Selettive Campionato italiano feeder nord: la dura legge di Ostiglia colpisce ancora

Questo è il titolo che abbiamo voluto dedicare all’articolo per raccontare la prima prova delle selettive nord del campionato italiano individuale di feeder.

Alla vigilia durante le prove si era capito che la gara sarebbe stata una sofferenza per via della scarsa la pescosità e impossibilità di pescare in alcune zone per via della presenza massiccia dei gamberi.

E meno male che non ci sono state le alghe galleggianti, come quelle viste l’anno scorso, altrimenti la frittata sarebbe stata totale.

La possiamo definire la gara dei musi lunghi , molti pescatori al raduno mi hanno avvicinato per chiedermi di scrivere come sono andate le cose e altri, numerosi come non mai, mi hanno chiamato al telefono per rincarare la dose.

Cosa mi hanno detto? solo alcune citazioni…

“non si può consegnare alla sorte di un pesce l’esito di un percorso agonistico che deve portare al titolo di campione italiano e alla maglia della nazionale”.

“questo canale è meglio asfaltarlo, ogni volta è così e continuano a metterlo per gare importanti””

“non si possono fare gare nazionali in un campo gara con tanti stacchi non è regolare”

“non ho potuto pescare per via dei gamberi, Alessandro proponi di metterli come specie valida almeno si porta qualcosa alla pesa”

“non si possono fare gare di cinque ore dove per scappottare ci tocca fare l’alborella nel sottoriva. Questo non è più pescare a feeder”

“Alessandro scrivilo che in questo canale nemmeno i pescatori locali ci vanno volentieri e se possono cercano di evitarlo”.

Ragazzi calma, tutti vorrebbero pescare in campi gara tipo Ostellato ma in Italia non è che ce ne sono molti, anzi mi giunge voce che a Piantamelon ieri hanno fatto fatica a scappottare per via dell’acqua salata, quindi?

Il canalbianco di Ostiglia a vederlo sarebbe anche bello quindi un applauso a chi lo tiene in gestione, ma probabilmente come altri canali soffre la eccessiva pressione di pesca.

Tutti siamo dispiaciuti per l’esito della pescata, perchè quando si decide di fare un campionato come questo ci si investe tempo, soldi e sogni e tutti vorrebbero giocarsela con la tecnica e non con la sorte di catturare qualche pesce senza una logica.

E non è finita qui perchè la terza prova prevista in Fissero, dopo Ostellato del 25 giugno, ci dicono che sarà un’altra domenica di passione in fatto di pescosità.

Ad essere obiettivi però non tutto è stato da buttare perchè c’è stato anche chi qualche carassio è riuscito a prenderlo, sulla linea dei 15 – 18 metri, pescando fino come quando si pescano cavedani.

Insomma dopo la gara di Ostiglia potrebbero avere ragione tutti, sia coloro che lo odiano per la sua pochezza e chi lo conosce e vince sudandosi anche quattro o cinque pesci in cinque ore.

Comunque questa è la pesca, anzi queste sono certe gare di pesca, bisogna farsene una ragione perché è sempre stato così e sempre sarà così.

Una proposta però mi sento di farla a chi ha in mano le sorti dei regolamenti e dei format agonistici:

Perché non si organizzano le selettive del campionato italiano individuale alla vigilia del Trofeo di Eccellenza Feeder?

In questo modo si utilizzerebbe lo stesso campo gara per due campionati diversi in un unico week end. Si eliminerebbero così tanti costi e si lascerebbe qualche domenica libera per le famiglie.

Ad esempio ripensando la gara del trofeo di Eccellenza feeder nord in Brian già dal venerdì la quasi totalità dei concorenti era già presente.

Comunque non mancheremo di tornare su questa gara di Ostiglia dando voce ad alcuni protagonisti che hanno vinto il settore pescando pesci.

Saluti a tutti.

Alessandro

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