CAMPIONATO EUROPEO: LA PAROLA AI PROTAGONISTI FALSINI, REVERBERI E SANTONI

Quando si vince un titolo molto importante con quello di campione d’Europa è doveroso raccontare tutte le sfumature di quel successo, capire come ci si è arrivati, come si è costruita una vittoria, come si sono gestite le due manche del concorso.

Noi di matchfishing per consuetudine abbiamo sempre dato voce ai protagonisti di un successo e anche in questa occasione, a maggior ragione, diamo voce a chi ha saputo concretizzare le strategie del Team.

Italia medaglia d’oro con la squadra formata da Giuliano Prandi, Giampiero Nardi, Francesco Reverberi, Jacopo Falsini e Luigi Sorti, riserva Andrea Santoni. I nostri campioni hanno risposto così alle domande del nostro Luigi Belli:

JACOPO FALSINI

Complimenti Jacopo, ancora un grande successo.

Sì, una grande soddisfazione. Ancora più grande ed emozionante perché ottenuta in rimonta. Dopo la gara del sabato e gli ottimi risultati ottenuti dalla formazione belga, nonostante il nostro podio virtuale, non avrei potuto immaginare che saremmo riusciti nell’impresa di vincere anche se sapevo che per vincere avrebbero dovuto fare un’altra super prestazione perché noi non si sarebbe mollato.  Sai, ottenere con la prima prova solo 14 punti in cinque componenti, su settori da 24, è un risultato incredibile ma le gare non sono mai scontate e finiscono sempre il secondo giorno.

Le due giornate di gara metereologicamente molto diverse ti hanno portato a variare impostazione di gara?

No, l’impostazione della domenica è rimasta la stessa del sabato. Sono partito sulla linea degli 11 metri e mezzo più il mini allungo cercando di trovare un fondale più regolare possibile. Fatto il fondo, fuori  con 15 palle di pastura a mano e una quindicina di palle di terra  scodellate, e sotto a sei pezzi con cinque palle di pastura  e sette di terra. Ho  iniziato la gara  con una  lenza da 15 gr per passare poi  quando la corrente è aumentata  a 20 gr per scendere successivamente a 15 gr, 10 e gli ultimi 10 minuti a 6 gr. Ho alimentato il fondo con terra fouilles, vermi tagliati e caster con il solo scodellino. Dopo circa un ora di gara  ho trovato pesci anche con i sei pezzi di canna, ma non erano di taglia, quindi ho deciso di ritornare fuori ed ho terminato la gara  sulla linea di 11,50 mt.

Quando hai avuto la sensazione che sareste riusciti a vincere l’europeo?

Dopo un paio d’ore sul campo gara  sapevamo che i “rivali “del  Belgio (sportivamente parlando) non erano messi molto bene in almeno tre settori anche noi stavamo soffrendo in alcuni settori, ma con il passare del tempo i miei compagni sono riusciti a recuperare e piano piano, la radio dava messaggi incoraggianti si respirava un’aria di ottimismo e questo mi faceva ben sperare.  Questo aspetto ha reso la gara ancora più emozionante.

Con la tua esperienza sportiva internazionale come giudichi il campo gara?

Ottimo. Promosso a pieni voti. Considera che qui la massa del pesce è diminuita parecchio rispetto al passato e fenomeni di bracconaggio e ritrovamenti frequenti di reti avevano messo qualche paura, ma devo dirti che il canale ha risposto bene. La pressione di pesca che esercita una competizione internazionale è superiore a una nazionale o di serie minore, quindi sono molto soddisfatto.  Maree a parte, penso che il canale sia stato molto tecnico, divertente per tutti e all’altezza della situazione.

Una vittoria di gruppo quindi…

Sì, sicuramente. E’ stata una vittoria costruita a tavolino e poi sul campo da tutto il gruppo, con una grande condivisione di intenti e un grande lavoro di squadra. Un’ottima coordinazione dove ognuno ha messo del suo. Ho visto un gruppo molto coeso. Durante la settimana  alcuni  erano in pesca altri un po’ meno, quindi al giovedì abbiamo  cercato di perfezionare anche i minimi particolari che potevano fare la differenza e siamo riusciti  nella prova di venerdì ad avere pesi molto simili compresi tra nove ed undici kg che facevano  ben sperare per le due gare dell’europeo.  Abbiamo fatto un ottimo lavoro e raggiunto un grande obiettivo grazie anche al contributo  di chi non ha pescato, vorrei ringraziare tutto lo staff ed in particolare Gianni ed Alessandro.

Hai da complimentarti con qualcuno in particolare  ?

I complimenti ovviamente sono scontati per Giuliano Prandi, artefice di un europeo stratosferico che consacra  un grande campione. Altri complimenti li faccio a Piero Nardi per l’ottimo debutto e l’autorevolezza con la quale ha pescato. Bravo davvero. Ancora un complimento personale per Andrea Santoni, per l’aiuto, la dedizione e l’impegno che ha messo in tutta la  settimana  ed anche    quando non ha pescato..

Grazie Jacopo per la disponibilità e ancora complimenti sinceri .

Grazie.

FRANCESCO REVERBERI

Complimenti Francesco ,  grandissimo risultato . Come ci si sente da Campione Europeo dopo questa esaltante vittoria  ?
Innanzitutto vorrei salutare tutti gli amici che ci seguono su Match Fishing e ringraziare tutti voi dello staff per questa intervista e per seguirci sempre nelle manifestazioni del nostro amatissimo sport.  Di certo l’emozione quando si vince è sempre tanta e questa volta ancora di più perché si è vinto in casa accerchiati da tanti amici che sono venuti a seguire le gare sia il sabato che la domenica .E’ stato bellissimo poter condividere con tutti questa vittoria .  Ricevere abbracci e strette di mano sulla sponda del canale a fine gara ha fatto veramente molto piacere . Non ti nego che qualche lacrimuccia dall’emozione mi è anche scappata.

In più quando un tuo compagno di squadra vince anche l’individuale ammetto che è proprio una Vittoria speciale  che ricorderò per sempre . Grande Giuliano !!!

Come hai interpretato  le due giornate di pesca così diverse dopo l’impostazione di gara che avevate deciso nei giorni di prova? 
Ho pescato per due giorni nel settore E , per l’esattezza sabato al numero 11 e domenica al 10 . Era un settore che temevo molto in quanto il fondale era poco uniforme e sicuramente i numeri verso il terminale erano  più  avvantaggiati . Il sabato   quando ho iniziato a sondare il picchetto mi sono reso subito conto che il fondale era molto brutto con parecchi sassi sulla linea degli 11,50 mt e molto profondo . Per fortuna sulla destra del box ho trovato una zona con un fondale regolare ma sulla linea di pesca degli 11,50 mt dove si era deciso di impostare la gara la profondità era troppa oltre 5 mt . Nei giorni di prova mi era capitato di fare molta fatica a catturare delle breme quando la profondità superava i 4 mt , quindi  in accordo con i capitani Rudi e Manni decido di preparare anche la linea di pesca a sette pezzi di canna ,circa 10 mt dove il fondale misurava approssimativamente 3,20 mt di profondità con fondo molto regolare . Nei giorni di prova la pesca corta non aveva mai dato un grandi risultati ,  ma in questo picchetto sembrava l’unica alternativa possibile . Inizia la pasturazione pesante , faccio un bel fondo a 11,50 di pastura a mano e scodello una quindicina di palle di terra con fouilles e vermi , quindi un bel fondo a sette pezzi tutto a coppetta con sei palle di pastura è una decina con terra .

Parto a 11,50  , ma per i primi venti minuti neanche una mangiata . Vengo sulla linea corta con grammatura di 8 gr appoggiando un finale da venti centimetri più il primo pallino della lenza e subito inizio a prendere una qualche bremotta . Alla fine la gara si è svolta tutta sulla linea dei sette pezzi con grammatura da 6 a 10 gr a vela  appoggiando sempre il primo pallino con amo del 14 e finale del 14

Chiudo la gara del sabato con una ventina di bremotte è un cefalo per un totale di 5 kg che mi fruttano un’ inaspettato quarto di settore .

La domenica mi sorteggiano nel picchetto a fianco e memore della gara del sabato credo ancora di più nella linea corta quindi in sintonia con i capitani decido di fare un fondo iniziale più abbondante su questa linea . Anche domenica il troppo fondo a 11,50 non mi ispira molta fiducia e infatti la gara si è svolta tutta come il giorno precedente sulla linea corta con grammature da 10 a 4 gr appoggiato sul fondo da 20 a 50 cm in base alla corrente . La domenica la giornata si è rivelata più pescosa della precedente , infatti chiudo con oltre 40 bremotte e due cefali per un totale di oltre 9 kg che mi permettono di portare a casa un buon settimo di settore.

Diciamo che in prova la linea corta  non l’avevamo presa  in considerazione ma nelle due  gare su questi due picchetti difficili , dove a 11,50 era quasi impossibile pescare per la troppa profondità mi ha salvato la pelle.

Entrando nello specifico , potresti dirci che prodotti hai utilizzato ?
Come vele ho utilizzato i due nuovi modelli di casa COLMIC : il modello Valdera quando la corrente era più sostenuta e volevo pescare completamente fermo e la nuovissima vela Keel che ho provato in occasione di questo europeo nelle grammature da 4 a 8 gr quando la corrente era meno forte e pescavo appoggiando solo il terminale.

Elastico cavo misure 1,8 e 1,5 nella pesca corta.

Come ami mi sono affidato agli ormai collaudatissimi hayabusa serie 157 black nelle misure del 16 e del 14 che per in questo canale considero veramente speciali .

Penso che questo risultato sia frutto di un grande lavoro di gruppo dove ognuno mette la propria conoscenza  e il suo entusiasmo a disposizione di tutti .

Parlaci del tuo spondista  .
Hai pienamente ragione ,  questo risultato è proprio merito di una grande collaborazione tra noi agonisti , i capitani e tutto lo staff tecnico . A questo proposito colgo l’occasione per ringraziare Gianni Lazzeretti e Alessandro Bruni che in questa settimana hanno veramente lavorato un sacco per prepararci tutto ciò che ci serviva e lasciarci tutto il giorno a disposizione per pescare . Sono stati veramente eccezionali . Un altro ringraziamento speciale vorrei farlo ai nostri delegati Fipsas  che ci hanno accompagnato :  al Sig Antonio Fusconi e al Sig Sileno che tutti i giorni si sono preoccupati di non farci mancare mai nulla . Sicuramente questa vittoria è anche  merito  loro e di tutte queste persone che sono con noi ad aiutarci .

Ora più di tutti vorrei parlarvi della mia sponda che per questa occasione come in tante altre precedenti è stata il vice capitano Marco Manni. Io lo definisco il mio navigatore ,colui che mi guida prima e durante la gara . Decidiamo insieme la strategia in base al picchetto e quando ho dei dubbi durante la gara è sempre pronto a darmi un consiglio , a volte tranquillizzarmi per confermare che tutto ciò che stiamo facendo va bene . Due anni fa al mondiale in Slovenia a fine gara a Marco ho avuto l’onore e il piacere di sentirgli dire mentre mi abbracciava : Abbiamo vinto! E risentire la stessa frase domenica a fine gara è un’emozione difficile da descrivere . Grazie Marco .

Infine vorrei chiederti una considerazioni  sul campo gara che ovviamente conosci molto bene , ma soprattutto in occasione di una competizione internazionale ?
Direi che il campo gara è stato spettacolare .Secondo me si è comportato oltre ogni aspettativa .Parlando con tanti amici di nazionali straniere  ho percepito e  appurato che tutti sono rimasti colpiti in senso positivo .  Esistono veramente pochi posti in Europa dove per una settimana tutti i giorni  , tutti i pescatori si divertono come in questa dell’europeo con pescate anche oltre i dieci kg a testa .

Penso che il Canal Bianco sia stato promosso da tutti a pieni voti e spero che in futuro possa ancora ospitare eventi internazionali .
 Vuoi ringraziare qualcuno in modo particolare ?

Un ringraziamento speciale vorrei farlo al mio socio di lavoro e membro dello staff Gino Govi e a tutti i ragazzi che lavorano con me per la grande disponibilità che hanno sempre nei miei confronti quando siamo via settimane intere con la nazionale .In particolar modo vorrei ringraziarli per  tutti i sacrifici e le ore di lavoro che si sobbarcano per permettermi di realizzare i miei sogni . Questa vittoria vorrei dedicarla proprio a loro  : Manu , Manuel ,  Carmela , Maicol , Giorgio e Andrea . Grazie di cuore .

Rinnovandoti i complimenti , ti ringrazio e saluto .

Un ringraziamento a tutti voi di Match Fishing .

ANDREA SANTONI

Ciao Andrea, complimenti per questo grandissimo risultato .Penso che far parte di questo grande gruppo sia una immensa soddisfazione. Hai fatto la riserva , sei stato lo “spondista”  di Giuliano Prandi , ti abbiamo visto partecipare con tanta passione ed entusiasmo , quindi volevamo conoscere il tuo pensiero e le tue considerazioni in merito .

Ciao Luigi che dirti una settimana di prove dove tutti noi abbiamo cercato di trovare la soluzione migliore ,sotto l’occhio attento del ct, per affrontare al meglio i due giorni di gara. Alla fine dei 5 giorni di prove ufficiali si sono tirate le somme e devo dire che di meglio non si poteva fare. Purtroppo siamo in 6 agonisti e la scelta della riserva e’ ricaduta su di me , quindi quando mi è stato comunicato che dovevo fare da sponda a Giuliano ho cercato di dare il meglio in quel ruolo . Su Prandi cosa posso dirti , una persona eccezionale ed un fortissimo agonista quello che ho cercato di dargli nei due giorni di sponda e’ stato solamente un po’ di certezze nei momenti di difficoltà ( soprattutto il secondo giorno)  e se vedevo varianti importanti negli avversari che potevano regalare qualche pesce in più lo riferivo per farlo provare. Del resto a parte i ritmi di pasturazione e queste piccole cose che vuoi dire ad una macchina da pesci come Giuliano ….

La domenica finita la gara quando abbiamo avuto L ufficialità del suo oro individuale e’ stato bellissimo vederlo piangere dalla emozione , un campione vero si vede anche da queste cose

Come ti è sembrata la risposta del canale ad una competizione internazionale ?

PROMOSSO A PIENI VOTI ,come del resto io lo promuovo sempre, né sono innamorato. Comunque un europeo con una media pescato pro capite molto elevata rispetto alla media di altri campi di europei.

Retto la pressione di pesca e soprattutto si dimostra sempre mutevole e tecnico

Considerando il livello di questo Europeo , possiamo dire di aver vinto un  mondiale  , quali sono i team che ti hanno impressionato per professionalità e organizzazione ?

Sicuramente Belgio ,  Ungheria, Inghilterra e Francia  in primis ma anche altre nazioni erano in pesca. Il bello di queste competizioni e’ che vedi impostazioni di gara estremamente diverse dalle nostre e che portano ottimi risultati, questo fa capire quanto vasta sia la materia ‘pesca’ ed è proprio questo che la rende estremamente affascinante

Ovviamente  Giuliano Prandi a parte chi hai osservato con maggiore attenzione  nei giorni di prove e gare ?

Nei giorni di prove ero concentrato solo a guardare L antenna in fibra del mio valdera in acqua e a capire insieme alla squadra come vederlo affondare il più possibile; il week end e’ stato uno scontro tra noi Belgio Francia ed Ungheria , ( con un occhio sempre puntato sui terribili belgi)

Grazie Andrea

Grazie a te e a Match Fishing che ci tenete sempre super aggiornati
 

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