Stefano Ambrogini strepitoso ad Umbertide!

Ultimamente si parla solo di lui, questo “ragazzaccio” toscano della Lomcer, che in 15 giorni ha vinto due manifestazioni importanti nella citta’ della pesca per eccellenza, ovvero Umbertide.

Ha creduto fino in fondo nella sua pescata a galla con la roubaisienne, anche in momenti di difficolta’, ma alla fine la sua costanza e determinazione è stata premiata.

Noi lo abbiamo visto primeggiare con la roubaisienne sia al Preston Innovations Italian Festival, dove ha gareggiato a coppia con Gionata Migliorini, che all’ International Fishing Show giunta ormai alla sua quindicesima edizione, ma io ho avuto il piacere di conoscerlo per la prima volta con in mano una canna da feeder.

Stefano, pratica tranquillamente entrambe le due tecniche, ed anche secondo lui la pesca al colpo ed il feeder fishing, possono convivere insieme, durante una gara come accade in Inghilterra, completando il bagaglio tecnico del pescatore agonista.

E lui ne è la prova! Un ragazzo semplice ed umile, che ama questo sport nel bene e nel male, sa che ci vuole anche un pizzico di fortuna per raggiungere certi traguardi, ma ora è il suo momento!

Per Match Fishing Italia

Natascia Baroni

Per prima cosa tanti complimenti, perche’ in due week-end qui ad Umbertide, ottieni quattro primi di settore e conquisti due manifestazioni importanti come il Preston Innovations Italian Festival, della scorsa settimana e domenica il 15° International Fishing Show. Una grande soddisfazione?

Bellissima soddisfazione! Lo scorso fine settimana ho interpretato la pescata identica a quella del week-end precedente ed anche questa volta ha reso molto bene.

Ti sei trovato in difficolta’ piu’ al Preston Innovations Italian Festival oppure domenica all’ International Fishing Show?

Sicuramente sabato e domenica all’ International, perche’ nell’altra gara, visto che in tanti pescavano al feeder, avevo piu’ campo libero con la roubaisienne.

Ora, visto che tutti si chiedono come pesca Ambrogini, devi svelarmi i tuoi segreti?

Non c’è un mistero, pescata a galla, a mezz’ acqua a 1.5 o 80 cm., staccato dal fondo, il tutto dipende dalla situazione del pesce e dai picchetti. Comunque pescata sulla fiondata dei bachi, innescando un bigattino quando il disturbo del pesciolino non c’è, altrimenti innescavo o il caster o la buccia del mais, fiondando solo e sempre bachi bianchi. In questo fine settimana, non essendo disturbato dai pesci di minutaglia, ho innescato sempre un bigattino di traverso, utilizzando grammature da 0.10 gr. e 0.20 gr. due punte, filo dello 0.9 dritto ed amo del nr. 23, perche’ ci sono dei pesci importanti. Si potrebbe pescare con fili piu’ fini, ma rischiavo di perderli. Niente di complicato, soprattutto credo in quello che faccio, io ora credo nella pesca a galla ed ho le idee chiare. Come ci spiegava Pickering al Preston Innovations Italian Festival: gli inglesi sono cosi’ forti anche perche’ prendono una solo decisione, sono convinti in una pesca e basta, portandola avanti fino alla fine. Ad esempio il sabato io parto a galla e sotto di me prendono a vela, ma io ho continuato per la mia strada, non ho cambiato pescata ed alla fine sono stato premiato .

Ci racconti le tue due gare di questo fantastico week-end?

Il sabato sono capitato al primo settore dei fili, vinco prendendo due carpe. Avrei vinto ugualmente perche’ totalizzo 9300 punti ed il secondo circa 4000. L’ultime due ore comincio a prendere carpe sul fondo, ne strappo ben quattro, due ami addrizzati ed alla fine metto il finale dello 0.11 e riesco a catturarne due. Pero’ la pescata bella l’ho fatta a galla, nelle prime due ore, dove prendo circa 7 kg. di cavedani. La gara della domenica è stata molto dura, ero nell’ultimo settore della strettoia accanto a me c’era Andrea Bassani che ha pescato divinamente all’inglese facendo 6000 punti. Il pesce a galla mi mangiava, pero’ stentava un pochino, comunque sono rimasto li’ ed alla fine ho fatto quasi 10 kg.

Non pensavo di aver vinto il settore, anzi credevo che ce la battevamo per pochi grammi, anche se avevo un buon margine di vantaggio, perche’ Bassani con l’inglese prendeva moltissimo anche se di taglia piu’ piccola rispetto alla mia. Anche io sono uscito all’inglese, ne ho presi 4/5, ma lui ne prendeva molti di piu’, quindi sono ritornato con la roubaisienne a galla, a cercare i pesci grossi .

C’è stato un momento in cui ti sei trovato in difficolta’?

Sicuramente la gara della domenica, dove Bassani prendeva molto all’inglese. Avevo preparato anche io le canne britanniche, ma non sono molto bravo come lui.

Ti avresti mai aspettavo di vincere ancora un evento cosi’ importante, a distanza di una settimana dall’ultimo trionfo qui ad Umbertide?

No, anche se tutti fin dal venerdi’, dove vinco la garetta di prova con 8000 punti , continuavano a dirmi che avrei vinto, ma non me lo sarei mai immaginato, anche perche’ deve andarti tutto liscio.

Sono tanti anni che vieni qui ad Umbertide?

Si, da quando hanno creato il Match Fishing Cup e l’International Fishing Show, negli ultimi 5-6 anni ho avuto risultati alterni, ma sicuramente la pescata che c’è ora, a fionda, è quella che prediligo. Invece pescare con il galleggiante “vela”, mi mette piu’ in difficolta’.

In diverse occasioni ti ho visto anche pescare a feeder, sempre qui?

Quella del feeder è una passione invernale, si prende piu’ pesce in quel periodo. Per me sono due tecniche indifferenti, anzi il feeder ti aiuta tanto per capire la pesca al colpo e viceversa. Per esempio il Preston Innovations Italian Festival è stata una manifestazione organizzata appositamente a tecnica libera da Tommy Pickering ed Angelo De Pascalis, ed io ho adorato questa scelta. Per me ognuno dovrebbe pescare come vuole, naturalmente ci devono essere dei limiti nelle attrezzature.

Quindi anche secondo te il feeder fishing e la pesca al colpo posso tranquillamente convivere insieme?

Secondo me chi non pesca a feeder, si perde tanto, perche’ con questa tecnica si impara a capire le pasture, la tempistica delle mangiate, ecc.. insomma tante sfaccetature che ti possono aiutare nella pesca al colpo. E ti rende un pescatore completo a 360°. A me il feeder piace tanto tanto, lo pratico particolarmente in inverno, pero’ durante la settimana se riesco a staccare dal lavoro per qualche ora, lo pratico con un paio di canne, un po’ di pastura, bigattini, caster, lombrici e pesco. Ma soprattuto catturo!

Vuoi ringraziare qualcuno ?

Ringrazio tutto voi che siete spettacolari: Match Fishing Italia; Sandro Zucchini che ha creato un campo di gara eccezionale, con tanti cavedani che per me rappresentano il “pesce per eccellenza”; la citta’ di Umbertide, che adoro con la sua cordialita’ immensa; i miei genitori, soprattutto il mio babbo che mi ha trasmesso questa passione ed ha fatto tanti sacrifici; la mai societa’ la Lomcer e lo sponsor Preston Innovations e Betti Sport, che mi aiutano sempre.

Grazie mille Stefano, ci rivediamo prossimamente.

Grazie a te Natascia e a voi di M.F. per tutto!

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