CAMPIONATO ITALIANO CARPA: CRISTIANO PROFILI E’ IL NUOVO CAMPIONE

Sulle sponde del lago Borghese a Monsummano si è disputato sulla lunghezza di due prove il campionato italiano individuale di pesca alla carpa.

lago borghese
Il primo classificato con 2 penalità è risultato Cristiano Profili della società ASD lago Borghese.

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Al secondo posto troviamo un romagnolo della società Club Pescatori Santarcangiolesi Massimo Branchetti bravo a realizzare anche lui come il vincitore due penalità e un peso di oltre 44000 punti. Al terzo posto Filippo Parenti della società Laghi della Tranquillità il quale totalizza quattro penalità e un peso di oltre 36000 punti.

La pescata è stata effettuata insidiando le tante carpe con una pesca a galla utilizzando in prevalenza il pastarello anche se il campione del 2014, Domenico Salvatori, ora dedito al feeder, ci ha riferito che l’esca micidiale per catturare tante carpe a galla è il pane lanciato a palle per pasturare e sull’amo con piccole palle che sgretolandosi provocano una sorta di pioggia cadente di briciole che fanno letteralmente impazzire le carpe.
podio

 

CRISTIANO PROFILI pesca nella società A.S.D. Lago Borghese e quindi è stato più facile per lui, pescando nel lago di casa, individuare il giusto approccio e finalmente dopo tre tentativi è riuscito a centrare il gradino più alto del podio.

Nato nel 1975, sposato è residente a Fucecchio, in provincia di Firenze e da 6 anni pratica attività agonistica e la sue specialità preferita è la pesca all’inglese.

Per affrontare questo campionato italiano carpa in entrambe le giornate ha montato 4 match rod da 15 piedi ed una canna bolognese da 6 metri.

Per vincere la diffidenza dei pesci ha pescato a galla proprio come vinse l’anno scorso il Domenico Salvatori. Ha montato 3 match rod per insidiare le carpe con il pasterello a galla, mentre ha montato la canna bolognese per pescare in terra, preciso sul fondo, senza molto appoggio.

Sulle canne inglesi ha montato dei waggler bodied da 20 grammi senza disporre piombatura attiva in lenza, la taratura l’ha ottenuta col peso del pastarello; mentre sulla canna bolognese, con cui ha pescato sul fondo, col peso del pastarello che non avrebbe insistito sul segnalatore ha adottato un galleggiante a pera rovesciata da 0,75 gr.

Ha preparato 3 pasture da modellare poi sull’amo: una più grossolana impiegando la Margin Carp (Sonubaits), una al pesce di colore rossastro usando Supercrush Krill (Sonubaits) che viene prodotta macinando pellet con l’aggiunta di gamberetti antartici e l’ultima utilizzando la Fishmeal Groundbait Bloodworm (Sonubaits).

La pastura che ha reso di più è stata la Margin Carp.

Ha pescato con lo 0,20 diretto in bobina su tutti i mulinelli e come amo un n° 2 su cui modellava la pasta.

Sabato è partito a mezz’acqua e mano a mano che l’alimentazione di sfarinati faceva entrare il pesce, diminuiva la profondità di pesca, fino ad un minimo di 60 cm.

Per pasturare ha scelto di rilasciare una palla di pastura tenera a spaccare ogni 5 minuti.

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