Una giovane promessa: Anita Cabrini

Giovanissima, appena 15 anni, di Cremona,abbiamo avuto il piacere di vederla gareggiare  con le nostre atlete piu’ forti, nel Campionato Italiano Donne, dove quest’anno si è piazzata al decimo posto.

Una ragazza con grinta da vendere, come poi leggerete la sua intervista, innamorata di questo hobby fin da piccola, addirittura è stata la nonna a regalargli una canna da pesca giocattolo.

Nel primo week-end di novembre, ha partecipato all’Italica Day tenutosi ad Umbertide, dove sotto i consigli sia di suo padre che del grande Francesco Casini, si è cimentata con i furbissimi cavedani del Tevere umbro.

Ma oltre alla pesca al colpo, pratica a fine stagione anche lo spinning, una vera forza della natura!!!

Auguro ad Anita di raggiungere tutti i suoi obiettivi e ringrazio Lei e Match Fishing, perche’ è sempre un piacere poter intervistare coloro che fanno della loro passione la loro vita!!

Buona lettura.

Natascia

 

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Ciao Anita, per iniziare ti faccio i miei complimenti, perche’ vedere una giovane ragazza che pesca è sempre una bellissima emozione e sicuramente tante persone la pensano come me!

Ciao! Innanzi tutto voglio ringraziare per l’opportunita’ di farmi conoscere in un sito che seguo da anni. Ringrazio anche tutte quelle persone che ogni domenica, fanno il tifo per me e non risparmiano di incoraggiarmi.

Per prima cosa vorrei domandarti quanti anni hai, di dove sei e che scuola frequenti?

Ho 15 anni, vivo a Piadena, un paesino nella provincia di Cremona e frequento la seconda liceo scientifico delle scienze applicate.

Immagino sia stato tuo padre che ti ha “attaccato” questa passione?

Non solo lui…. In effetti la mia famiglia vive di pesca. Pensa che mia nonna, quando avevo solo 2 anni, mi regalo’ una canna da pesca giocattolo.

Ti ricordi dove ti hanno portato la prima volta a pescare e che catture avevi fatto?

Impossibile ricordarselo: la settimana prima di nascere,seguivo mio padre in una gara a Spinadesco. Ho cominciato comunque prestissimo al suo fianco a pescare i pesciolini sotto riva.

La primissima sensazione che hai provato quando hai allamato un pesce?

La primissima non me la ricordo, ma voglio raccontarti il primo pesce che mi ha veramente emozionata: era una spigola di 5 chili, agganciata a spinning sulle rive del fiume Magra, alle 3 di notte. Mi sembrava di avere agganciato una nave!! Quando l’ho piaggiata non ero piu’ in grado di camminare perche’ mi tremavano le gambe. Mi sono seduta su un sasso e mi sono messa a piangere.

Sei stata tu che gli hai chiesto di andare oppure è stato tuo padre che  ha cercato di avvicinarti a questo hobby?

Il problema, fin da subito, non era il portarmi a pescare, ma il riportarmi a casa!!

Ma anche lui fa’ gare?

Da tantissimi anni, potrebbe essere gia’ in pensione. Ora pero’ ha un po’ mollato per seguire me.

Con quale societa’ siete tesserati?

Attualmente gareggiamo con la Cannisti Club Team Master di Parma.

Ti ricordi la tua prima garetta di pesca?

Certamente! Avevo solo 5 anni quando mio padre mi iscrisse ad una gara, in un laghetto in provincia di Reggio Emilia. Si prendevano pochissimi pesciolini, ma ad un certo punto, agganciai una carpa molto grossa. Dopo che mio papa’ la guadino’, gli dissi:” Papa’…mi sa che li ho fregati tutti!”. Alla fine feci l’assoluto.

Di solito quando andate a pescare, qual’ è la vostra meta preferita?

Se abbiamo gare, andiamo sempre a provare i campi di gara. Ma, nei periodi morti, ci piace pescare a spinning.

Ho visto su facebook, grazie a Francesco Casini, le foto dell’Italica Day che si è tenuto ad Umbertide i primi di novembre, a cui hai partecipato anche tu, ci racconti com’è andata quella gara e come hai pescato? 

Purtroppo, sono capitata in una zona poco pescosa e fino agli ultimi 2 minuti di gara ero a cappotto. Ma la fortuna vuole che in quei pochi istanti rimanenti, vidi l’unica mangiata di tutta la gara. Ho preso un bel cavedano, pescando come mi aveva insegnato “Checco”, con la lenza spallinata da 4×10, un finale dello 0.7 ed un amo del 25, passando in mezzo alle fiondate di bigattini.

Conoscevi gia’ il grande “Checco” o era la prima volta che lo incontravi?

Lo conoscevo di fama, ma personalmente ho parlato con lui solo la domenica prima a Peschiera. Poi, ci siamo ritrovati il sabato ad Umbertide a provare per l’Italica Day.

Con quale canna pescavi ?

Pescavo con un’ Italica Sensibilia 9041. Nuova di zecca!!

Ti trovi bene con questo marchio e qual’ è il loro prodotto che ti piace di piu’? 

Non ho avuto ancora modo di provare tutta la gamma dell’Italica. La 9041, è una roubaisienne fantastica! Per spiegarmi meglio, ho pescato in una gara di 4 ore con canna a 13 metri, fiondando quasi quattro kili di bigattini senza stancarmi. Comunque, la cosa che piu’ mi è piaciuta di questa azienda è stata l’accoglienza e la disponibilita’, con cui mi hanno accolta. In particolare il Signor Giacomo ed il grande Francesco Casini, che non si è limitato a darmi consigli sulla pescata, ma ha avuto la pazienza di spiegarmi il perche’ delle cose e questo per me è il massimo dell’intesa.

L’ attrezzatura è di tuo padre oppure lui gia’ ti ha comprato la tua?

Sono fortunata, perche’ ho sempre avuto la mia attrezzatura personale.

Ti adatti anche nella pesca all’inglese o con le canne fisse?

Pesco bene all’inglese ed in bolognese. Purtroppo pero’, per quanto riguarda le canne fisse, in gara si usano talmente poco, che non ha mai potuto fare molta pratica.

Per ora quale pesce di piace catturare?

Tutti i pesci, purche’ la pesca sia difficile. Non amo molto pescare in posti dove conta solo la velocita’ o la forza per vincere le gare.

Il piu’ grande che hai preso?

Di pesci grossi ne ho presi tanti, come carpe e siluri, ma stare tre ore con un pesce in canna senza riuscire a vederlo, mi ha dato piu’ soddisfazione!

Hai legato con qualche persona in particolare nel mondo della pesca?

Io cerco di legare con tutti: a volte mi accorgo che in gara persino i concorrenti del mio settore, fanno il tifo per me.

Quali sono i consigli che ti senti dare piu’ spesso?

Di non mollare! Ed io non mollo mai, non è nel mio carattere.

Non ti da’ un po’ fastidio avere sempre tutti intorno, che ti guardano e cercano di correggere i tuoi errori anche se in buona fede?

Assolutamente no! Accetto volentieri consigli da tutti.

Sicuramente tuo padre sara’ orgogliosissimo di te, praticare questo sport insieme a lui vi ha avvicinato ancora di piu’?

Certamente! In gara abbiamo una complicita’ che mi basta un suo sguardo per capire cosa devo fare.

Ti è capitato mai di prendere piu’ pesci di lui?

Ultimamente sempre…ormai è vecchierello!!

Hai partecipato al Campionato Italiano Donne, com’è stata questa esperienza?

Posso considerarla l’esperienza piu’ importante vissuta fin ora. Mi sono classificata decima assoluta e per me è stato molto gratificante. E’ un campionato molto combattuto, con delle atlete molto preparate e pronte a tutto. Questa competitivita’ mi ha aiutato molto a crescere.

C’è una ragazza che ammiri in particolare?

Sicuramente la Simona Pollastri, è da guardare dal basso verso l’alto. Comunque, tutte le partecipanti sono da ammirare e devo dire che hanno fatto di tutto per mettermi a mio agio.

Giovanissima e gia’ comunque hai avuto la possibilita’ di conoscere qualche campo di gara, ce ne è uno in particolare dove ti sei divertita di  piu’?

Tutti i posti in cui ho pescato mi hanno fatto divertire, anche quelli in cui ho fatto cappotto.

E la gara piu’ bella che hai fatto fino ad oggi?

Da quando pesco ho fatto diversi assoluti. Ma non è bella la gara in cui vinci, è bella quella in cui combatti per ottenere un buon piazzamento. Infatti, la gara piu’ bella l’ho fatta quest’anno in Fissero, dove dopo 5 minuti dalla partenza, con la classica roubaisienne, mi voltai verso mio padre e gli dissi:” Io vado fuori all’inglese!”. E lui prontamente mi rispose di fare cio’ in cui credevo. Alla fine conclusi la gara con un terzo ed i concorrenti del mio settore mi applaudirono.

Ma cosa ti dicono i tuoi compagni di scuola quando sanno che vai a pescare, visto che è un passatempo sicuramente piu’ maschile che femminile?

In realta’, non conoscendo la pesca, non la considerano come uno sport ed a volte non la capiscono. Nonostante cio’, è troppo divertente vedere le faccie delle persone sbiancare quando dico che la mia piu’ grande passione è pescare!

Se dovresti scegliere tra una giornata di shopping con le amiche ed una pescata cosa scegli?

C’è bisogno di chiederlo? Al massimo potrei portale a fare shopping in un negozio di pesca!

Perche’ consiglieresti questo hobby ad un tuo amico o amica?

Sicuramente, bisogna essere portati. I giovani dovrebbero considerarla come un diversivo ai soliti giochini elettronici. La pesca ti aiuta a rispettare la natura ed è un buon allenamento per la pazienza, virtu’ che oggi sembra essere dimenticata.

Il tuo sogno nel cassetto?

Nel mio cassetto, piu’ che sogni ci sono obiettivi da raggiungere. Alla mia eta’ devi credere nei tuoi obiettivi perche’ a volte i sogni sono veramente irraggiungibili. Anzi….un sogno ci sarebbe. Ma non è solo il mio…dovrebbe essere di tutti. Come sarebbe bello arrivare in un posto a pescare e trovarlo pulito! Ci vuole davvero tanto, quando si finisce di pescare, girarsi e raccogliere le immondizie che ci circondano?

Grazie mille Anita, in bocca al lupo per tutto!!!

Grazie anche a te

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