Romeni pescavano con l’elettrostorditore: nei guai per maltrattamento d’animali

Tre romeni beccati in flagrante con l’elettricità a Frassinelle sul Canalbianco. Avevano già catturato 70 pesci per svariati quintali. Tutto sequestrato. Analoga segnalazione a Saguedo di Lendinara

Un metodo di pesca tremendo e vietato, vietatissimo. Prevede la elettrificazione delle acque e l’uccisione di tutto il pesce che si trova in un certo raggio nei dintorni dell’elettrostorditore che viene immerso in acqua. Purtroppo è una delle tecniche che vengono abitualmente impiegate dai pescatori di frodo romeni che battono i nostri corsi d’acqua. Questa volta, però, sono stati beccati con le mani nel sacco da parte dei militari della Guardia di finanza di Rovigo

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Questa volta non se la caveranno con una multa. Nossignore: questa volta il reato è penale. Il personale della Guardia di finanza di Rovigo ha infatti contestato ai tre romeni denunciati a piede libero l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali. E appare molto, molto arduo sostenere che pescare uccidendo con l’elettricità non configuri un maltrattamento del genere.

E’ quello che, secondo le contestazioni, stavano facendo nella mattinata di venerdì 22 gennaio tre romeni sul Canalbianco, all’altezza del comune di Frassinelle. Sono stati notati da alcuni attivisti che si battono contro questo allarmante fenomeno. L’allarme è stato lanciato e il personale della Finanza è arrivato di corsa. Da tempo infatti i pescasportivi, ma anche semplici cittadini, si stanno mobilitando per riappropriarsi degli argini, troppo spesso diventati terra di conquista da parte di stranieri senza scrupoli.

Proprio in questi giorni e proprio sull’argine del Canalbianco è infatti scattata una vera e propria campagna informativa che consiste nell’affissione di cartelli che invitano a denunciare ogni episodio di bracconaggio ittico nel quale ci si imbatta (leggi articolo).

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Il merito del personale della Finanza sta, oltre che nell’immediato intervento, anche nel fatto di avere richiesto l’intervento di personale del Servizio veterinario dell’Ulss 18, che ha documentato, con le analisi in loco, l’impiego di elettrostorditore, così da rendere sostenibile l’ipotesi di reato del maltrattamento di animali.

Più o meno in contemporanea è avvenuta un’altra segnalazione del genere, per un episodio di bracconaggio che si sarebbe verificato a Saguedo nel territorio di Lendinara, in Adigetto. Alcuni testimoni hanno anche fotografato un furgone che avrebbe fatto incetta di pesce prima di dileguarsi.

 

fonte Rovigooggi.it

Amici pescatori, segnalate ogni situazione anomala di sospetto bracconaggio chiamando il numero 112 o il numero verde 1515, questo è l’unico modo che abbiamo in Italia per difendere la fauna ittica dai predoni delle nostre acque.

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Alcuni amici pescatori hanno deciso di scendere in campo e sono riusciti a vincere una battaglia contro i bracconieri.
Come scrivono sulla pagina FB l’hanno vinta perché sono scesi in campo e non sono stati a casa.
Così è stata sequestrata una barca, oltre 600mt di rete e multato pesantemente i due luridi bracconieri.
Questo gruppo ha liberato qualche quintale di mute creature delle nostre acque. Uscite alla sera chissà che una serata così non possa capitare anche a voi.

Non si molla!!!! guarda il video

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