avere più opportunità nella scelta dei campi gara…? forse se ieri anziché 200 ci fossero stati 120 concorrenti la gara si sarebbe svolta senza problemi..

Come diceva il Presidente del settore Maurizio Natucci in una tua recente intervista, oggi bisogna essere molto attenti nel programmare il futuro in quanto le situazioni ambientali ed economiche del nostro paese non ci permettono di poterne garantire con sicurezza la fattibilità e per questo se noti in circolare normativa si parla già da gennaio che nel 2015 le squadre del CIS saranno 40. Non bisogna però dimenticare che quest’anno si è dovuto arrivare a 50 squadre per le cancellazione dei trofei di eccellenza nord e centro che sono stati assorbiti dai trofei di serie A. Questo ha comportato un sacrificio per tutto l’ambiente e comunque faremo delle ulteriori valutazioni sulle strutture specialmente in alcune zone per far si che la formulazione dei campionati sia più vicina possibile alle richieste e alle necessità delle squadre.

Infine hai già un’idea di quando recuperare la 5° prova di Umbertide e in quale campo gara?

Un’idea il comitato di settore interpellato ieri ce l’ha ma poiché deve passare attraverso l’autorizzazione del Consiglio Federale, preferisco non preannunciare nulla. Comunque entro la fine del mese sarà ufficializzato tutto.

Bene Antonio il tuo è un lavoro mai facile da gestire e anche in questa occasione hai dovuto assumere una decisione non facile che ha toccato tante persone e tanti interessi.. qualcuno dice però che a decidere non sia il Comitato di settore ma la lobby delle aziende, cosa rispondiamo a queste insinuazioni?

E’ una domanda a cui non voglio rispondere perché non merita risposta. In questi anni abbiamo preso decisioni che spesso ci hanno messo contro aziende e mondo economico del settore pesca; lo facciamo come hobby, probabilmente qualcuno penserà che lo facciamo male, ma ognuno è giusto che la pensi come vuole, sicuramente ci togliamo denaro e tempo al nostro lavoro ma soprattutto rinunciamo ad un pezzo della nostra vita e agli affetti dei nostri cari per mandare a pescare tanta gente. E’ vero anche che non ce l’ha ordinato il dottore ma comunque cerchiamo di onorare il ruolo che ci è stato dato con i voti delle società con tanto impegno.

Bene allora in bocca al lupo per i prossimi impegni.

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