Eccellenza Feeder Centro-Sud: Tocca all’Oltrarno Colmic domare un Tevere bello e bizzarro.

Con la gara di domenica 4 giugno ha preso ufficialmente avvio la stagione agonistica del feeder nel Centro -Sud, ma solo ieri è iniziato il Campionato vero, quello a squadre, quello che prevede una sinergia strategica ragionata esclusivamente in funzione della squadra, con l’unico obiettivo di mettere a frutto quell’insieme di fattori che portano al successo solo se gestiti con un pensiero di gruppo.

Quando si gioca per l’interesse comune, quello che conta è la costanza dei risultati, non importa stravincere, basta essere sempre lì, nelle prime 3 o 4 posizioni del settore, ma ieri a Umbertide c’è stato chi non si è accontentato e ha voluto dare di più, come hanno fatto le squadre di testa, capaci di litigarsi “l’osso” durante una gara resa particolarmente difficile da una pesca tutta da interpretare e da gestire in perfetto equilibrio fra tattica e nervi.

Per quanto rilevato con il Campionato Individuale di domenica scorsa e dalle prove svolte nel corso di quest’ultima settimana, è chiaramente emerso che il pesce di Umbertide, seppur ancora palesemente apatico, pareva rispondere un po’ meglio a un menù diverso rispetto ai soliti bigattini.

In pratica era come se improvvisamente i cavedani umbertidesi avessero assunto i contorni dei chub inglesi, golosi di pastura, canapa e caster, senza però farsi mancare i classici bigattini che non guastano mai.

Sembrava che questa fosse una panacea da custodire gelosamente e invece, al segnale d’inizio della pasturazione pesante, si sono visti si volare in acqua molti pasturatori pieni di bigattini, ma tutti seguiti poi da altrettanti carichi con pastura, canapa e caster………Quando si dice “i segreti di Pulcinella”.

A conferma di quanto verificato durante le prove, come da copione, i lanci sulla distanza dei tre quarti, sono stati per tutti i più redditizi, con i primi cavedani che sciaguattavano nei guadini già dopo poche decine di secondi.

Poi però, con il passare del tempo le catture si sono rarefatte drasticamente, dando di fatto inizio alla gara vera e propria, dove i nervi saldi hanno contato più della tattica.

Da qui in avanti è diventa essenziale la massima cura di ogni particolare: dal semplice innesco di un bigattino, alle dimensioni dell’amo e del filo; dall’alternanza di un brumeggio statico, come quello fatto con pastura, canapa e caster, alla vivacità di un buona dose di bigattini i quali, oltre allo stimolo alimentare, potevano servire per intrattenere qualche minuto in più quei pochi cavedani che (ogni tanto) arrivavano all’improvviso e ancor più alla svelta se ne andavano……..Perso quel tram, non restava che aspettare l’altro, sempre che decidesse di passare.

Più o meno queste sono state le condizioni di gara comuni a tutti, anche se ci sono stati dei casi extra come quello del fortissimo Giacomo Broncolo (Umbertide Feeder Team Preston), che ha fatto tutta la sua gara con abbondante bigattino incollato e come suo solito, ha vinto il settore, ma questa volta con il fiato sul collo di uno strabiliante Pierpaolo Marini (Oltrano Colmic), che lo ha tallonato per tutta la gara in un avvincente testa a testa.

Bella anche la gara del padrone di casa, Riccardo Sisani (Umbertide Feeder Team Preston), profondo conoscitore del Tevere umbertidese, che si è aggiudicato magistralmente il suo settore, senza lasciare niente al caso, gestendo le prime frazioni con una oculata pasturazione  a base di sfarinati, canapa e pochi bigattini, per poi girare a tutto favore dell’abbondanza di bigattino, buono per portare al guadino alcuni preziosi pezzi da novanta.

Una gara diversa dalle altre invece, ma davvero dirompente, è stata quella di Alfonso Arminante (Lomcer Montecatinese), che ha di fatto governato alla grande la sua gara preparando il fondo con abbondante apporto di pastura e canapa, per poi pescarci sopra con bigattini incollati, lanciati regolarmente a intervalli di cinque o sei minuti.

Una tattica la sua, che gli ha regalato l’assoluto di giornata (bravo Alfonso), strappato per poco al suo compagno di squadra Modesto Niccolai (Lomcer Montecatinese), anch’esso alla testa del suo settore, sempre grazie a una gestione oculata dei brumeggi, iniziati con sfarinati e granaglie e terminati con bigattini sfusi, offerti al pesce con il block end.

A questo punto rimarrebbe da parlare degli altri vincitori dei settori di pertinenza non ancora citati, come Stefano Pacciani, Andrea Canaccini, Roberto Battellini e Marcello Corbelli, tutti dell’Oltrarno Colmic, ma a questi vorrei dedicare un inciso a parte, soprattutto riguardo il C.T. Andrea Canaccini il quale, oltre a vincere il suo settore, ha condotto una comune strategia di gara quasi scientifica, senza lasciare niente al caso, a partire dalla maniacale attenzione dei dosaggi e dei rilasci di ogni elemento di pasturazione e fino alla ricerca metodica del pesce, fatta seguendo le scie di pasturazione rilasciate di volta in volta sulle due distanze prestabilite, a metà del fiume e sulla tre quarti.

Un gioco di squadra studiato attentamente, che ha permesso alle due compagini dell’Oltrarno Colmic di conquistare due dei tre gradini del podio, con la squadra A che vince, portando alla conta 5 penalità (1-1-1-2) e la squadra B che si classifica terza con 9 penalità (1-2-2-4), a pari merito con l’Umbertide Feeder Team Preston, seconda per differenza sui piazzamenti (1-1-3-4).

Poche sono le realtà in cui si possono vantare risultati simili, ma questo non è sufficiente a lasciar riposare le squadre dell’Oltrarno Colmic fra gli allori, perché a succhiare la ruota, oltre all’Umbertide Feeder Team Preston, ci sono altri mastini affamati di risultati come quelli della Lomcer Montecatinese e le due squadre del Fishing Club Firenze (Free Fishing), guidate da Michele Batignani e Andrea Balduini, sicuramente capaci di dare tanto filo da torcere a tutti, soprattutto in occasione della gara nell’Arno Pisano, in un campo dove ognuno di loro ha ben poco da imparare.

E ora prima di chiudere, una necessaria riflessione.

Nel 2016, primo esperimento di suddivisione in gironi dell’Eccellenza Feeder, nella parte nord dell’Italia si sono registrate 46 squadre partecipanti, mentre al centro-sud 21, aumentando di molto i numeri del recente passato.

Quest’anno invece, con le 40 squadre del nord e le 18 del centro-sub, abbiamo purtroppo assistito a un calo delle iscrizioni pari a circa l’11%; un dato per niente trascurabile soprattutto per il girone centro-sud, che rischia di trovarsi di nuovo accorpato al nord, evento che ridurrebbe inevitabilmente la già problematica partecipazione delle squadre più distanti.

Io però, solo con atteggiamento costruttivo, mi chiedo se questo calo di quest’anno non sia più che altro dovuto a un’eccessiva concentrazione di eventi importanti, visto che fra le Selettive dell’Italiano Individuale e l’Eccellenza Centro-Sud, si possono contare ben sei domeniche di gare, nei soli mesi di giugno e luglio, monopolizzando di fatto gran parte del periodo dedicato alle ferie delle famiglie.

I campi di gara sono tanti e il feeder è una tecnica che consente di poter iniziare la stagione molto in anticipo, utilizzando proficuamente anche i mesi di aprile e maggio, diluendo così gli impegni in un lasso di tempo più accettabile.

Un saluto a tutti gli amici di Match Fishing da

Marcello Corbelli

 

 

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