BACCI SPIDY: L’ATTACCO PIU’ SEMPLICE

Dopo un periodo, attorno alla fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, in cui la pesca all’inglese aveva riscontrato un certo calo di gradimento, da alcuni anni si sono tornate a rivedere sulle rastrelliere degli agonisti diverse match rod: ad Ostellato ma anche in Cavo Lama piuttosto che in Fiuma, a Spinadesco come in Fissero o in Brian, le tre pezzi sono nuovamente protagoniste di prove e gare ad ogni livello.
Il nuovo gradimento di questa tecnica ha riproposto la necessità, quando si opera a galleggiante fisso, di avere a disposizione un sistema di attacco per il waggler sicuro e rapido, facile da montare e veloce da spostare sulla lenza secondo le necessità del momento.
Tutte queste caratteristiche le troviamo racchiuse nella geniale intuizione dello Spidy di Gino Bacci. L’agonista bolognese, famosissimo per la sua produzione di galleggianti di alto livello tecnico, è anche un appassionato cultore della “britannica” e agli albori del boom di questa tecnica nel nostro Paese, alla fine degli anni ’80, ideò questo semplice quanto geniale accessorio che ebbe subito un successo strepitoso per le sue caratteristiche.
Negli anni Bacci ha apportato alcuni piccoli miglioramenti allo Spidy nei materiali sino a renderlo pressoché perfetto, tanto che ancora oggi é presente nei panieri di tantissimi agonisti.
Vediamo nello specifico le caratteristiche dello Spidy, a beneficio di coloro che solo di recente si sono avvicinati alla tecnica anglosassone.

 

 

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Questo piccolo accessorio consiste in un cilindro in plastica speciale, molto resistente all’usura, con un rigonfiamento ad un capo nel quale é saldata la girella alla quale si attaccherà il galleggiante. Su questo corpo in plastica é inserita una spirale in acciaio, simile ad un grosso anellino passafilo da galleggiante, dentro al quale si farà girare la nostra madrelenza; tutto questo complesso viene ricoperto da un segmento di morbido tubicino siliconato.

 

 

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Lo Spidy, nella sua dinamica, si basa sul concetto dello “strozzo” del filo attorno ad un cilindro, filo che rimane perfettamente bloccato grazie alla trazione ai due estremi e alla funzione di serraggio completata dal tubicino in plastica.

 

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Questa semplice ma geniale soluzione offre diversi vantaggi rispetto al classico sistema del serraggio di pallini direttamente sulla madre lenza, sopra e sotto il moschettone classico di aggancio del galleggiante:

1) non occorrono più tanti pallini, più o meno grossi, per operare un bloccaggio sicuro, fondamentali soprattutto quando si opera con galleggianti di grossa portata, sui quali si esercita una sollecitazione molto forte quando si vuole pescare a lunga distanza;

2) nel momento in cui si voglia modificare la distanza amo/galleggiante non é più necessario spostare tanti pallini sulla madre lenza per un nuovo bloccaggio ma basterà sfilare il tubicino di plastica dal cilindro, allentare il filo senza sfilarlo completamente, posizionare lo Spidy all’altezza desiderata e bloccare nuovamente il filo con il gommino di protezione, una operazione veramente veloce, “Spidy” appunto, che richiede meno di 5 secondi;

3) il filo non risulta stressato in alcun modo dallo schiacciamento/sfregamento dei pallini di serraggio e mantiene intatte le sue caratteristiche di tenuta ed allungamento;

4) sulla lenza saranno sufficienti i pallini della sola piombatura attiva, anche nessuno volendo, per una migliore presentazione dell’esca.

Da provare!

 

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