GOVI NEL COLPO E CANACCINI NEL FEEDER VINCONO IL PASINETTI 2016

Gino Govi nella pesca al colpo ed Andrea Canaccini nel feeder sono i vincitori dell’edizione 2016 del Memorial Pasinetti come sempre magistralmente diretto da Stefano Bastianacci coadiuvato dalla società organizzatrice Futura 2000 e con la sponsorizzazione di Italian Fishing TV oltre alla rivista Pianeta Pesca .

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Il reggiano dell’Amo Santarcangiolese Colmic raccoglie il testimone da Paolino Schiesaro, vincitore dell’edizione 2015 (autore ieri di una bellissimo test match) mentre l’alfiere dell’Oltrarno Colmic, nel feeder, quest’anno sostituisce il bolognese Francesco Bonaveri sul podio del feeder.

Albo d’oro Pasinetti

Alle spalle di Govi il nazionale Master Tino Pagliari dell’Aurora Castelletto Tuberini ed ancora una volta Paolino Schiesaro dell’Oltrarno Colmic, che dimostra il suo feeling con Adria. Nel Feeder Canaccini precede un regolarissimo Michele Capoccia della Lenza Emiliana e Marco Mazzetti della L.C. Moglian Preston.

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La nota che balza all’occhio immediatamente è l’attuale netta predominanza di atleti taggati Colmic nelle graduatorie delle gare sul Canal Bianco, tanto nel colpo che nel feeder, e questo getta un pizzico di peperoncino in più nel prossimo importantissimo appuntamento che vedrà il Canal Bianco come palcoscenico della prima prova del CIS colpo, fra due settimane, mentre già domenica prossima il canale rodigino sarà ancora sotto i riflettori in occasione del 8° Memorial Van den Eynde.

Questi i commenti a caldo di Alessandro Scarponi, impegnato nella prova a feeder, e di Luca Caslini nel colpo, che stanno tornando da Adria:

Luca Caslini intervista Gino Govi:

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Gino, dopo la vittoria di Manuel Sassi, che lavora con te, nell’Italiano del 2015, oggi tu vinci questo prestigiosi Pasinetti. Forse lavorare ad Obiettivo Pesca porta anche fortuna…

“No, io penso che la mia sia stata fortuna! Manuel si é guadagnato un bellissimo Titolo, é giovane e se lo merita. Io sono capitato bene oggi e sono orgoglioso di poter scrivere il mio nome in questo Albo d’Oro che vede i nomi di tanti campioni.”

Sapevi di “essere in pesca” oppure hai trovato il bandolo della matassa questa mattina?

Guarda, ieri ero alla fine del campo gara e con 200 grammi ho fatto il quinto di settore. Poi ho parlato coi ragazzi del team che mi hanno detto che in questa zona c’era più pesca e loro avevano preso bene a sei pezzi. Così oggi ho fatto anche io la gara a sei pezzi da riva e devo dire che la scelta ha pagato.

Che tipo di pastura hai usato e come hai pescato?

Come sempre ho utilizzato prodotti Colmic, come pastura ho utilizzato della Wonder Black mentre come terra ho usato della Pauwels alla quale ho aggiunto delle Terra di Riviere vista la velocità dell’acqua. Le grammature le ho variate in base alla velocità dell’acqua dovuta alla marea, sono partito con 10 grammi per poi passare a 15 poi a 20 e poi tornare indietro ancora a 10 grammi. Appoggio meno di un finale e pescata non da fermo immobile ma a muovere leggermente in circa un metro. Come innesco ho utilizzato esclusivamente il ver de vase, ho provatoa cambiare ma sicuramente il ver de vase oggi era quello che dava maggiori garanzie.

Grazie mille Gino e complimenti….

Grazie a voi.

 

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Il commento del Presidente della Lenza Emiliana Tubertini

Franco Galliani:

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Stamattina hai assistito alla gara del colpo. Come hai trovato il canale che tra due sole settimane ospiterà la prima prova del CIS?

“Posso dirti di aver visto un bel campo di gara. In apparenza poteva sembrare una pescata semplice, visto che spesso si é svolta con 5/6 pezzi di canna, in realtà si é dimostrata di un livello tecnico molto alto. Quando in una gara si prendono 30/40 pesci per fare 7/10/12 chili si può dire che si sia trattato di una bella gara.”

Ieri si sono visti anche dei cappotti, secondo te dipesi da cosa?

“Per me sia dall’acqua ferma che ha fatto salire l’acque salata a monte, disturbando il pesce, sia dal fatto che diversi agonisti non erano preparati a questa situazione. Le prove dei giorni precedenti avevano dato tanto pesce sulla lunga distanza e molti quindi hanno trascurato la pesca corta, che invece ieri é stata quella che ha dato migliori risultati.”

Per pescare a corta distanza tu consigli le solite vele, magari nelle misure piccole?

“Non tanto leggere, ho visto usare anche lenze importanti perché le breme andavano cercate con la canna bloccata ed esca ben ferma. Occorre fare le cose bene perché qui c’é sempre una pesca con diverse difficoltà.”

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Il commento del Direttore sulla gara di feeder

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La gara del Pasinetti feeder si é svolta a Piantamelon, dove i 40 concorrenti in lizza hanno trovato un campo gara all’inizio con acqua quasi ferma, a causa della marea al suo culmine.

Con il prosieguo della mattinata la velocità é andata aumentando tanto che si é arrivati ad usare anche pasturatori da 90 grammi per stare fermi sul fondo a cercare breme generalmente molto difficili.

Raccogliendo le varie impressioni nel fine gara, si può forse dire che la maniera migliore di affrontare Piantamelon é stata quella di scegliere una  linea di pesca e dedicarvisi con precisione e costanza, perché alla lunga questa scelta sembra aver pagato.

Vince il Memorial Pasinetti feeder 2016 Andrea Canaccini dell’Oltrarno Colmic, che ha interpretato Piantamelon con una tecnica spiccatamente aggressiva dando bigattini in grande quantità, tanto che al termine ne ha impiegati ben due chili dispensati con un pasturatore da bigattini sfusi da 35 grammi.

La sua é stata una pescata piuttosto difficile, infatti Andrea ha pescato per quattro ore in piedi, canna in mano, a scarrocciare vicino alla sponda opposta, dove le breme erano impegnate nella frega, pescando praticamente “al tocco”, una tecnica non certo semplice, soprattutto su di un fondale irregolare come quello di Piantamelon.

Andrea termina il 31° Memorial Pasinetti con oltre 14.000 punti ed iscrive il suo nome nel recentissimo Albo d’Oro del Pasinetti feeder.

Secondo assoluto Michele Capoccia della Lenza Emiliana Tubertini, che ha impostato la sua gara sulla brevissima distanza, circa dieci metri, dove ha trovato una bella serie di pesci che faranno fermare l’ago della bilancia attorno ai 12000 punti.

Il leader della Lenza Emiliana Tubertini ha preceduto Marco Mazzetti, ancora una volta tra i protagonisti a Piantamelon dopo il secondo assoluto nella prima prova del CIS disputato qui solo due settimane fa il quale chiude sugli 11000 punti.

Anche per il bolognese la pescata è stata sulla lunga distanza e pesante. Da segnalare sicuramente la vittoria di settore, con 9.000 punti, di Maurizio Natucci, tornato in pedana “attiva” in quest’occasione dopo che aveva preannunciato nell’inverno il suo desiderio di tornare alle competizioni.

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E questo è stato certamente un ritorno alla grande per il Presidente del Settore Acque Interne, che ha trascorso le sue quattro ore di gara pescando sulla linea dei 18 metri.

Andrea Canaccini a margine delle premiazioni ci ha così commentato la sua prova odierna:

“sono molto felice della mia gara che avevo preparato al meglio nelle sessioni di prova. Ho visto che il pesce è entrato stazionava a ridosso delle canne sulla sponda opposta per fregare e così ci ho provato ed è andata bene anche se ho visto che altri concorrenti come Capoccia e Mazzetti con i quali mi congratulo, mi sono stati con il fiato sul collo fino alla fine delle quattro ore.

Ho trovato una pesca che già facevo in mare quindi mi sono trovato subito a mio agio, ovviamente i pesci erano diversi ma la pesca era la stessa.

Ho pescato lanciando attaccato alla sponda opposta dove c’era pochissima acqua e  appena il pasturatore toccava l’acqua lo tiravo indietro un paio di metri per poi ridarglieli e questo mi permetteva di avere una piccola pacia che mi faceva stare in pesca una ventina di secondi che molto spesso erano sufficienti per prendere il pesce.

Se invece non c’era la mangiata in questi venti secondi gli davo dei piccoli colpetti in modo da fargli fare dei saltelli e andare in corrente pescando a scarroccio. Ho usato soltanto bachi sfusi e ho innescato un bigattino o un orsetto su un amo del 12 della Ayabysa serie 157.

Con questo tipo di pasturazione venivano sotto le breme quelle con le pinne rosse che sono voraci di bigattini vivi e ho preso quasi tutte quelle che sono pesci da 150 grammi. Pescando in questo modo avrò fatto circa 300 lanci e tenevo la canna molto alta in modo che toccasse meno filo possibile dentro l’acqua stessa.

In tutto ho preso più di cento pesci e per fare questa pesca ho dovuto pescare sempre in piedi.

Io pratico tutte le pesche, dal mare alle acque interne,  e nella mia vita mi sono trovato in mille situazioni diverse che grazie all’esperienza maturata mi permette di affrontare situazioni particolari come quella di oggi con un vantaggio rispetto magari a persone che fanno una pesca sola e che non hanno avuto nella loro carriera di vedere tanti scenari come invece ho visto io.

Io ho pescato con qualsiasi canna che esista al mondo e ho catturato una varietà infinita di pesci tra mare e acque interne e quindi sono riuscito ad interpretare il campo di gara che altri non avevano visto”.

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 LA CLASSIFICA SETTORE PER SETTORE

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FEEDER A PIANTAMELON

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LE FOTO DI ALCUNI PROTAGONISTI DEL “COLPO”

DI SIMONE RAVIZZA

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LE PREMIAZIONI

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