AGONISMO CAMPANIA: Sul Volturno domina la Lenza Napoletana Tubertini.

Con 2 primi, un secondo ed un quarto di settore, la Lenza Napoletana Tubertini si aggiudica la quarta prova del Campionato Regionale Campania, disputatasi sul fiume Volturno, a Capua.

Notevoli, anche le performances dell’APSD Pietrelcina Hydra e del Lenza Club Brezza Colmic che, entrambe con 13 penalità, si aggiudicano il secondo ed il terzo posto di giornata. La classifica progressiva vede al comando la Lenza Napoletana seguita dalla Lenza Club Brezza Colmic e dai Cannisti Smal’s Tubertini, per citare solo i primi 3.

Teatro della manifestazione, esclusivamente il campo gara denominato Campo Sportivo, capace di contenere 50 persone, per cui la gara è stata disputata in due manche, la prima il sabato e la seconda la domenica.

Dopo i notevoli lavori che hanno interessato questo tratto del fiume Volturno, c’era molta attesa da parte di tutti gli agonisti e specialmente per gli estimatori di questo meraviglioso fiume, soprattutto dopo il lungo periodo in cui il Volturno era stato praticamente abbandonato, per la scarsità di pescato o per l’impraticabilità delle sponde.

Ebbene, in primis occorre fare i complimenti alla locale sezione Fipsas per i lavori di sbancamento e ripulitura delle sponde e del letto del fiume con la creazione di ottime postazioni e, addirittura, con la possibilità di scendere con l’autovettura fin sulla sponda. La bellezza del fiume e delle sue acque, anche se non particolarmente limpide in questi giorni, hanno fatto il resto, rendendo appassionante la pescata.
Tuttavia, almeno a parere del sottoscritto, non ci sono solo rose e fiori sul Volturno a Capua.

I lavori svolti per rendere accessibile il fiume, hanno di fatto (per carità, non poteva essere diversamente), eliminato ogni forma di vegetazione con la conseguenza che le sponde sono a dir poco polverose. Ovvio che bisognerà dare tempo alla vegetazione di ricrescere, rendendo verdi le sponde, ma sabato e domenica scorsa siamo tornati a casa impolverati dalla testa ai piedi e con le macchine che avevano cambiato colore sia dentro che fuori. A fine gara, con tutti gli agonisti che andavano via, era difficile persino respirare, per i nuvoloni di polvere che si alzavano.

Bisogna aggiungere, inoltre, che alcuni picchetti (per fortuna pochi) erano assolutamente “impescabili” a causa di grossi alberi sommersi che hanno pregiudicato la gara agli sfortunati agonisti che ci sono capitati.

Quanto alla pesca, sicuramente difficile e tecnica, è stata, purtroppo, determinata dalla cattura delle carpe che hanno consegnato la vittoria a chi ha saputo prenderle, ma anche a chi ha avuto la fortuna di agganciare quelle più belle. Dispiace che siano praticamente scomparsi i cavedani, che erano i veri protagonisti di questa pesca e che le breme siano comparse solo a tratti. In definitiva, credo siano stati pochi i concorrenti che hanno visto più di 10 mangiate nell’arco delle 4 ore.

Quello che più balza agli occhi è la differenza di peso di alcuni settori, vinti con oltre 6 chili, frutto di poche carpe, ma dove ben 4 agonisti non hanno fatto superare il chilo.

Questa non vuole essere una bocciatura del Volturno, ma sicuramente un invito a rendere sempre migliore questo meraviglioso fiume tenendo conto delle difficoltà emerse.

Infine occorre tributare doverose congratulazioni alla A.S. Suessola Fishing per l’ottima organizzazione ed al giudice di Gara, Giuseppe bosco, che per 2 giorni ha sopportato stoicamente il caldo torrido del 15 luglio e posso garantirvi che non è stato facile!
Per Match Fishing Italia

Michele Lozupone

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