CLUB AZZURRO 2015: IL COMMENTO DI ANDREA GELLI E GIULIANO PRANDI

Con la fine del Club Azzurro 2015 cala il sipario sull’agonismo della pesca al colpo.

CA 2015

Il Mincio a Peschiera è stato il degno palcoscenico di questo evento che ha richiamato per affrontarsi le migliori 50 lenze d’Italia.

Le ultime due prove avevano l’obbligo del solo uso del mulinello e così i concorrenti hanno cercato i pesci chi a bolognese e chi all’inglese ma per ingannare i pesci di questo fiume dove l’acqua è trasparente erano necessarie lenze finissime che purtroppo spesso hanno finito per strapparsi sotto le sfuriate dei grossi cavedani.

Al termine di questo percorso agonistico i primi classificati come da circolare normativa entrano in orbita azzurra.

In bocca al lupo quindi ai nostri campioni che con tanti sacrifici sono riusciti a raggiungere i piani alti di questa importante classifica.

Sentiamo ora il commento di due protagonisti:

ANDREA GELLI

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Andrea, vuoi commentare questi due giorni di gare sul Mincio?

Si, sono state due belle gare, con non tanto pesce anche se la pescosità cambiava da zona a zona con pesci di taglia che fanno sempre la gara.

E tu li hai presi i pesci di taglia?

Si, ho avuto la fortuna di prendere una bella carpa il sabato e un bel barbo la domenica, comunque ne ho perso anche parecchi e penso come tutti.

D’altra parte i picchetti sono quello che sono e nella pesca per vincere, oltre alla bravura, un po’ di fortuna ci vuole sempre.

Raccontaci il tuo approccio…

Ho pescato un po’ a bolognese ma soprattutto con l’inglese, pasturando molto preciso sui 35 metri con bachi in colla, cercando i pesci a metà acqua ed in terra se l’erba te lo consente. L’importante era trovare un posto dove passare.

Un commento su questo fiume..

Il fiume è bellissimo, ma è un campo di gara in cui io ho avuto sempre molte difficoltà. All’ultima gara del CIS sono venuto via con tutte le “ossa troncate”, piano piano sto aggiustando il tiro!

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 LA PAROLA A GIULIANO PRANDI

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Giuliano, un’altra prestazione sempre da protagonista, in un Mincio molto tecnico. Come lo hai affrontato in questo finale di club azzurro?

Il Mincio è sempre il Mincio, un bellissimo campo di gara, però quest’anno era difficile catturare dei pesci, bisognava ricercarli.

Facile dire andavano cercati, ma come?

Io in prevalenza li ho pescati con l’inglese, sia il sabato che la domenica, è stata la tecnica che mi ha reso di più.

Tutti hanno perso dei pesci, anche a te è successo?

Si purtroppo, la domenica in particolare ho perso due pesci importanti cha alla fine contavano molto ma alla fine ho fatto comunque un secondo di settore ed è andata bene lo stesso. Domenica ho preso 3 pesci, sempre con l’inglese, due all’inizio a galla e poi anche un cavedano. Ho provato a bolognese, ma non mi dava fiducia.

Raccontaci la tua pasturazione…

Ho pasturato all’inizio con la pastura ed i casters,  poi dopo nella seconda metà di gara ho utlizzato i bigatti, prendendo solo un cavedano.

Chiudi la stagione sempre da protagonista, ma quant’è difficile rimanere sempre su in alto?

Non è facile, qui ci sono in migliori 50 d’Italia, è sempre difficile rimanere nei primi cinque. Dopo lo scudetto a squadre conquistato pochi giorni fa, questa è stata comunque una stagione da incorniciare.

Bene Giuliano ancora tanti complimenti…

Grazie Ale, alla prossima.

 

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