6° MONDIALE FEEDER: L’ORO VOLA IN GERMANIA

La Germania si laurea campione del mondo nella categoria feeder per la prima volta nella sua storia grazie alla vittoria ottenuta in Serbia in un braccio di ferro con la squadra inglese che alla vigilia, dopo la prima manche, aveva praticamente ipotecato la vittoria finale.

ALBO D’ORO AL 2016

Infatti dopo le 9 penalità di gara 1 più che a vincere il titolo la Germania, sono stati gli inglesi stessi a perderlo, ma forse è giusto così.

E’ giusto così per far capire al mondo che gli inglesi sono dei marziani ma non sono imbattibili e un giorno forse chissà toccherà anche a noi dell’Italia riuscire nell’impresa di salire su un podio.

Quindi Germania campione del mondo feeder 2016 con 21 penalità, complimenti alla squadra tedesca, inglesi secondi con 34 penalità e terzi gli Austriaci con 36 penalità e poi ancora Francia, Bielorussia, Ungheria e via via tutte le altre.

germania

squadra tedesca

L’Italia doveva fare una gara d’attacco, ma il recupero non c’è stato.
In ogni caso sarei curioso di capire come possa essere interpretato questo termine applicato all’approccio alla gara di pesca. Nel calcio fare una gara d’attacco significa alzare difesa e centrocampo per aggredire gli avversari nella zona del campo dove nascono le manovre, ma nella pesca?

L’Italia del sabato con De Pascalis in panchina ottiene 38 penalità ma anche in gara 2 non è che le cose siano migliorate . Infatti chiude con altre 34 penalità e la 13° posizione assoluta in classifica finale.

1 2

A livello individuale molto bene Mirco Govi, che dopo il quarto di ieri, chiude con un bel primo nel settore D2 con 3030 in un settore non facile dove trovava anche un inglese e un ungherese molto forti.

Poi abbiamo un quinto di Angelo De Pascalis che stava messo male ad un’ora dalla fine, poi un otto di Canaccini che stava nel settore E e ab9a,mo i due dieci di marco Mazzetti e Michele Capoccia.

Oggi il canale ha dato meno pesce ed è stato veramente difficile con minore attività dei pesci gatto e più mangiate di bremette e blicche.
Oggi le varianti adottate sono state il colore più scuro della pastura innescando due fili di ver de vase mentre nel pasturatore la solita pastura con il fouille.

Purtroppo è andata come è andata, nel team Italia regna una grande delusione per il risultato ottenuto che a questo punto impone delle profonde riflessioni sul metodo di preparazione e di approccio alle gare stesse.

Noi, d’altra parte, come fanno tutti i giornalisti di ogni settore sportivo ad iniziare dal calcio il bilancio si deve fare con i risultati ottenuti e purtroppo nella pesca non sono brillanti anzi ci pare che ci sia stato un netto peggioramento tra l’altro su una pesca che alla vigilia e dopo il Preston Challenge, sembrava fosse alla nostra portata.

In ogni caso un grande applauso ai nostri ragazzi tutti perché come ci ha detto la nostra corrispondente dalla Serbia Natascia Baroni ce l’hanno messa tutta e non hanno mai tralasciato nulla al caso.

Sul finire di gara, a rendere ancora più triste questo mondiale, come se non bastasse è venuto giù il diluvio universale.

Degna di nota la performances di Josef Konopasek della Repubblica Ceca il quale dopo il secondo di ieri oggi chiude primo di settore con 6300 punti staccando il secondo di quasi 1700 punti.

Il forte agonista Ceco sta mostrando una grande padronanza con la pesca delle breme sia che si peschi a roubaisienne, all’inglese come a feeder.

Josef lo vedremo a pescare il prossimo mese di luglio nel Trofeo Frontiere Aperte in Drava da Gargantini in Carinzia e saremo molto curiosi di vedere in diretta questo grande campione nella pesca di grandi breme e barbi sul fiume Drava.

A proposito sono rimasti pochi posti per partecipare alla gara di mercoledì 20 e giovedì 21 luglio 2016 quindi se volete trascorrere alcuni giorni di “pescaferie” affrettatevi a chiamare per prenotare.

Konopasek ha pescato 6300 grammi di breme lanciando pasturatori molto scarichi di fouille per non avere l’assedio dei pesci gatto e ha pescato con amo piccolissimo e la differenza l’ha fatta il filo libero.

Le mangiate Josef le vedeva ancora prima che sulla cima sul movimento del filo. A volte saper leggere il filo è essenziale soprattutto quando da insidiare ci sono pesci piccoli.
pepa

A livello individuale sul podio troviamo con la medaglia d’oro al collo l’atleta tedesco Dirksen Jens, secondo l’inglese Steve Ringer, qui sotto nella foto con la nostra Natascia Baroni, e terzo un altro tedesco Scheuermann Felix.

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Il migliore degli italiani, come già avvenne un mese fa in occasione del Preston Challenge, è stato Mirco Govi con 5 penalità (4 + 1) andando a chiudere in 17 ° posizione assoluta.

1 Jens Dirksen (Dld), 2 Steve Ringer (Eng) 3 Felix Scheuermann (Dld)

PODIO IND PODIO TEAM

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Nei prossimi giorni cercheremo di fare un approfondimento per capire dai commenti il motivo di questa debacle.

A

B

C

E

F

G

 

H

I
Il campionato del mondo è terminato, dopo una settimana di prove per cercare la migliore soluzione tecnica, arriva il momento del c.d. terzo tempo dove tutti si ritrovano per cenare insieme e commentare il mondiale.

Vincitori e vinti adesso non esistono più, esistono solo amici, vecchi e nuovi, che si ritroveranno in altre occasioni in giro per il mondo.

In un mondiale le sfide non sono solo quelle degli atleti con le canne in mano, ci sono anche sfide sulle sponde tra gli spettatori e oggi due illustri agonisti, amici tra loro, come Tamas e Pergreffi, hanno messo in palio qualche biglietto verde scommettendo sulla vittoria dei rispettivi agonisti presenti nello stesso settore.

L’Ungherese era il cavallo di Walter Tamas mentre Konopasek della Rep. Ceca era il cavallo di razza su cui aveva puntato Luca Pergreffi.

Bene secondo voi, guardando la foto chi pensate abbia vinto questa scommessa?

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