MONDIALE PER NAZIONI: DOPO L’OLANDA UNA GRANDE REPUBBLICA CECA

Ma chi l’ha detto che l’Italia nel 61° mondiale per Nazioni in Croazia non è salita sul podio? Beh non ci crederete ma vi posso assicurare che un pezzo d’Italia c’era ed ha vinto anche la medaglia d’argento. Vi dice nulla il nome LUCA PERGREFFI?

Il podio del 61° mondiale al completo (foto Casopis Topfishing)

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I più grandi lo ricordano certamente per i suoi trascorsi con la maglia della Pasquino, erano i tempi di quando Luca viveva in Italia e gareggiava nel nostro paese, a fianco dei più affermati agonisti della pesca al colpo.

Da diversi anni, Luca Pergreffi si è trasferito in Repubblica Ceca per ragioni di lavoro e di cuore, e così essendo diventato nel frattempo cittadino Ceco ha continuato a svolgere l’attività agonistica in quel paese e ogni anno lo troviamo in prima linea con la maglia della nazionale del suo nuovo paese.

Luca dice che l’agonismo in Repubblica Ceca è praticato da “quattro gatti” ma guarda caso negli ultimi anni hanno raccolto diversi successi tanto da superarci anche nella classifica di rendimento sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi 5 anni.

RANKING MONDIALI PER NAZIONI.

Luca è passato nell’arco di 24 ore dalla felicità per avere raccolto una meritata medaglia d’argento alla tristezza e alla rabbia totale per avere subito questa mattina il furto, l’ennesimo in un paese dell’est, della roubaisienne 7733 Colmic, 10 kit, il muletto e 10 canne fisse.

LA MEDAGLIA VINTA DA LUCA PERGREFFI CON LA SQUADRA DELLA REPUBBLICA CECA
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L’AUTO DI LUCA ALLE ORE 8 DI STAMANI DAVANTI L’HOTEL, PRIMA DELLA RIPARTENZA PER CASA
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I ragazzi della Repubblica Ceca da pescatori amatoriali e autodidatti si sono fatti largo a suon di spallate tra i titani della pesca e piano piano si sono inseriti tra le squadre da tenere d’occhio perché hanno dimostrato in vari mondiali, su situazioni di pesca differenti, di sapersela cavare bene.

Luca, che è un amico di match fishing, ha risposto ad alcune domande che vi proponiamo:

Ciao Luca ancora tanti complimenti per il grande successo ottenuto in Croazia, un campo gara difficile ma che avete dimostrato di sapere domare. Ci racconti come avete impostato la pesca?
Grazie Alessandro si è stata dura, un mondiale difficile, su un canale al limite della praticabilità che comunque andava affrontato per il suo verso, e noi che negli ultimi anni siamo cresciuti molto guardando anche alle squadre dell’est come la Russia, la Serbia etc, abbiamo imparato che la pesca va affrontata su questi campi gara con meno perfezionismi e con tanta semplicità.

Spiegati meglio Luca..
Guarda se devo essere sincero pur pescando per la Repubblica Ceca sono molto dispiaciuto per il risultato della mia squadra del cuore che è e rimane l’Italia. Non merita di chiudere con tre cappotti e il 26° posto su 37 squadre, non è un risultato da Italia, ma purtroppo se si sbaglia completamente impostazione poi si raccolgono tante penalità. Dispiace riscontrare che ad un errore tattico fatto il sabato non si sia corso ai ripari per far bene almeno nella seconda manche e invece l’Italia ha perseverato rifacendo gli stessi errori anche la domenica chiudendo male questo mondiale.

Ad esempio?….. vuoi essere più chiaro?
Ma guarda, con una corrente così sostenuta la prima cosa giusta da fare era la pasturazione che noi e l’Olanda abbiamo fatto nello stesso modo e cioè abbiamo buttato alcune “mine” enormi fatte di 8 litri di pastura al formaggio, terra e collante 2 metri prima della punta mentre l’Italia pare che abbia pasturato diversamente. Poi la stessa cosa abbiamo fatto con la ghiaia e i bigattini incollati con gomma arabica con 7 litri di ghiaia e 1,5 litri di bigattini e anche questi buttati a 2 metri più corti della punta.

Quindi l’Italia ha sbagliato solo la pasturazione?
Ma non credo, visto che anche le lenze andavano costruite in un certo modo, noi ad esempio, e così hanno fatto anche gli olandesi, i serbi e altre squadre, abbiamo fatto una lenza su una lenza madre dello 0,30, terminale da 35 cm del 0,25 e amo NK 800 n° 8 da carpe con innescati 12, 13 bigattini. Abbiamo usato dei vela da 50 grammi e abbiamo steso la lenza 70 cm in terra con 3 pallini dello zero a far grippare sul fondo con passata a trattenere.
Ovviamente la passata andava fatta a 11,50 mt dove ancora la corrente impetuosa non arrivava. Mi pare che l’Italia invece abbia pescato con terminali lunghi non meno da 120 cm e lenze più raffinate quando invece in questi posti occorre pescare “cattivi” e con lenze semplici e poco leziose. Pensa che la taratura noi l’abbiamo fatta con tre pallettoni e pallini del 2 a fermare il tutto. Le sfere nella passata dovevano sfiorare il fondo e quindi con una lenza più “gnoccata” come la nostra i barbi quando mangiavano li prendevi.

In questi grandi fiumi dell’est è così difficile pescare?
Ma no come in tutti i posti occorre andarci per il verso giusto. Ad esempio, a Radece nel mondiale per clubs del giugno scorso, dove sarà effettuato il prossimo mondiale per nazioni nel 2015, i russi e i serbi hanno pescato con vele da 1,5 grammi stesi sul fondo almeno un metro e mezzo e quando partiva era un pesce grosso, se non si pesca con l’impostazione delle squadre dell’est non si arriva di certo in questi posti.
L’Italia arriva al mondiale con una preparazione asfissiante che alla fine è bella da vedere ma che non da risultati, forse dovremmo smettere di guardare alle squadre come Francia e Belgio e monitorare di più il nuovo che avanza come Russia, Serbia, Polonia e altre squadre dell’est.
Noi siamo una squadra di amatoriali e auto didatti e come vedi guardando di più all’est siamo riusciti a toglierci grandi soddisfazioni.

Bene Luca ti ringrazio per l’intervista e per il messaggio e ancora tanti complimenti per la medaglia d’argento che sei riuscito a vincere con la tua squadra della Repubblica Ceca.
Grazie a te e arrivederci in Italia quanto prima

panoramica del campo gara (foto G. Villa)
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panoramica del campo gara nella seconda manche (foto G. Villa)
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un’arma da pesca caduta sul campo di battaglia (foto G. Villa)
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Il podio del 61° mondiale al completo (foto Casopis Topfishing)
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il podio delle medaglie individuali Altena, Radovic, Klop ((foto Casopis Topfishing)
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L’Olanda è la squadra Campione del mondo 2014 (foto Casopis Topfishing)
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Il forte Serbo Goran Radovic Campione del mondo individuale (foto Casopis Topfishing)
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