UN COLPO AL CUORE AL CAVO LAMA

Il Cavo lama è stato duramente colpito al cuore, immagini impressionanti di pesci morti accatastati lungo gli argini , fanno pensare che qualcosa di molto grave sia accaduto .

I canali dell’Emilia Romagna e del Veneto , da diversi anni sono sotto attacco da parte di vari nemici quali i bracconieri, i cormorani, i pescatori di professione ed ora ci si mette anche l’inquinamento.

Non abbiamo ricevuto ancora notizia sul cosa possa essere stato a provocare un disastro simile, ma solo immaginiamo che solo un grave inquinamento delle acque, già ridotte al minimo come di consueto nei mesi invernali, possa avere scatenato questo inferno.

Non vogliamo credere che tutti quei pesci siano morti per asfissia a causa del forte abbassamento del livello dell’acqua perchè in passato è successo ancora e non si era mai verificata una situazione simile.

Saranno le analisi dell’acqua a dirci quali cause abbiano fatto questo sterminio così grave da mettere a rischio l’attività della pesca per l’anno prossimo.

In qualche modo i volontari della FIPSAS di Modena e di Mantova, l’ARPAE e semplici pescatori che hanno a cuore la vita di questi pesci si stanno dando un gran da fare per salvare il salvabile ma il danno è stato fatto con oltre 50 quintali di pesci morti.

Per salvare più pesce possibile servono tante braccia di volontari che si aggreghino ai già presenti per un lavoro da farsi come una corsa contro il tempo.

La pesca sportiva italiana e soprattutto l’agonismo non può perdere un campo gara di questa importanza, che lo ricordiamo l’estate scorsa ha ospitato i mondiali giovanili di pesca al colpo regalandoci diverse medaglie.

Noi di matchfishing ci uniamo al dispiacere di tutti coloro che amano questo campo gara, già duramente colpito qualche anno fa in occasione del terremoto dell’Emilia, e ringraziamo tutte quelle persone che in queste ore si stanno prodigando per salvare più pesce possibile.

Il Cavo Lama non deve e non può morire, facciamo il possibile per tenerlo in vita.

Foto tratte da facebook.

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