NETTUNO… AD ADRIA NON LI BATTE NESSUNO!

Neptunus era una divinità romana e più precisamente il Dio delle acque correnti… sarà per questo che ad Adria i ragazzi della società di pesca Nettuno sono davvero imbattibili.

Dopo aver vinto la prova lo scorso anno eccoli di nuovo ancora protagonisti con un “tranquillo week end da paura”, 11 penalità in due giorni e squadra nettamente in testa alla classifica.

Rangoni Gianluca, Salaro Nicola, Bellini Michele e Verzes Vasile Sebastian sono i protagonisti di questa due giorni rodigina, senza dimenticare i preziosi spondisti Maurizio Cappello e Bellini Alberto che hanno controllato dall’alto l’andamento delle gare consigliando i ragazzi sulle decisioni da prendere.

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Ma quale è il segreto di questi ragazzi?

Per provare a capirne di più abbiamo chiamato Gianluca Rangoni, componente di questo dream team, al quale abbiamo fatto qualche domanda.

Gianluca, dopo due prove così immagino abbiate ancora in corpo tanta soddisfazione e tanta emozione ed immagino abbiate ricevuto tanti complimenti…

Si certo, quasi tutte le società qui della zona ci hanno fatto i complimenti per questa performance, inoltre ho ricevuto la chiamata di Ferruccio Gabba che si è complimentato con noi e la cosa mi ha fatto davvero piacere.

E questa volta avrai dovuto raccontargli tutti i vostri segreti…

No, mi ha chiamato solo per farmi i complimenti a nome proprio ed in rappresentanza dell’azienda Tubertini. E’ stato davvero gentile e mi ha fatto davvero piacere ricevere la sua telefonata.

E quando vi ritroverete in società grande festa…

Ovviamente, da bere e pasticcini per festeggiare queste due straordinarie gare.

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Lo scorso anno protagonisti, quest’anno di più. Avete fatto le stesse cose?

Rispetto all’anno scorso abbiamo cambiato molte cose perchè abbiamo visto nelle prime gare di quest’anno non rendeva come lo scorso anno. Poi dopo il CIS abbiamo ulteriormente cambiato qualcosa ed è andata bene.

Cosa è cambiato?

Sicuramente abbiamo ridotto l’appoggio, specialmente con l’acqua ferma perché quest’anno non voleva appoggio ed inoltre abbiamo alleggerito le lenze. La terra abbiamo usato la stessa ricetta dello scorso anno ma ne abbiamo modificato la bagnatura in base alla corrente.

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La cambiate anche durante la gara o solo al mattino?

No, di solito studiamo bene le maree e la velocità dell’acqua prevista e ci regoliamo di conseguenza. Al limite giochiamo un po’ col modo di stringerla.

E il fouilles? caricate molto oppure no la terra?

Di solito ne mettiamo una quantità “normale”, niente di esagerato per poi al limite aumentare in base alla pescata.

Ver de vase oppure altre esche per modificare la taglia?

Abbiamo pescato praticamente solo a ver de vase. Nelle prime pescate tende ad avere una buona resa anche il bigattino ma poi strada facendo il ver de vase è sicuramente l’esca regina.

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Quali prodotti avete utilizzato ?

Il fondo iniziale l’abbiamo fatto con circa sei litri di pastura utilizzando un mix circa metà e metà di Turbo Black e Terra di Riviere, quella nel sacchetto marrone per intenderci. Ne abbiamo tenuto un litro o poco più per alimentare durante la gara nel caso si fossero fermate le mangiate. Per quanto riguarda la terra abbiamo invece usato un mix di Terra di Riviera e Terra di Somma nera, bagnate la sera prima e poi aggiustate la mattina.

Adesso siete partite col piede giusto… ma siamo solo all’inizio, vi aspettano ancora tre prove molto difficili…

Certo, anche lì cercheremo di fare del nostro meglio, ma per adesso ci godiamo queste due giornate fantastiche.

E fate bene… complimenti ancora Gianluca e in bocca al lupo per le prossime prove.

Grazie mille, crepi il lupo.

 

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