CAMP. ITALIANO INDIVIDUALE QUALIFICAZIONE GIR. NORD: MAGICHE VALLETTE PER UMBERTO MAZZOLINI

Il campo di gara all’interno delle Vallette di Ostellato è sempre uno spettacolo per l’ambiente che lo caratterizza e per la comodità logistica che offre ai pescatori e ogni volta che ci si va a pescare non si vorrebbe mai andare via.

In occasione della prima prova delle qualificazioni al campionato italiano individuale feeder girone nord le breme jurassiche e qualche carassio gigante hanno risposto presente anche se non in modo uniforme lungo tutto il campo gara.

Le statistiche della gara parlano chiaro: in totale i 237 pescatori partecipanti hanno portato alla pesa quasi 1200 chili di pescato (1.173,850) per una media procapite di kg, 4,953 .

Peccato per i cappotti registrati alcune decine secondo i dati statistici che hanno lasciato con l’amaro in bocca chi aveva riposto in questa gara tante speranze di far bene.
In ogni caso va detto per onor del vero che in questo canale non è mai facile capire l’approccio giusto per far bene.

Se si sbaglia pasturazione, se si sbaglia linea, se si sbaglia tipologia di esche che possono cambiare anche da giorno a giorno, la pescata può essere compromessa.

Per far bene in questo canale serve esperienza per capire il movimento dell’acqua, che già da quello si sa se il pesce mangia in un modo o in un altro, se il periodo della pescata coincide con la frega oppure no, se il fondo è pulito da canne o avvallamenti, se tira vento etc.

I pesci sono lunatici, un pò come le persone, e non sempre valgono le stesse regole per avere ragione sulla loro diffidenza.

E poi è necessario saper lanciare bene e precisi a distanze anche di 80 metri e per riuscirci bene serve tanto allenamento e attrezzi capaci di portare feeder di peso compreso tra 40 grammi a 80 grammi che ripieni di pastura diventano ancora più pesanti.

Le linee di pesca sono sempre un’incognita in questo canale, se ne sceglie una e ci si deve credere , l’importante è cercare di curare bene con i tempi della pasturazione, con il composto di pastura e esche da portare sul fondo del canale per invogliare i pesci a fermarsi sulla zona pasturata.

Attenzione stiamo parlando di pesci di grossa taglia che necessitano di tanto cibo quindi si scelgono di solito pasturatori generosi capaci di portare una buona quantità di cibo.

Nella gara in questione si sono vinti i settori con pesi non molto omogenei visto i 27000 punti realizzati da Umberto Mazzolini del team LBFItalia ai 4700 di Cristiano Barbaro della Lenza Emiliana.

A condizionare l’uniformità della pescata secondo diversi pescatori che si lamentavano al raduno a fine gara è stata la collocazione dei picchetti distanti 10 metri circa l’uno dall’altro e in alcuni casi si sono anche accese anche delle discussioni tra concorrenti per presunte invasioni di campo.

Si poteva risolvere questo problema sfruttando anche altri tratti, che risultavano liberi come il tratto “cavalli” o il Valle Lepri ma ormai le cose sono andate cosi.

Con il movimento del feeder che cresce di anno in anno diventerà sempre più difficile trovare campi gara capienti se si vuole rispettare la distanza minima dei 18/20 metri quindi è un tema su cui aprire una riflessione per capire quale strada prendere in futuro.

Il problema si pone da subito con la prossima gara di qualificazione in programma sul Mincio a Peschiera dove si dice sia difficile posizionare 240 concorrenti.

Se poi dovesse partire l’acqua in ragione del fabbisogno idrico a valle della diga di Monzambano e laghi di Mantova allora le complicazioni aumenterebbero notevolmente.

Tornando alla gara di Ostellato l’inizio è stato dato alle ore 10 con termine dopo 5 ore alle 15.

Anche questo ha creato più di un malumore perchè con questi tempi lunghi a casa, soprattutto coloro che abitano a distanze notevoli, si arriva a sera inoltrata.

La soluzione per evitare problemi è anticipare l’inizio della gara soprattutto in estate quando si fa giorno molto presto e ieri non sarebbe stato uno scandalo se la gara avesse avuto inizio alle ore 9.

Ma veniamo alla gara di qualificazione: dopo le prove del sabato e la gara della domenica precedente organizzata dalla Castelmaggiore, in molti erano convinti che l’approccio migliore fosse quello con l’utilizzo di fouille e vdv sia sulla linea della roubaisienne sia a metà canale tra i 45 e i 55 metri.

Altri invece hanno preferito dare fiducia alle classiche esche come vermi, caster e bigattini vivi e morti cercando di sfruttare anche la linea lunga sui 60 e 70 metri.

A volte si sceglie la linea di pesca in ragione delle mosse del concorrente vicino per evitare di sfruttare entrambi la stessa linea.

Umberto Mazzolini a vinto pescando sulla corta distanza dei 15 metri dando pastura scura dove aveva fatto un buon fondo iniziale. la partenza l’ha fatta a metà canale ma subito ha visto il movimento del pesce e come si è portato sui 15 metri ha iniziato a prendere e non si è più fermato fino al termine. Ha innescato vermi e cagnotti morti e ver de vase a girare che gli hanno fatto catturare 27,500 kg di breme.

Anche Mario Traversoni fa parte dello stesso team LBFItalia , anche lui primo di settore e secondo assoluto di giornata con quasi 20 chili di pescato. Ha usato un open end da 20 grammi per pescare a 15 metri e dopo un’ora di cappotto ha iniziato a prendere e non si è più fermato fino alla fine.

Invece Giancarlo Plazzi del Fishing Club Tubertini ha pescato lungo tra i 50 metri prima e i 72 metri poi e ha fatto la classica pesca di Ostellato dando verme e caste re innescando verme e bigattini. Giancarlo  vince il settore con 16650 grammi e chiude terzo assoluto di giornata.

A tutti arrivederci alla prossima gara del Mincio d i Peschiera.

Classifiche provvisorie :

prima prova Nord

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