IDROSCALO MILANO: IMPORTANTE RIPOPOLAMENTO DI SCARDOLE

Nel bacino dell’idroscalo di Milano è stato effettuato dalla FIPSAS di Milano un primo cospicuo ripopolamento con una grossa quantità di scardole.

Questo è solo il primo passo che viene fatto dopo l’accordo per la gestione delle acque con la città metropolitana. Per la pesca nel bacino bisogna essere in possesso di regolare tessera FIPSAS e del versamento della tassa regionale.

L’accesso al lago è consentito per la pesca durante i regolari orari di apertura con zona di pesca no Kill.

Durante le manifestazioni agonistiche sarà consentito l’accesso ai pescatori per caricare e scaricare l’attrezzatura.

 

Il Presidente della FIPSAS di Milano Fernando Landonio ha così commentato questa opera di ripopolamento:

“sono molto contento di questo risultato che è frutto dell’accordo che abbiamo fatto come Fipsas con la Città Metropolitana. Questo è il primo massiccio ripopolamento di 15 q.li di scardole tutte certificate dall’ASL di Milano e i pesce non è di recupero ma rigorosamente di razza autoctona proveniente dagli allevamenti di Menozzi.
Questo pesce tutte scardole del peso compreso tra uno e due etti è arrivato tutto vivo e vegeto ed era disponibile e così non ci siamo fatti scappare l’occasione per seminarlo nel bacino. Queste operazioni non possono essere fatte con temperature alte e quindi abbiamo dovuto procedere in fretta. Faremo altri ripopolamenti anche tra qualche giorno di pesciolame tra scardolette e alborelle e il tutto è stato seguito dalle guardie della FIPSAS che ringrazio per l’ottimo lavoro sdi collaborazione assicurato.
Il bacino è pieno di erba sul fondale e questo dovrebbe dare riparo ai pesci dagli attacchi di qualche cormorano che staziona nei paraggi. Intanto abbiamo cominciato con questo ripopolamento ma siamo agli inizi e spero vivamente di riportare l’Idroscalo di Milano ai fasti di un tempo a favore dei pescatori della Lombardia e non solo”.

Un arrivederci da questo bacino alle prime manifestazioni di inizio stagione per testare la pescosità.

Foto di Angelo Cantoni

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