CREVALCORE TUBERTINI PADRONA DELLE ACQUE ALTE. MOLTO BENE ANCHE CASTELMAGGIORE MAVER

 

Era nell’aria, dopo le tante prove del mese di agosto che li aveva visti protagonisti ma la 3^ prova del Trofeo di serie B Emilia Romagna, gir. B, ne ha dato conferma: il Team Crevalcore Tubertini in Acque Alte oggi non ha praticamente rivali!

Sono state ben due, infatti, le formazioni della compagine crevalcorese a salire sul podio di giornata, rispettivamente la C (Borgatti Ivano, Ghermandi Loredano, Luppi Franco e Biondi Massimo) e la B (Traldi Gilberto, Calanca Pierluigi, Pilati Simone e Bonetti Valter) con 7 ed 8 penalità; molto bravi i ragazzi del Team Castelmaggiore Maver A (Massimo Pilati, Alessandro Bianchi, Vincenzo Rodolfi e Federico Ferrari) ad infilarsi tra le due con 7,5 penalità frutto di una strategia ben calibrata.

Subito fuori dal podio di giornata GPO Tubertini A davanti a Le Aquile Colmic B e Castelmaggiore Maver B, tutte con 12 penalità complessive.

I risultati odierni rimescolano in parte la classifica generale, con la formazione capitanata da un Massimo Pilati in grande spolvero che riconquista la vetta della classifica; a sola mezza penalità una regolarissima GPO Tubertini A, che oggi schierava Tiberio Minguzzi, Fabio Ferioli, Marco Roncassaglia e Selva Pierluigi, che saranno sicuramente protagoniste di uno scontro tutto bolognese all’ultimo carassio in Riolo, in occasione della quarta prova. Sempre protagonista l’Amo Santarcangiolese Colmic, terza in classifica generale con la formazione A (Gabriele Pesaresi, Renzo Coscia, Andrea Uguccioni e Giuseppe Mazzoli) oggi leggermente meno brillanti del solito ma sempre in corsa per il Titolo, con un distacco di 3,5 penalità dalla capolista. Pienamente in corsa per la leadership anche la formazione A del Team Romagna Tubertini di Lamberto Ramilli, coadiuvato perfettamente da Andrea Semprini, Lorenzo Turroni e Roberto Piastra. Per loro il distacco dal vertice é di 4,5 punti.

Più attardate Amo Santarcangiolese Colmic B, Team Crevalcore Tubertini A e B, Sasso Marconi Colmic A  e Canne Estensi Colmic A, che d’ora in poi non possono permettersi nessun passo falso se vogliono agganciare l’ultimo treno per il podio finale Ovviamente il discorso scarti condizionerà la classifica finale, con alcune di queste formazioni che stano rincorrendo che possono vantare un scarto importante, ma resta il fatto che, per ambire ad un posto al sole, tutte costoro dovranno fare le restanti due gare in modo impeccabile. E i campi gara che ci aspettano sono, purtroppo, tutt’altro che regolari, ad iniziare dal Riolo, prossimo step del Regionale Emilia Romagna B, che proprio in queste ore sembra essere interessato da un ennesimo inquinamento…

In chiusura le dovute note di merito per l’organizzazione, sempre precisa e puntuale degli uomini di Laura Woo e Claudio Garuti, ottimi padroni di casa ed esperti organizzatori di ogni genere di evento, che anche oggi, sotto l’occhio vigile dell’apprezzatissimo Giudice di Gara Odoardo Piggioli, hanno condotto in porto la manifestazione in modo rigoroso e veloce, con tutti i concorrenti verso le rispettive case dopo poco più di 90 minuti dalla sirena finale!

Il commento finale va al campo di gara delle Acque Alte di Crevalcore, che non finisce mai di stupire ma che ha in questa sua imprevedibilità anche un punto di forza: dopo le varie garette d prova disputate in agosto, dove si sono sempre registrati pesi importanti ed anche stratosferici, oggi ha messo a dura prova un po’ dappertutto le convinzioni di tutti, con alcuni settori vinti con pesi veramente ridotti rispetto alle aspettative. Va detto che i pesci che popolano questo campo di gara, carassi e carpette, sono veramente numerosissimi e di taglia generalmente abbastanza omogenea, per cui in genere le competizioni diventano gare di regolarità, sia che si debbano realizzare 10 chili o 3 per vincere il settore. A Crevalcore il galleggiante affonda sempre tante volte, che siano diverse decine o alcune centinaia poco importa, ma la gara resta tale sino alla fine; qui generalmente viene premiata la regolarità, la cura dei particolari, la capacità di capire se sarà una pescata povera, ricca o ricchissima e, di conseguenza, impostare la pasturazione nel modo più conveniente. Quello che é certo é che quasi mai qui si vince con il pescione ma servono sempre tanti pesci e questo é sinonimo di regolarità. E la regolarità, di solito, premia i migliori.

La tecnica prevalente sono state le canne fisse da 2 a 4 metri, allestite con lenze da 4×14 a 4×18 ed ami a gambo lungo di taglia dalla 16 alla 20 a seconda della pescosità e diffidenza dei carassiotti e delle carpette; nella gara odierna ha assunto una importanza maggiore rispetto alle gare di prova, la roubaisienne, impiegata sulle distanze medie, da 4 a 8 metri, anche se non sono mancati coloro che hanno tentato la fortuna anche su una linea più lunga.

Archiviata la pratica Acque Alte, l’attenzione si sposta a Malalbergo, al confine tra le provincie di Bologna e Ferrara, dove scorre il Riolo, oggetto già di tante garette e sfide e che, sino ad ora, ha dato responsi positivi; domenica prossima vi si disputerà una importate competizione organizzata dalla Minerva RossoBlu68 Team Bazza , il 5° Memorial Rosini, che sarà un ottimo test per valutare le condizioni del canale. Vedremo.

(Mi scuso con gli interessati per la qualità scadente delle foto a causa di un problema tecnico con la fotocamera)

Angelo Borgatti

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