Il risveglio delle Breme del Navigabile di Spinadesco

Ogni anno alla prima piena dell’Adda di fine inverno, colgo l’occasione a causa della torba del fiume, per abbandonare per un giorno barbi, pighi e cavedani ed andare a far visita alle breme del “Navigabile” e verificare il loro risveglio dal lungo letargo, dovuto alle bassissime temperature invernali delle sue acque.

Il tratto di canale che per tanti anni, mi ha sempre dato delle positive risposte anticipate rispetto a quello del “campo gara” da tutti conosciuto, è a ridosso della conca di separazione con il tratto “nuovo”, che si estende per altri quattro chilometri, fino al bacino di Tencara, a poca distanza dai Laghi Segugio.

Per arrivarci c’è una strada di campagna che, provenendo da Cremona, si sviluppa dalla provinciale appena prima dell’abitato di Acquanegra, la si imbocca e poi si gira attorno ad una vecchia cascina situata a cento metri, dalla strada principale tenendo la destra. Poi, continuando la carraia che attraversa i campi per circa due chilometri, si arriva sulla sponda del canale.

Si può parcheggiare l’auto in riva all’acqua, ed è un luogo tranquillo e con una elevata concentrazione di pesci, durante tutto l’arco della buona stagione. Dalla prima gelata di Dicembre, a fine inverno, i pesci sembrano sparire, ma è probabilmente il loro metabolismo che ne rallenta drasticamente l’attività alimentare, fino all’innalzarsi della temperatura dell’acqua, sopra una dozzina di gradi.

Le ore del tardo pomeriggio, in questa stagione, risultano le più propizie, ed anche oggi ho avuto la prima abboccata dopo le sedici e trenta, con altri quattro bei pesci a guadino, prima di riporre l’attrezzatura, alle diciotto e quindici.

Onestamente, trovo che sia inutile andarci al mattino, almeno fino a quando le temperature notturne non salgono in modo stabile sopra i dieci gradi.

Oggi, ho portato con me due sacchetti della nuova pastura Ringers per la pesca a Feeder, che si chiama SWEET FISHMEAL.

La casa britannica, ha da poco consegnato al proprio distributore italiano Wild Fishing, questo mix, studiato e testato per lungo tempo dai fratelli Ringers, e che è composto dai migliori ingredienti reperibili, con una miscela di pellet e selezionati biscotti macinati e cocco, finemente miscelati.

Il suo profumo, e l’aroma di caramello, è molto gradevole, tanto da sembrare quello di una torta appena sfornata.

Vi consiglio di bagnarla con aggiunta di acqua in almeno tre tempi, e setacciarla accuratamente con il nuovo vaglio Ringers, con maglia da 24mm in acciao inox, ed otto rivetti di fissaggio al telaio rinforzato in nylon, per evitare rotture dello stesso, causate da sbalzi termici.

E’ disponibile in colore nero o rosso. La maglia metallica priva di asperità di saldature, consente di stemperare i grumi della pastura con la semplice pressione del palmo della mano, senza il rischio di tagliarsi.

E’ adattabile a tutti i secchielli da 17 litri ed è perfetto per la preparazione delle limitate quantità di pastura per la pesca a feeder, sia in gara che per diletto.

Per l’occasione, ho aggiunto a mezzo chilo di Sweet Fishmeal alcuni bigattini morti, innescandone tre su di un leggero amo del 18 con finale dello 0.10 lungo un metro.

Vi ho messo anche un pizzico di briciole di pane colorato in giallo e arancio che ho ammorbidito con un vaporizzatore prima di partire da casa, conservandole poi in un sacchetto di nylon, per preservarne il giusto grado di umidità e consistenza.

Come Feeder, per ottenere la massima , precisione di lancio, ho messo in lenza un trenta grammi del modello “Zippla Raiser” di Nufish, ditta inglese, sempre distribuita in Italia, dalla Wild Fishing, che ha la prerogativa di volare dritto alla meta, grazie al suo piombo in coda di tipo circolare.

Si tratta di un open end, parzialmente con telaio a rete, e che rilascia bene la pastura e le esche anche in acque fredde. Si alza rapidamente dal fondo, durante il recupero, e quindi senza infastidire gli eventuali pesci attirati dal mix di richiamo, ed evitando ostacoli sommersi.

Quello che ho scelto, per questa pescata, è di taglia “small”, ma la gamma comprende anche i “medium” ed i “large”, in varie grammature da 20 a 50 grammi.

Ora, non resta che sperare che la primavera si faccia viva al più presto, così da regalarci tante belle giornate di pesca fino all’autunno inoltrato.

Auguro a tutti un 2018 ricco di soddisfazioni sportive e di tante belle catture!!!

Alla prossima.

Mario Molinari

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